Questa è stata la valutazione del dottor Nguyen Quoc Hung, vicepresidente e segretario generale dell'Associazione bancaria vietnamita, in occasione del Forum economico vietnamita - Prospettive 2026 (VEPF), sul tema "Mobilitazione e utilizzo efficace delle risorse finanziarie per gli obiettivi di crescita economica nel periodo 2026-2030", svoltosi di recente.

Secondo il signor Hung, il sistema degli istituti di credito si è impegnato negli ultimi tempi a fornire capitali all'economia. Tuttavia, se l'economia continua a dipendere eccessivamente dal credito bancario, i rischi di liquidità aumenteranno, soprattutto nei periodi di picco come la fine dell'anno, esercitando una pressione sempre maggiore sulla solidità del sistema.

I tassi di interesse sono in aumento, con un impatto diretto sulle attività aziendali e sui costi di investimento. Man mano che le banche si orientano verso standard di sicurezza più elevati, come Basilea III, la sfida di bilanciare le risorse per sostenere la crescita e al contempo soddisfare i requisiti di sicurezza internazionali diventa sempre più complessa.

"Si tratta di una questione che deve essere affrontata nella pianificazione politica per la mobilitazione e l'allocazione delle risorse, soprattutto in un momento in cui il settore bancario, principale canale di flusso di capitali nell'economia, sta subendo importanti adeguamenti per conformarsi agli standard internazionali", ha affermato il dottor Nguyen Quoc Hung.