A seguito della direttiva del Primo Ministro di "affrontare in modo esaustivo il problema delle 'SIM inutilizzate'. I presidenti e gli amministratori delegati delle società e delle aziende di telecomunicazioni mobili devono assumersi la responsabilità personale per le 'SIM inutilizzate'", il Ministero dell'Informazione e delle Comunicazioni ha emesso un avviso che sottolinea la responsabilità dei dirigenti aziendali nella rigorosa gestione e registrazione delle informazioni degli abbonati. Essi devono supervisionare direttamente ed essere responsabili dell'attuazione di misure volte ad affrontare, ritirare e prevenire in modo esaustivo la proliferazione delle 'SIM inutilizzate'.

Un punto vendita di schede SIM in via Kim Ma. Foto: XM

Il Ministero dell'Informazione e delle Comunicazioni richiede che il responsabile di ciascuna impresa supervisioni direttamente e si assuma la responsabilità dell'attuazione e del completamento della conversione di tutte le schede SIM esistenti in schede SIM senza informazioni sull'abbonato (con o senza pacchetti di servizi), garantendo che le schede SIM degli abbonati siano corrette, conformi alle normative e corrispondenti al database nazionale della popolazione. Queste schede SIM possono essere attivate e sviluppate ex novo esclusivamente dagli operatori di rete stessi, secondo la roadmap stabilita.

Entro il 22 marzo 2024: le schede SIM attualmente bloccate in entrambe le direzioni, contenenti informazioni sull'abbonato e con un piano tariffario attivo, devono essere sostituite con schede SIM prive di tali informazioni.

Entro il 15 aprile 2024: le schede SIM attualmente bloccate per le chiamate in uscita e che mostrano segni di preattivazione devono essere sostituite con schede SIM prive di informazioni sull'abbonato; deve essere completata la procedura di gestione dei gruppi di abbonati con più schede SIM registrate con un unico documento (≥ 4 schede SIM/1 documento).

A partire dal 15 aprile 2024: le aziende di telecomunicazioni mobili saranno ritenute pienamente responsabili qualora sul mercato siano ancora disponibili schede SIM di nuova concezione non conformi alle normative. Ciò include i casi in cui vengano rilevate violazioni (come ad esempio schede SIM con dati di abbonati già esistenti...).

Il Ministero dell'Informazione e delle Comunicazioni ha incaricato il proprio Ispettorato di effettuare ispezioni e gestire le violazioni (la sanzione più severa prevede la sospensione delle attività di acquisizione di nuovi abbonati). Contestualmente, il Ministero invierà un sollecito scritto all'azienda e riferirà al Primo Ministro affinché valuti l'adozione di provvedimenti disciplinari nei confronti del responsabile dell'azienda inadempiente.

Secondo questa tabella di marcia, entro il 15 aprile gli operatori di rete mobile dovranno effettuare controlli sui file dei clienti individuali e aziendali, corredati da documenti di registrazione per quattro o più schede SIM, per accertarsi che le informazioni siano complete e accurate come richiesto e per verificare se gli abbonamenti registrati siano effettivamente in uso.

In precedenza, a partire da maggio 2023, il Ministero dell'Informazione e delle Comunicazioni ha effettuato controlli anche su individui e organizzazioni che registravano 10 o più schede SIM. Di conseguenza, 8,6 milioni di abbonati sono risultati in violazione e sono stati sanzionati. Di questi, a settembre 2023, i dati di 3,6 milioni di schede SIM sono stati riregistrati. Le restanti schede SIM sono state bloccate in modo unidirezionale, bidirezionale o revocate.

Secondo la normativa sugli abbonamenti di telefonia mobile, gli utenti possono registrare fino a tre schede SIM con ciascun operatore, fornendo documenti e informazioni personali. Per il quarto abbonamento o per quelli successivi, è necessario stipulare un contratto utilizzando un modulo standard. Le compagnie di telecomunicazioni mobili sono responsabili della verifica, del monitoraggio e della garanzia che tali abbonamenti vengano utilizzati in conformità con la normativa.

Secondo baotintuc.vn