I corsi di formazione sulla sicurezza informatica offerti da CyRadar aiutano le aziende a migliorare le proprie capacità di difesa.

La trasformazione digitale si sta diffondendo in tutto il mondo imprenditoriale, soprattutto nel settore delle piccole e medie imprese (PMI), che rappresenta circa il 98% di tutte le aziende operative in Vietnam. Tuttavia, molte imprese si affacciano al mondo digitale con risorse limitate, carenti di personale IT e di esperienza nella gestione degli incidenti. Una singola truffa online, una fuga di dati o un attacco alla crittografia del sistema possono interrompere le attività aziendali, causando perdite di fatturato e danni alla reputazione.

Gli esperti avvertono che la maggior parte degli attacchi informatici attuali prende di mira le piccole e medie imprese (PMI), poiché questo gruppo spesso non ha investito a sufficienza nella sicurezza informatica. Le statistiche internazionali mostrano che circa il 60% delle PMI chiude entro sei mesi da un attacco ransomware, a dimostrazione che anche un singolo incidente informatico può rendere un'azienda inoperativa.

Anche in Vietnam la realtà mostra un livello di rischio in aumento. Secondo la National Cybersecurity Association, entro il 2025 circa il 52% delle aziende avrà subito attacchi informatici. In quell'anno sono stati registrati circa 552.000 attacchi, con il 52,3% delle agenzie e delle aziende che hanno segnalato perdite effettive. I metodi di attacco più comuni includono lo sfruttamento delle vulnerabilità dei sistemi, l'intrusione negli account, le frodi online e i ransomware. Questi attacchi non sono più solo tecnici, ma sono diventati rischi diretti per le aziende. Un attacco ransomware può causare il blocco dei sistemi per giorni, interrompendo le catene di approvvigionamento, provocando perdite di fatturato e danneggiando gravemente la reputazione aziendale.

Non solo gli attacchi stanno aumentando di portata, ma anche i loro metodi stanno diventando più sofisticati. Gli hacker si stanno spostando dagli "attacchi su vasta scala" agli "attacchi profondi", concentrandosi sullo sfruttamento di dati preziosi. Il colonnello Dr. Nguyen Hong Quan, vicedirettore del Dipartimento per la sicurezza informatica e la prevenzione dei crimini ad alta tecnologia ( Ministero della Pubblica Sicurezza ) e capo del Comitato per la sicurezza dei dati e la protezione dei dati personali (Associazione nazionale per la sicurezza informatica), ha affermato che lo sviluppo dell'intelligenza artificiale (IA) sta cambiando radicalmente le modalità degli attacchi informatici. Grazie al supporto dell'IA, gli attacchi possono essere automatizzati su larga scala e con una sofisticazione senza precedenti.

Nel frattempo, una delle principali lacune per molte aziende oggi è la capacità di controllare i dati una volta che escono dai sistemi interni, soprattutto per le aziende a partecipazione estera (IDE) che possiedono grandi quantità di dati di ricerca, dati di progettazione ingegneristica e informazioni sui clienti. Parallelamente alla crescente complessità delle minacce, il quadro giuridico per la protezione dei dati in Vietnam si sta inasprendo. Secondo le normative vigenti, le violazioni possono essere sanzionate con multe fino a 3 miliardi di VND o il 5% del fatturato annuo. Nel contesto della rapida trasformazione digitale, senza uno "scudo" di sicurezza informatica, il processo di digitalizzazione potrebbe diventare un rischio significativo per le aziende stesse.

L'aumento degli attacchi informatici sta creando una nuova esigenza per le aziende: non solo la trasformazione digitale, ma anche lo sviluppo di capacità di protezione dei sistemi e dei dati. Il divario tra la disponibilità di una soluzione di sicurezza e l'effettiva capacità di difesa rimane considerevole. Secondo gli esperti, solo l'11% circa delle aziende è adeguatamente preparato a rispondere agli incidenti di cybersecurity, mentre la maggior parte non dispone di personale dedicato e di procedure di risposta agli incidenti. Ciò significa che molte aziende, nonostante investano ingenti somme in strumenti di sicurezza, non riescono a individuare tempestivamente i rischi critici.

Il problema principale non è la mancanza di tecnologia, bensì la capacità di osservare e gestire i rischi in modo olistico. Molte aziende utilizzano soluzioni di sicurezza individuali, ma non sono in grado di connettere e analizzare i dati a livello di sistema, il che comporta la perdita di avvisi critici.

Il tasso di allarmi ignorati o ritardati può raggiungere il 30-40%, creando pericolosi "punti ciechi" nel sistema di difesa. Il signor Tran Quoc Chinh, direttore generale di CMC Cyber ​​Security, sostiene che in molti casi i danni significativi non derivano dall'attacco in sé, ma dall'incapacità dell'azienda di rilevare e controllare la situazione tempestivamente, causando una rapida escalation dei problemi tecnici in crisi operative.

Dal punto di vista del business della sicurezza informatica, Nguyen Minh Duc, fondatore e CEO di CyRadar Information Security Joint Stock Company, ha affermato che la maggior parte degli attacchi recenti prende di mira le piccole e medie imprese (PMI), poiché molte non hanno pienamente compreso l'importanza della protezione dei dati e non hanno investito adeguatamente nella sicurezza informatica. Oltre alla tecnologia, il fattore umano gioca un ruolo cruciale, soprattutto per quanto riguarda la sensibilizzazione dei dipendenti sulle truffe online.

Il governo ha emanato la Decisione n. 433/QD-TTg che approva il Piano di Trasformazione Digitale per le Piccole e Medie Imprese (PMI) per il periodo 2026-2030, con l'obiettivo di supportare almeno 500.000 PMI, di cui 300.000 adotteranno piattaforme digitali, tecnologie digitali e intelligenza artificiale. Questo provvedimento è considerato un passo importante per promuovere il processo di digitalizzazione nel settore imprenditoriale, rafforzando al contempo la protezione dei dati e i sistemi digitali.

La Risoluzione n. 57-NQ/TW del 22 dicembre 2024 del Politburo, relativa ai progressi nello sviluppo della scienza, della tecnologia, dell'innovazione e della trasformazione digitale nazionale, ha individuato la sicurezza informatica come pilastro fondamentale di tale trasformazione. La Legge sulla sicurezza informatica incoraggia enti, organizzazioni e imprese a dare priorità all'utilizzo di soluzioni di sicurezza informatica "Made in Vietnam", rafforzando così l'autosufficienza tecnologica e tutelando la sovranità digitale. Poiché i dati assumono un valore sempre maggiore strategico, la capacità di proteggere i dati e i sistemi digitali diventerà una delle principali competenze competitive delle imprese nell'era digitale.

https://nhandan.vn/tang-nang-luc-phong-ve-cua-doanh-nghiep-post959506.html?gidzl=UW1rSJaQ_Wzu7NnnEGFv2diOV7SZ2FqEOnLv92C9hrum42GdS0xsMJL49oTq3g9RO1Lm9JTsARD9FHhp3G

Secondo nhandan.vn

Fonte: https://huengaynay.vn/kinh-te/tang-nang-luc-phong-ve-cua-doanh-nghiep-165242.html