
Il 18 marzo, il Ministero delle Finanze, in collaborazione con la Japan International Cooperation Agency (JICA), ha organizzato un seminario di alto livello sul tema "Aiuto pubblico allo sviluppo di nuova generazione: prestiti per la trasformazione verde verso una crescita verde e l'adattamento ai cambiamenti climatici".
Il programma, del valore di 50 miliardi di yen, equivalenti a circa 8.350 miliardi di dong vietnamiti (quasi 320 milioni di dollari), rappresenta un nuovo passo avanti nella cooperazione finanziaria tra i due Paesi.
Intervenendo al seminario, l'ambasciatore giapponese in Vietnam, Ito Naoki, ha affermato che, sotto la forte guida del segretario generale To Lam , il Vietnam sta promuovendo riforme in molti settori per inaugurare una "nuova era".
L'ambasciatore Ito Naoki ha sottolineato che il governo e le imprese giapponesi sostengono pienamente l'orientamento del Vietnam nella promozione della trasformazione digitale, nella costruzione di una società basata sui dati e nella modernizzazione del Paese attraverso l'innovazione.
Secondo l'ambasciatore, questo prestito dimostra il forte impegno del governo giapponese a collaborare con il Vietnam per il raggiungimento dei suoi Contributi Nazionali Determinati (NDC), rafforzando al contempo la sua capacità di rispondere ai disastri naturali nel contesto dei crescenti cambiamenti climatici.
In particolare, non si tratta di un mero strumento finanziario, bensì di un'iniziativa di Aiuto Pubblico allo Sviluppo di "nuova generazione", attuata per la prima volta in modo flessibile e legata alle esigenze concrete del Vietnam. Il programma incoraggia l'applicazione di tecnologie avanzate come l'intelligenza artificiale e i dati di osservazione satellitare, creando così un impulso all'innovazione, uno dei nuovi pilastri della cooperazione tra i due Paesi.

Il viceministro delle Finanze Tran Quoc Phuong ha sottolineato che, nel contesto del degrado ambientale, dell'esaurimento delle risorse e dei cambiamenti climatici sempre più gravi, la crescita verde e l'adattamento ai cambiamenti climatici sono diventati punti urgenti dell'agenda globale.
Il Vietnam è considerato uno dei paesi più gravemente colpiti, in particolare dall'innalzamento del livello del mare e dall'intensificarsi e dalla crescente frequenza di tempeste e inondazioni. Per far fronte a questa situazione, il governo ha varato la Strategia nazionale per la crescita verde per il periodo 2021-2030, con una visione al 2050, che mira a uno sviluppo economico sostenibile, alla neutralità carbonica e al contributo agli sforzi per il controllo delle temperature globali.
Tuttavia, secondo il viceministro, il fabbisogno finanziario del Vietnam per la transizione verde è enorme. Si stima che entro il 2030 il capitale totale necessario per le misure di riduzione delle emissioni sarà di circa 68,75 miliardi di dollari, di cui solo il 36% sarà coperto da risorse interne, mentre il resto dovrà essere mobilitato a livello internazionale. In questo contesto, la nuova generazione di prestiti ODA (Aiuto Pubblico allo Sviluppo) dal Giappone è considerata una risorsa cruciale, che contribuisce a ridurre la pressione sul bilancio e ad ampliare il margine di manovra del Vietnam nel processo di transizione verde.

Nel corso del seminario, i rappresentanti di aziende giapponesi hanno anche presentato numerose soluzioni tecnologiche avanzate che possono essere implementate in Vietnam, contribuendo a promuovere la crescita verde e a rafforzare le capacità di prevenzione e mitigazione dei disastri.
Fonte: https://daibieunhandan.vn/tang-toc-chuyen-doi-xanh-tu-cu-hich-oda-the-he-moi-10410409.html








Commento (0)