(NLĐO) - La sonda spaziale OSIRIS-APEX ha superato con successo la sua prima sfida critica nel suo viaggio verso "Distruttore", il corpo celeste con la più alta probabilità di collisione con la Terra.
OSIRIS-APEX è il nuovo nome della sonda spaziale OSIRIS-REx, che lo scorso settembre ha rilasciato con successo sulla Terra un campione dell'asteroide Bennu contenente "semi di vita", prima di cambiare immediatamente rotta a mezz'aria per la missione OSIRIS-APEX verso Apophis, soprannominato "il Dio della Distruzione".
Secondo un nuovo annuncio pubblicato dalla NASA sul suo sito web, la sonda spaziale OSIRIS-APEX è risultata perfettamente funzionante, con i suoi strumenti operativi a pieno regime, dopo un avvicinamento pericolosamente ravvicinato al Sole.
La sonda spaziale ha inoltre recentemente inviato sulla Terra un'immagine aggiornata che mostra la sua posizione sei mesi dopo essersi avvicinata a quell'"inferno infernale".
L'ultima immagine scattata da OSIRIS-APEX pochi giorni fa mostra una sezione dello scafo della sonda, rivelando che è rimasta intatta e che i suoi strumenti sono integri dopo sei mesi di orbita terrestre bassa - Foto: NASA
La preoccupazione della NASA deriva dal fatto che la sonda era stata inizialmente progettata esclusivamente per la missione OSIRIS-REx, destinata a raggiungere Bennu. Tuttavia, al termine della missione, la sonda è rimasta in ottime condizioni di funzionamento, il che ha indotto la NASA a utilizzarla ulteriormente.
La sfida più grande è che, per raggiungere Apophis nel 2029, la sonda dovrà orbitare attorno al Sole diverse volte, con alcuni punti in cui la distanza diventerà troppo breve. Pertanto, gli ingegneri della NASA hanno previsto la possibilità che il calore della nostra stella madre possa distruggere la sonda.
Sonda spaziale OSIRIS-APEX - Immagine grafica: NASA
Il 2 gennaio OSIRIS-APEX ha raggiunto il perielio per la prima volta in una posizione modificata, con i pannelli solari riposizionati in modo da fungere da scudo a protezione dei componenti più vulnerabili.
Tuttavia, dopo sei mesi di monitoraggio della sonda e di alcune modifiche, gli scienziati della NASA sono finalmente riusciti a confermare che era completamente sicura e in grado di affrontare diversi altri passaggi al perielio, all'incirca ogni nove mesi.
Per quanto riguarda il suo bersaglio, il "distruttore" Apophis è l'asteroide che si trova in cima alla lista degli oggetti più pericolosi per la Terra, secondo sia la NASA che l'ESA (Agenzia Spaziale Europea).
Ha inoltre destato preoccupazione la previsione di un'alta probabilità di collisione con la Terra venerdì 13 aprile 2029.
Attualmente, sebbene nuovi calcoli suggeriscano che la Terra sfuggirà alla minaccia nel 2029, Apophis rimane un oggetto altamente pericoloso che ritornerà molte altre volte. È anche un asteroide primordiale, potenzialmente contenente "semi di vita" come Bennu.
Per tutti questi motivi, la NASA decise di investire in una missione per raggiungere questo "Dio della Distruzione".
Insieme ai dati provenienti da Bennu, la missione OSIRIS-APEX dovrebbe aiutare l'umanità a comprendere meglio i corpi celesti che rappresentano una minaccia per la Terra, consentendo così la progettazione di missioni di difesa planetaria più efficaci in futuro.
Fonte: https://nld.com.vn/tau-nasa-thoat-hiem-huong-den-ke-thu-so-1-cua-trai-dat-196240603101542613.htm








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