Il Tet in poesia: la primavera della coscienza vietnamita
Nel corso della storia della letteratura vietnamita, il Tet (il Capodanno vietnamita) e la primavera sono sempre stati una fonte inesauribile di ispirazione. Dalla poesia medievale a quella moderna, il Tet viene raffigurato non solo attraverso i suoi paesaggi, ma anche attraverso la mentalità umana di fronte al tempo.
L'antica poesia narra del Tet (il Capodanno vietnamita) attraverso la tranquillità e la contemplazione. Le poesie primaverili di Nguyen Trai, Nguyen Du, Nguyen Khuyen e altri non sono esuberanti e gioiose, ma profondamente radicate nell'esperienza umana: la primavera arriva e se ne va, la vita e il mondo, il ricongiungimento e la separazione. Il Tet diventa così un momento di dialogo tra le persone e se stesse.
Nella poesia moderna e contemporanea, il Tet (Capodanno vietnamita) assume una connotazione più personale e intima. La primavera non è solo una festa, ma anche un desiderio di casa, di un'epoca passata. In molte poesie, il Tet emerge attraverso il focolare, le grondaie, i vecchi fiori di pesco, il suono del primo vento dell'anno: piccoli dettagli che evocano un intero regno di ricordi. Si può dire che la poesia abbia preservato il Tet come stato d'animo, in cui i vietnamiti ritrovano l'equilibrio dopo un anno di duro lavoro e si preparano per un nuovo cammino.
La musica primaverile, il suono del ricongiungimento e della speranza.
Se la poesia è un ruscello silenzioso, la musica è il battito emotivo più diretto del Tet. Bastano poche melodie familiari in sottofondo, ed ecco che il Tet sembra essere arrivato.
La musica primaverile vietnamita possiede una caratteristica unica: non è malinconica, non è estrema e si concentra sempre sul ricongiungimento e sulla fede. Brani classici come "La prima primavera" (Van Cao), "Il Tet nella mia città natale" (Tu Huy), "Coro di primavera" (Quoc Dung)... hanno trasceso i confini di una semplice opera musicale per diventare memoria collettiva. In particolare, molti canti primaverili non si limitano a parlare di gioia, ma toccano anche la profondità delle emozioni: la nostalgia per chi è lontano da casa, il sacrificio silenzioso e il desiderio di ricongiungersi. È questa semplicità e sincerità che conferisce alla musica primaverile vietnamita una vitalità duratura attraverso le generazioni. Gli studiosi di musica affermano che la musica primaverile vietnamita è uno dei canali più efficaci per "preservare le emozioni collettive", perché connette gli individui con le famiglie, il presente con i ricordi e la sfera privata con la comunità nazionale.
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Musica primaverile: suoni di ricongiungimento e speranza. |
Pittura popolare - Il Tet (Capodanno vietnamita) viene "visto" attraverso colori e simboli.
Mentre la poesia e la musica preservano il Tet (il Capodanno lunare vietnamita) attraverso parole e suoni, l'arte popolare, in particolare i dipinti del Tet, lo preserva attraverso immagini e simboli. I dipinti di Dong Ho e Hang Trong sono da tempo associati al Tet come parte imprescindibile dello spazio culturale tradizionale. Dipinti come "Le nozze del topo", "Il gregge di maiali", "Il gallo", "Il bambino che tiene in braccio un pulcino" e "Prosperità e ricchezza" non sono solo decorativi, ma trasmettono anche l'aspirazione a una vita di abbondanza, pace, prosperità e pietà filiale.
La particolarità dei dipinti popolari vietnamiti del Tet risiede nella loro semplicità simbolica, pur non essendo tecnicamente elaborati. I colori sono vibranti ma armoniosi, la composizione semplice ma profonda. Si tratta di una forma d'arte nata dalla vita, al servizio della vita stessa e che, a sua volta, nutre la vita spirituale delle persone. Nel contesto moderno, in cui le stampe industriali sono onnipresenti, i dipinti popolari del Tet continuano a essere riscoperti e apprezzati come memoria visiva del Tet vietnamita, ricordando alle persone il valore duraturo della cultura tradizionale.
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| I dipinti popolari raffigurano il Tet (il Capodanno vietnamita) attraverso colori e simboli. |
L'arte: dove i ricordi del Tet vengono preservati e tramandati di generazione in generazione.
Una cosa che si può facilmente notare è che il Tet (il Capodanno lunare vietnamita) nell'arte è spesso più bello e profondo del Tet celebrato nella frenesia della vita quotidiana. Questo perché l'arte ha la capacità di distillare e preservare l'essenza più profonda della memoria.
Mentre la vita moderna accorcia le celebrazioni del Capodanno lunare e semplifica molti rituali, la poesia, la musica e la pittura diventano archivi culturali che impediscono alla tradizione di svanire. Grazie all'arte, le giovani generazioni possono ancora percepire l'atmosfera del Capodanno tradizionale, anche se non hanno mai vissuto in quel contesto. Molti esperti culturali ritengono che preservare il Capodanno lunare non significhi solo mantenere i rituali, ma preservarne lo spirito. E l'arte è il modo più efficace per raggiungere questo obiettivo.
Quando il Tet (Capodanno lunare vietnamita) si radica profondamente nell'anima vietnamita.
Nella sua essenza più profonda, il Tet nell'arte vietnamita non è una semplice manifestazione di gioia, ma un ritorno a casa. Ritorno alla famiglia, alle radici, ai valori fondamentali del popolo vietnamita: pietà filiale, compassione, lealtà e ottimismo. Pertanto, anche se la società cambia e le modalità di celebrazione del Tet variano, la memoria del Tet nella letteratura, nella musica e nell'arte conserva la sua vitalità. Aiuta i vietnamiti a non perdersi nel vortice della modernità, preservando una "quiete culturale" per la riflessione e il rinnovamento.
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Il Tet (Capodanno lunare vietnamita) non esiste solo nel calendario, ma vive anche nella memoria, e questa memoria viene preservata in modo duraturo attraverso l'arte. Finché la poesia risuonerà, la musica primaverile continuerà a risuonare e i dipinti del Tet saranno appesi all'inizio di ogni anno, il Tet vietnamita rimarrà profondamente significativo, umano e pieno di vitalità. Ecco perché, nella vita digitalizzata di oggi, le persone hanno ancora bisogno del Tet della letteratura, della musica e dell'arte come un'ancora spirituale insostituibile.
Fonte: https://www.qdnd.vn/van-hoa/doi-song/tet-trong-ky-uc-van-chuong-am-nhac-va-my-thuat-dan-gian-1025169













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