Operazioni di "salvataggio" silenziose
Nel 2018, nel quartiere di Chanh Nghia 7 (ora parte del distretto di Thu Dau Mot), il nome della signora LTT (nata nel 1972) destava preoccupazione in molti. Le sue feste notturne e il suo ritorno a casa esausta a causa della tossicodipendenza gettarono la sua famiglia nella disperazione. L'"eroina" non solo le aveva rovinato la salute, ma l'aveva anche allontanata sempre di più da parenti e vicini.

Ma poi, i soldati di un tempo, ora membri dell'associazione dei veterani, si presentarono al momento giusto. Senza essere invadenti o bruschi, scelsero un approccio più accessibile: a volte davanti a una tazza di caffè, a volte a un pasto, altre volte organizzando una gita. Poco a poco, con pazienza, parlarono, si confidarono e gradualmente sciolsero i nodi nel cuore della donna che un tempo si era smarrita. Ci vollero quasi due anni perché la signora T. cambiasse davvero. Grazie all'impegno dei veterani, smise di drogarsi, ricostruì la sua vita e divenne proprietaria di un noto stabilimento di produzione nella zona.
La storia della signora T. non è un caso isolato. Il signor NVA (nato nel 1989), un tempo immerso in una vita di dissolutezza e tossicodipendenza, è ora proprietario di un piccolo ristorante, che gli permette di mantenere se stesso e la sua famiglia. Allo stesso modo, il signor PTN (nato nel 1984), un tempo tossicodipendente, ora si guadagna da vivere con impegno al mercato di Thu Dau Mot, coltivando una vita semplice e felice... Questi sforzi di "salvataggio" non sono clamorosi, ma impegnativi e tempestivi. Non si trovano ad affrontare un nemico visibile, bensì la dipendenza, la tentazione e gli aspetti psicologici nascosti della tossicodipendenza.
Sciogli il nodo con tenacia.
Il modello "3 in 1" dell'Associazione dei Veterani del quartiere di Chanh Nghia (ora quartiere di Thu Dau Mot) non è solo un approccio innovativo per garantire sicurezza e ordine, ma anche un sistema di supporto umano che aiuta coloro che si sono smarriti a ritrovare la propria strada.
Con un approccio flessibile, basato sull'empatia e sulla credibilità, i membri dell'associazione dei veterani sostengono costantemente ogni singolo caso, offrendo incoraggiamento morale, assistenza nella ricerca di un impiego e nel reinserimento nella vita sociale.
Una caratteristica fondamentale di questo modello è lo stretto coordinamento tra veterani, forze dell'ordine locali, comitati di gestione di quartiere e famiglie. Questo forte legame crea un solido "sistema di supporto comunitario", garantendo che coloro che hanno commesso errori non si sentano abbandonati. Molti, dopo la riabilitazione, sono diventati modelli positivi, continuando a sostenere e ispirare gli altri con la loro resilienza. Nel tempo, il modello ha dimostrato la sua efficacia, contribuendo a costruire una comunità sicura, solidale e in via di sviluppo sostenibile.
Secondo il signor Le Tien Son, capo del comitato di ispezione dell'Associazione dei Veterani del quartiere di Thu Dau Mot, il modello "3 in 1", in cui tre veterani aiutano e riabilitano un singolo tossicodipendente, non può avere successo senza pazienza e una stretta collaborazione tra i veterani, la polizia, il vicinato e soprattutto le famiglie dei tossicodipendenti. Ogni caso richiede monitoraggio e persuasione per 1-2 anni, o anche di più. È fondamentale comprenderli, stargli vicino e, soprattutto, non arrendersi a metà strada. Ogni persona riabilitata significa una famiglia felice in più e un cittadino migliore in più per la società.
Il signor Le Tien Son, ex presidente dell'Associazione dei Veterani del distretto di Chanh Nghia e attualmente a capo del Comitato di Ispezione dell'Associazione dei Veterani del distretto di Thu Dau Mot, è uno dei membri chiave del modello "3 in 1". Grazie alla sua dedizione e al suo costante impegno in questo ambito, il signor Son ha ricevuto un encomio dal presidente del Comitato Popolare della provincia di Binh Duong nel 2023 e un encomio dal Ministro della Pubblica Sicurezza nel 2024.
Il processo viene attuato in modo sistematico: dall'elaborazione di un piano, al coordinamento con le forze dell'ordine per la selezione dei soggetti da aiutare, all'assegnazione di membri idonei, fino al costante approccio, monitoraggio e supporto. In questo processo, il ruolo della famiglia è particolarmente importante, fungendo sia da sistema di supporto che da "braccio destro" nel percorso di riabilitazione.
La realtà è che il percorso di recupero non è facile. La voglia di droga, le tentazioni dei vecchi amici... sono sempre in agguato. Ma è proprio in questi momenti che i veterani compaiono, in piedi alla porta, a controllare come stanno... come un monito silenzioso, ma abbastanza potente da dare loro la forza di combattere contro "la fata bruna" (l'eroina). Dal 2018 al 2025, il modello ha riabilitato con successo 5 tossicodipendenti nella zona. Sono numeri modesti, ma rappresentano un lungo processo che dura da molti anni. Ogni caso è una vita salvata, una famiglia riunita e ricostituita in armonia.
Inoltre, il modello ha contribuito a ridurre la criminalità e a mantenere la sicurezza e l'ordine nella zona. Nato come progetto pilota nel distretto 7, il modello è stato esteso a numerose sedi, diventando un esempio virtuoso nel movimento dei "Veterani Esemplauri".
Dietro il successo di questi casi di riabilitazione di tossicodipendenti si cela la dedizione di ex soldati, che ora continuano la "lotta" in prima linea nella riabilitazione umana. E forse, il valore più grande del modello "3 in 1" non risiede solo nei numeri, ma nella rinnovata fiducia: anche dopo aver commesso degli errori, le persone possono ancora redimersi se c'è qualcuno abbastanza paziente da prenderle per mano e guidarle sulla retta via.
Fonte: https://www.sggp.org.vn/thap-lai-niem-tin-cho-nguoi-lam-loi-post853652.html






Commento (0)