
Il governo ha appena pubblicato un documento consolidato di decreti che specificano alcune disposizioni della legge sull'edilizia abitativa in materia di sviluppo e gestione. Alloggi sociali. Questo è considerato un passo importante per migliorare ulteriormente il quadro giuridico, rimuovere gli ostacoli e creare slancio per promuovere lo sviluppo di alloggi sociali, rispondendo alle urgenti esigenze abitative dei beneficiari delle politiche, delle persone a basso reddito e delle forze armate.
Secondo le nuove normative, il Decreto governativo n. 100/2024/ND-CP del 26 luglio 2024 è stato modificato e integrato dal Decreto n. 261/2025/ND-CP e dal Decreto n. 54/2026/ND-CP (in vigore dal 9 febbraio 2026).
Il decreto fornisce una regolamentazione dettagliata ed esaustiva che copre tutte le fasi, dalla preparazione del progetto e dalla selezione degli investitori ai meccanismi di incentivazione, alle procedure per la vendita, la locazione e la gestione operativa di alloggi sociali, alloggi per i lavoratori e alloggi per le forze armate.
La portata del decreto è stata ampliata, includendo ogni aspetto, dall'assegnazione dei terreni nei progetti di edilizia residenziale commerciale e nelle fasi di investimento nella costruzione, fino alle politiche di sostegno agevolato ai prestiti attraverso la Banca di Politica Sociale. Ciò contribuisce a creare un quadro giuridico completo e trasparente per l'attuazione pratica dei progetti di edilizia sociale.
In particolare, il decreto ha istituito diversi meccanismi di incentivazione per attrarre soggetti economici a partecipare agli investimenti. Nello specifico, gli investitori in progetti di edilizia sociale hanno diritto a un margine di profitto massimo del 10% sulla superficie destinata all'edilizia sociale. Allo stesso tempo, sono esentati dal pagamento delle tasse sull'uso del suolo e dei canoni di locazione del terreno per l'intera area del progetto, senza dover ricorrere alla procedura di valutazione del terreno o a richieste di esenzione.
Inoltre, i costruttori sono autorizzati a destinare fino al 20% della superficie totale del progetto allo sviluppo di alloggi commerciali o a utilizzare il 20% della superficie totale edificabile per scopi commerciali e imprenditoriali, contribuendo così a compensare i costi e a ridurre il prezzo degli alloggi sociali. I costruttori hanno anche accesso a fonti di finanziamento agevolate con un importo massimo del prestito fino all'80% dell'investimento totale per i progetti di edilizia sociale destinati esclusivamente all'affitto.
Per quanto riguarda l'assegnazione dei terreni, il decreto stabilisce chiaramente la responsabilità dei Comitati Popolari provinciali nell'assegnazione dei terreni per lo sviluppo di alloggi sociali. In particolare, nelle aree urbane di tipo I, II e III, i progetti edilizi commerciali sono tenuti a destinare il 20% della superficie del terreno con infrastrutture completate alla costruzione di alloggi sociali. Qualora non sia possibile destinare un terreno all'interno del progetto, l'investitore dovrà destinare un terreno altrove o versare al bilancio locale un importo equivalente al valore del terreno per il reinvestimento.
Per la popolazione, le politiche di credito agevolate continuano a essere mantenute e ampliate. I beneficiari possono ottenere prestiti dalla Banca per le Politiche Sociali a un tasso di interesse del 5,4% annuo, con una durata massima del prestito di 25 anni. Anche i requisiti di reddito sono stati resi più flessibili: i single con un reddito non superiore a 20 milioni di VND al mese e le famiglie con un reddito non superiore a 40 milioni di VND al mese sono considerati idonei per l'acquisto o l'affitto con riscatto di alloggi sociali.
Per garantire che la politica raggiunga i beneficiari previsti, il decreto stabilisce procedure rigorose per la valutazione delle domande. Gli uffici locali preposti all'edilizia sono responsabili della verifica e della pubblicazione dell'elenco dei richiedenti aventi diritto sui propri portali elettronici, limitando così gli abusi e garantendo la trasparenza.
Inoltre, la normativa relativa allo sviluppo di alloggi per i lavoratori nelle zone industriali è stata integrata e migliorata con standard rigorosi in materia di ambiente e infrastrutture tecniche, tra cui l'obbligo di predisporre una fascia verde di almeno 10 metri per garantire condizioni di vita e salute ai lavoratori.
L'emanazione e l'attuazione sincronizzata dei suddetti regolamenti confermano ulteriormente l'impegno del Partito e dello Stato per la sicurezza sociale, contribuendo al contempo in modo significativo a promuovere uno sviluppo stabile, sano e sostenibile del mercato immobiliare, al fine di garantire un alloggio a tutti i cittadini.
Fonte: https://baoquangninh.vn/thuc-day-nha-o-xa-hoi-bang-co-che-moi-3400425.html








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