Una scena del film.
Che peccato per il progetto cinematografico di coproduzione vietnamita-thailandese.
"The Ghost Bride", attualmente in programmazione nei cinema di tutto il paese, è un film horror coprodotto da Thongkham Films (Thailandia) e Silver Moonlight Entertainment (Vietnam), con Hang Trinh come produttore. Basato su una storia vera di massacro familiare, il film vanta un cast di giovani e attraenti attori e ha ricevuto una buona promozione, attirando il pubblico in sala. Tuttavia, la qualità del film e la sceneggiatura lacunosa hanno deluso gli spettatori.
La protagonista del film è Yen (Rima Thanh Vy), una bellissima giovane donna che si reca in Thailandia per sposare il suo fidanzato, Bank (JJ Krissanapoom). La famiglia del marito è molto ricca, ma vive isolata in una zona remota. Durante i preparativi per il matrimonio, Yen si imbatte in misteriosi fenomeni nella casa, che la lasciano sconcertata. Il giorno in cui indossa l'abito da sposa, Yen scopre orribili segreti che si celano dietro lo sfarzo e il glamour della famiglia del marito. Chiede aiuto alla sua migliore amica in Vietnam, ma è troppo tardi: il sinistro rituale continua e la sua vita è in pericolo…
Il cinema thailandese è famoso per i suoi numerosi film horror di successo e, con sceneggiature ispirate a storie vere, i fan vietnamiti attendono con impazienza un film di alta qualità frutto di questa collaborazione.
Nella prima parte del film, "La sposa fantasma" suscita curiosità riguardo agli strani e misteriosi eventi che Yen si trova ad affrontare mentre si prepara a sposarsi con un membro di una ricca famiglia. Gli spettatori attendono con impazienza gli sviluppi successivi, soprattutto dopo aver scoperto lo scopo di Yen e il legame tra la sorella scomparsa e il suo marito sospetto, il che li porta ad aspettarsi una rivelazione clamorosa da parte di Yen.
Eppure, quest'idea originale e accattivante è stata implementata e risolta in modo goffo e pieno di difetti, lasciando gli spettatori delusi. Innanzitutto, è comprensibile che Yen conosca solo poche frasi di base in tailandese; per il resto, comunica con la famiglia del marito in inglese. Tuttavia, in molte situazioni, i suoceri, persino il marito, o un fantasma appaiono e pronunciano lunghe sequenze di parole tailandesi che Yen comprende. Ma poi, nella scena successiva, lei urla in vietnamita, chiedendo loro cosa stiano dicendo e cosa vogliano. Gli spettatori rimangono confusi dalle scelte linguistiche dei personaggi.
Quando il film rivela che Yen e il suo amico Hoang avevano pianificato di avvicinare Bank per indagare sulla scomparsa della sorella, e poi vede l'atteggiamento sicuro di sé di Yen durante la cerimonia nuziale, nonostante le obiezioni della cognata, sembra che avesse preparato o escogitato un piano per affrontare il pericolo incombente. Ma ciò che accade dopo è sconvolgente, perché Yen non ha alcun piano per difendersi ed è completamente passiva, in attesa di morire. Nel frattempo, il suo amico Hoang, volato dal Vietnam in Thailandia per salvare Yen, filma con calma, si ferma in un bar per un drink e si comporta come se fosse in viaggio. Quando arriva a casa del marito di Yen, è già tutto finito; il massacro è avvenuto. La domanda cruciale è: se fosse arrivato in tempo, con il suo aspetto mite e fragile, la sua paura del sangue e senza alcun aiuto da parte di nessuno, cosa avrebbe fatto per salvare Yen?
Ci sono molti altri dettagli illogici che lasciano perplessi gli spettatori, come ad esempio: perché, nella generazione di Banks, era necessario sacrificare così tante spose per la prosperità della famiglia? Perché Yen è riuscita a scegliere l'urna cineraria corretta tra tante identiche? Perché, nella società moderna, una consuetudine così orribile, che miete le vite di tanti membri innocenti di una famiglia, si pratica ancora apertamente, al punto che persino i personaggi che si spacciano per poliziotti non riescono a intervenire...?
In termini di horror, le tattiche per spaventare nel film non sono originali, e gli effetti speciali e le immagini a volte non sono fluidi o vividi.
I punti di forza del film risiedono nelle scenografie e nei costumi meticolosamente curati, negli intriganti colpi di scena della trama e nei rituali a tratti macabri che creano suspense e mistero. Il giovane cast, proveniente da entrambi i paesi e composto da Rima Thanh Vy, JJ Krissanapoom, Cong Duong e Jun Vu, vanta un aspetto attraente e solide capacità recitative.
CAT DANG
Fonte: https://baocantho.com.vn/tiec-cho-du-an-dien-anh-hop-tac-viet-thai-a190768.html








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