Il Ministero delle Finanze ha recentemente emanato un documento che esorta i Comitati Popolari delle province e delle città a gestione centrale ad attuare pienamente le normative sul calcolo e il ricalcolo delle tasse sull'uso del suolo nei casi di cambio di destinazione d'uso da terreno adibito a giardino, terreno per laghetto o terreno agricolo all'interno dello stesso lotto contenente terreno residenziale a terreno residenziale, in conformità con la Risoluzione n. 254/2025/QH15 e il Decreto n. 50/2026/NĐ-CP.

Il Ministero delle Finanze ha richiesto alle autorità locali di ordinare agli enti competenti di accelerare il calcolo, la riscossione e il pagamento delle tasse sull'uso del suolo, in particolare il calcolo o il ricalcolo delle tasse sull'uso del suolo nei casi di cambio di destinazione d'uso da terreno adibito a giardino, terreno per laghetto o terreno agricolo all'interno dello stesso lotto contenente terreno residenziale a terreno residenziale, in conformità con le disposizioni della Risoluzione n. 254/2025/QH15 e del Decreto n. 50/2026/ND-CP. Foto: Dinh Tiep.
Secondo quanto riportato dal Ministero delle Finanze, il 31 gennaio 2026 il Governo ha emanato il Decreto n. 50/2026/ND-CP, che specifica una serie di articoli della Risoluzione n. 254/2025/QH15 dell'Assemblea Nazionale sui meccanismi e le politiche per rimuovere le difficoltà e gli ostacoli nell'attuazione della Legge Fondiaria relativi alle tasse di utilizzo del suolo e ai canoni di locazione fondiaria.
Una delle disposizioni chiave del Decreto riguarda la regolamentazione del calcolo o del ricalcolo, della riscossione e del pagamento dei canoni di utilizzo del suolo nei casi in cui le famiglie e i singoli individui siano autorizzati dalle autorità statali competenti a modificare la destinazione d'uso del terreno, passando da orto, laghetto o terreno agricolo all'interno dello stesso appezzamento di terreno edificabile a terreno edificabile.
Tuttavia, di recente il Ministero delle Finanze ha ricevuto numerose segnalazioni di difficoltà e ostacoli nel processo di attuazione. Alcune località non hanno ancora emesso o completato le necessarie procedure amministrative, il che ha comportato ritardi nella determinazione e nella riscossione dei canoni di utilizzo del suolo secondo le nuove normative.
Il Ministero delle Finanze conferma che l'attuale ordinamento giuridico fornisce una base legale completa per il calcolo, il ricalcolo e la riscossione dei canoni di utilizzo del suolo, comprese le disposizioni transitorie.
Secondo la Risoluzione n. 254/2025/QH15, nei casi in cui l'autorità competente abbia autorizzato il cambio di destinazione d'uso del terreno ma il relativo onere non sia stato pagato come notificato dall'autorità fiscale, quest'ultima è responsabile del ricalcolo dell'importo dovuto in base alle nuove normative e dell'adeguamento dell'avviso di pagamento.
Nei casi in cui le tasse sull'utilizzo del suolo siano già state pagate, gli utilizzatori hanno il diritto di richiedere alle autorità fiscali il ricalcolo dell'importo dovuto. Se l'importo ricalcolato è inferiore a quello già versato, la differenza verrà rimborsata o compensata secondo le disposizioni della legge sulla tassazione e sulla gestione del bilancio statale.
La delibera stabilisce inoltre tariffe preferenziali per l'utilizzo del suolo nei casi di conversione della destinazione d'uso da giardino, laghetto o terreno agricolo all'interno dello stesso lotto contenente terreno residenziale a terreno residenziale. Di conseguenza, gli utilizzatori del suolo pagano il 30% della differenza tra la tariffa per l'utilizzo del suolo calcolata in base ai prezzi dei terreni residenziali e ai prezzi dei terreni agricoli per l'area entro il limite assegnato per i terreni residenziali; il 50% per l'area che supera tale limite, ma non più di una volta il limite assegnato per i terreni residenziali; e il 100% per l'area che supera di una volta il limite assegnato per i terreni residenziali.
Per dare attuazione alle suddette normative, il Governo ha fornito indicazioni dettagliate nell'articolo 6 e nel comma 2 dell'articolo 12 del Decreto n. 50/2026/ND-CP. Il 28 aprile 2026, il Ministero delle Finanze ha inoltre emanato la Decisione n. 1037/QD-BTC, annunciando nuove procedure amministrative relative all'ordine e alle procedure per il calcolo o il ricalcolo dei canoni di utilizzo del suolo, come previsto dal Decreto.
Il Ministero delle Finanze richiede che gli enti locali rivedano, elaborino e pubblichino con urgenza procedure complete per la circolazione dei documenti che determinano gli obblighi finanziari relativi ai terreni e le relative procedure amministrative; e, al contempo, incarichino gli enti competenti di accelerare il calcolo, la riscossione e il pagamento dei canoni di utilizzo del suolo, in particolare il calcolo o il ricalcolo dei canoni di utilizzo del suolo nei casi di cambio di destinazione d'uso del terreno da giardino, laghetto o terreno agricolo all'interno dello stesso lotto contenente terreno residenziale a terreno residenziale.
Secondo il Ministero delle Finanze, l'attuazione tempestiva e completa dei nuovi regolamenti non solo contribuirà a risolvere le difficoltà e gli ostacoli nell'applicazione della Legge Fondiaria, ma garantirà anche i legittimi diritti e interessi dei cittadini, migliorando al contempo l'efficacia della gestione statale del territorio e degli obblighi finanziari ad esso connessi a livello locale.
Secondo la Risoluzione n. 254, esistono tre casi in cui le persone hanno diritto a pagare il 30% della differenza tra il canone di utilizzo del suolo calcolato in base ai prezzi dei terreni residenziali e il canone di utilizzo del suolo calcolato in base ai prezzi dei terreni agricoli al momento in cui viene presa la decisione di consentire la conversione di destinazione d'uso del suolo, tra cui:
Nel riconoscimento dei diritti di utilizzo del suolo, si prendono in considerazione i terreni adibiti a giardino, laghetto e terreni agricoli situati all'interno dello stesso lotto di terreno residenziale.
In origine il terreno era costituito da un giardino e uno stagno annessi a un'area residenziale, ma chi lo utilizzava lo ha suddiviso per trasferire i diritti di utilizzo del terreno.
In origine, il terreno era costituito da un giardino e uno stagno annessi a un'area residenziale, ma è stato suddiviso in lotti individuali quando l'ufficio del catasto ha redatto la mappa catastale prima del 1° luglio 2014.
Fonte: https://nongnghiepmoitruong.vn/tinh-lai-tien-chuyen-muc-dich-su-dung-dat-tu-vuon-ao-sang-dat-o-d814564.html









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