Vietnam.vn - Nền tảng quảng bá Việt Nam

Il presidente turco si reca in Egitto per "rompere il ghiaccio".

Báo Quốc TếBáo Quốc Tế15/02/2024


Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan è arrivato al Cairo, in Egitto, per la sua prima visita in oltre un decennio, segnando un disgelo nelle relazioni tra i due rivali regionali.
Tổng thống Thổ Nhĩ Kỳ đi 'phá băng' ở Ai Cập
Il presidente egiziano Abdel Fattah El Sisi (a destra) saluta il presidente turco Recep Tayyip Erdogan all'aeroporto del Cairo il 14 febbraio. (Fonte: The Nations)

Il 14 febbraio, il presidente turco Recep Tayyip Erdogan è arrivato all'aeroporto del Cairo, in Egitto. Il presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi lo ha accolto personalmente all'aeroporto e lo ha poi accompagnato al vicino Palazzo Al Ittihadya per passare in rassegna la guardia d'onore prima di avviare i colloqui.

Questa è la prima visita di Erdogan in Egitto dopo 11 anni, un periodo in cui le due potenze regionali sono state in gran parte impegnate in una serie di accese dispute pubbliche su una serie di questioni, tra cui le accuse del Cairo secondo cui Ankara interferisce negli affari interni dei paesi arabi e sostiene gruppi militanti nella regione.

Le tensioni tra Turchia ed Egitto sono iniziate nel 2013, quando l'esercito egiziano, allora guidato da Al Sisi, rovesciò il presidente Mohammed Morsi, un musulmano sostenuto dalla Turchia. Al Sisi fu poi eletto presidente l'anno successivo. Dopo l'insediamento di Al Sisi, le relazioni continuarono a deteriorarsi. Entrambi i paesi richiamarono i propri ambasciatori poco dopo e declassarono le relazioni diplomatiche nel 2014.

Tuttavia, nel 2021, le due parti hanno avviato negoziati per normalizzare le relazioni, con incontri regolari tra funzionari di medio livello di entrambe le parti per discutere le modalità di risoluzione delle questioni in sospeso. Questo processo ha ricevuto un forte impulso quando El Sisi ed Erdogan si sono incontrati per la prima volta a margine dei Mondiali di calcio a Doha, in Qatar, nel 2022.

Il pieno ripristino delle relazioni diplomatiche e la dichiarata intenzione dei due Paesi di perseguire un percorso di cooperazione segnalano un cambiamento significativo nel panorama geopolitico della regione.

Storicamente, la Turchia e l'Egitto hanno spesso sostenuto fazioni opposte nel conflitto in Libia, paese confinante con l'Egitto, durante la guerra civile scoppiata dopo la caduta del leader libico Muammar Gheddafi nel 2011.

L'Egitto si è inoltre spesso opposto a quella che percepisce come l'eccessiva influenza della Turchia in Siria e in Iraq, e ritiene che gli sforzi per promuovere i piani energetici del Cairo nel Mediterraneo orientale possano danneggiare gli interessi del Cairo.

Nel frattempo, sia l'Egitto che la Turchia possiedono potenti forze armate in grado di esercitare una notevole influenza in tutta la regione. Inoltre, la Turchia è l'unico membro della NATO a maggioranza musulmana, mentre l'Egitto è la nazione araba più popolosa e detiene una considerevole influenza nel mondo arabo e islamico.

Storicamente, il rapporto tra i due paesi e i loro popoli è stato intrecciato per oltre un millennio. L'Egitto entrò a far parte dell'Impero Ottomano nel 1517 e le relazioni ufficiali con Istanbul furono mantenute fino all'inizio del XX secolo.

La visita di Erdogan in Egitto si inserisce in un contesto di crescente collaborazione economica e di legami in molti altri settori, tra cui la difesa, tra i due Paesi.

Il ministro degli Esteri turco Hakan Fidan ha dichiarato all'inizio di questo mese che Ankara ha accettato di fornire droni all'Egitto: si tratta del primo accordo per la fornitura di armi tra Il Cairo e Ankara da quando i due governi hanno concordato di elevare le relazioni diplomatiche al livello di ambasciata nel luglio 2023, a seguito di colloqui in corso per la ripresa dei rapporti.

Nonostante le difficoltà politiche degli anni precedenti, gli scambi commerciali tra i due Paesi hanno registrato una crescita costante, superando i 10 miliardi di dollari nel 2022.

Secondo gli osservatori, la visita del presidente di uno Stato membro della NATO in un Paese arabo musulmano, in un contesto di tensioni in Medio Oriente, in particolare a causa della persistente situazione di stallo nella Striscia di Gaza, riveste un'importanza notevole.

Sia Erdogan che El Sisi hanno criticato aspramente Israele per l'elevato numero di morti palestinesi – oltre 28.000 finora, per lo più civili – sul territorio e per la diffusa distruzione causata dal conflitto scoppiato tra Israele e Hamas.

Prima dell'arrivo del presidente Erdogan al Cairo, il presidente egiziano ha dichiarato in un comunicato che le due parti avrebbero discusso di "sfide e problematiche regionali", in particolare degli sforzi per raggiungere un cessate il fuoco a Gaza e inviare aiuti umanitari agli abitanti della Striscia di Gaza.

In questo contesto, molti osservatori ritengono che la visita in Egitto, dopo oltre un decennio di relazioni tese, potrebbe non solo contribuire a distendere i rapporti tra Ankara e il Cairo, ma anche offrire spiragli di speranza per la situazione di stallo in corso nel conflitto tra Israele e il movimento islamico Hamas nella Striscia di Gaza.



Fonte

Commento (0)

Lascia un commento per condividere le tue impressioni!

Stesso tag

Stessa categoria

Stesso autore

Eredità

Figura

Filiali

Attualità

Sistema politico

Locale

Prodotto

Happy Vietnam
Festival della terra di Muong

Festival della terra di Muong

Nebbia mattutina a Thong Hue

Nebbia mattutina a Thong Hue

Il dolce fascino di Hue

Il dolce fascino di Hue