Dare alle comunità gli strumenti per creare è diventato fondamentale per garantire la continua diffusione del patrimonio culturale e artistico tradizionale nel nuovo contesto.
L'architetto Pham Tuan Long, segretario del Comitato del Partito e presidente del Consiglio popolare del distretto di Cua Nam:
Richiede lo sforzo congiunto del governo, delle imprese e della comunità.

Il quartiere di Cua Nam è un'area di fondamentale importanza per la tutela del patrimonio culturale, situata nel cuore della capitale, e custodisce un vasto tesoro di valori storici, architettonici, spirituali, artistici e sociali. Fin dalla sua nascita, il quartiere si è concentrato sulla creazione di un ambiente favorevole all'innovazione e allo sviluppo delle attività artistiche e dei prodotti e servizi dell'industria culturale. Ciò implica un equilibrio armonioso tra elementi culturali e commerciali/di servizi all'interno del centro culturale, collegando le attività del centro con la formazione, la promozione del patrimonio, il turismo e l'esportazione di prodotti culturali.
Per valorizzare efficacemente il patrimonio culturale ai fini dello sviluppo sostenibile del turismo, il distretto di Cua Nam si concentrerà sulle seguenti iniziative: sviluppare politiche e incentivi specifici per artisti e singoli individui che operano nel settore culturale e artistico all'interno del distretto; mobilitare fondi a sostegno della creazione artistica locale, dando particolare priorità a progetti di pittura e musica con elementi digitali o legati al turismo; sviluppare centri culturali, spazi per spettacoli, gallerie e aree per artisti e comunità creative; costruire uno "Spazio Creativo Digitale Comunitario" dotato di attrezzature per la pittura digitale (tavolette grafiche, software di grafica) e per la produzione musicale, al fine di organizzare workshop che attraggano residenti e turisti; e costruire un marchio culturale distintivo per il distretto di Cua Nam, collegandolo efficacemente ai tour turistici di Hanoi. Sviluppare un'applicazione mobile dedicata al distretto, incentrata su cultura, arte e turismo, che aggreghi informazioni sugli eventi, mostri opere d'arte digitali, trasmetta spettacoli dal vivo e fornisca informazioni turistiche e tour esperienziali artistici; attrarre investimenti privati, rafforzare le partnership pubblico-private e utilizzare efficacemente i fondi per lo sviluppo culturale...
Per raggiungere questo obiettivo, è necessario l'impegno congiunto di tutti i livelli di governo, delle imprese e della comunità nell'attuazione di soluzioni coordinate in termini di meccanismi, infrastrutture, risorse umane e applicazioni tecnologiche. Credo che, con impegno e determinazione, il distretto di Cua Nam svilupperà con forza la propria cultura e le proprie arti, contribuendo alla prosperità e alla sostenibilità della capitale e del Paese.
La signora Jimin Jeon (esperta di lingua coreana, direttrice di Poem Music):
Mettere la comunità al centro dell'innovazione.

Nel contesto della globalizzazione, lo scambio culturale internazionale è diventato un fattore cruciale per la conservazione e lo sviluppo della musica tradizionale. Il progetto KOVIET SINAWI, realizzato da Poem Music dal 2024, è un'iniziativa di collaborazione tra Corea del Sud e Vietnam, che mira a unire la musica tradizionale vietnamita e il SINAWI coreano per creare opere orchestrali moderne, stabilendo al contempo un modello sostenibile di cooperazione internazionale.
Il fulcro del progetto KOVIET SINAWI è l'improvvisazione, elemento caratteristico della musica tradizionale sia coreana che vietnamita. In questo progetto, l'improvvisazione è considerata l'anima dell'opera. Analogamente, nella musica popolare vietnamita, l'improvvisazione gioca un ruolo centrale nella formazione e nello sviluppo dell'opera. Unendo le due tradizioni, gli artisti coreani e vietnamiti non solo ricercano punti in comune nei sistemi melodici e ritmici, creando così nuove armonie, ma pongono anche la comunità al centro del processo creativo, in modo che la musica tradizionale non venga solo eseguita, ma anche aperta alla partecipazione del pubblico, al dialogo e alla continua creazione.
Una delle innovazioni chiave del progetto KOVIET SINAWI è l'applicazione della tecnologia digitale in tutto il processo di realizzazione: dallo scambio di idee e dalle prove alle esibizioni e alla diffusione dei risultati. La tecnologia non è solo uno strumento di supporto, ma diventa uno spazio aperto per l'arte comunitaria, dove artisti e pubblico si connettono, creano insieme, abbattono le barriere geografiche ed espandono la portata della partecipazione della comunità alla creazione di musica tradizionale.
Professor Noriaki Mita (esperto giapponese, direttore della Mita Gagaku Research Association):
"Aprire le porte" alla collaborazione comunitaria.

Nell'arte tradizionale del Gagaku (Giappone), gli artisti potevano in passato apprendere solo direttamente dai membri delle famiglie che ne mantenevano la tradizione. Oggi, tuttavia, questa forma d'arte è diventata più accessibile a una comunità più ampia; persino i giovani possono iniziare a studiarla alle scuole superiori, sotto la guida di esperti professionalmente qualificati, senza necessariamente avere un background familiare. Ciò rappresenta un cambiamento significativo, passando dall'apprendistato interno alla trasmissione della creatività alla comunità in generale.
Per prevenire il declino di quest'arte performativa, l'approccio proposto è quello di riportare il Gagaku al pubblico nella sua forma originale, in modo che gli spettatori comprendano che si tratta di una forma d'arte che combina elementi rituali e di intrattenimento; creando al contempo un sano ambiente competitivo tra gli artisti e sviluppando modelli di formazione aperti, tra cui corsi di danza online tramite sistemi di videoconferenza.
A mio avviso, gli spettacoli pensati appositamente per i turisti internazionali dovrebbero essere considerati parte integrante dell'esperienza culturale giapponese. Il successo del progetto non risiede solo negli spettacoli in sé, ma nella trasformazione del Gagaku in un'esperienza culturale e spirituale partecipativa, in cui la comunità (sia nazionale che internazionale) diventa destinataria, comprensiva e ulteriormente divulgatrice di questa forma d'arte.
Fonte: https://hanoimoi.vn/trao-quyen-sang-tao-cho-cong-dong-722854.html








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