Per celebrare il Capodanno lunare del Cavallo 2026, il Museo delle Belle Arti del Vietnam (66 Nguyen Thai Hoc Street, quartiere Ba Dinh, Hanoi ) organizza una mostra speciale sui cavalli nelle arti visive.

Il dottor Nguyen Anh Minh, direttore del Museo delle Belle Arti del Vietnam, ha affermato che la mostra presenta 60 opere selezionate dalla collezione del museo raffiguranti cavalli. "Si tratta di manufatti di arte applicata e arte popolare che dimostrano la tecnica raffinata, la capacità di osservazione e la rappresentazione realistica e versatile degli antichi artigiani", ha dichiarato il dottor Nguyen Anh Minh.
Nelle arti visive, i cavalli sono diventati un soggetto di successo per generazioni di artisti. Compaiono nelle opere di molti pittori e scultori famosi, ognuno con diverse sfumature espressive.
Alla mostra, il pubblico può ammirare l'immagine del cavallo in due tesori nazionali: Gióng (del celebre pittore Nguyễn Tư Nghiêm) e Zio Ho nella zona di guerra del Việt Bắc (del celebre pittore Dương Bích Liên). I cavalli sono strettamente associati all'eroismo e allo spirito nazionale, in particolare attraverso l'immagine di San Gióng nelle opere di Nguyễn Tư Nghiêm e le opere storico-epiche di Ngô Mạnh Lân e Lê Công Thành. In queste opere, elementi tradizionali si fondono con pennellate moderne, creando una potente risonanza di volontà indomita e di aspirazione a proteggere la nazione.
Strettamente legato alla vita degli abitanti degli altipiani, il cavallo non è solo un animale domestico, ma anche un compagno nella vita quotidiana e nel lavoro. Questa immagine è vividamente ritratta in opere come "Dare da mangiare al cavallo", "Prepararsi per andare al mercato" (To Ngoc Van), "Il bambino a cavallo" (Bui Xuan Phai)...
Durante il periodo della resistenza, l'immagine del cavallo apparve in modo realistico, associata a marce estenuanti e al lavoro di rifornimento, in opere come: "Trasporto di rifornimenti militari " (Nguyen Sy Tot), "Soldati e cavalli" (Nguyen Tien Chung). In particolare, opere come "Uscendo dalla capanna d'erba, lo zio Ho continua a marciare" (Nguyen Trong Kiem), "Lo zio Ho in missione" (Nguyen Thu), "Viet Bac in primavera" (Giang To), "Primavera nella zona di guerra" (Tran Chat) raffigurano l'immagine familiare del cavallo al fianco dello zio Ho durante gli anni della resistenza.
Attraverso questa mostra, l'immagine del cavallo non viene ricreata solo come quella di un familiare animale domestico, associato al lavoro e al combattimento, ma diventa anche un simbolo artistico carico di significato emotivo, che riflette la profondità della cultura e dello spirito nazionale. La mostra è visitabile fino al 1° marzo 2026.
Fonte: https://www.sggp.org.vn/trien-lam-ngua-trong-nghe-thuat-tao-hinh-post837664.html








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