Secondo la KCNA, l'operazione rientrava in un piano di modernizzazione delle forze di artiglieria e missilistiche per raggiungere gli obiettivi quinquennali di sviluppo della difesa della Corea del Nord. Il test si è concentrato sulla valutazione della potenza delle testate dei missili balistici tattici, sull'affidabilità dei sistemi di artiglieria a razzo guidati a lungo raggio da 240 mm e sulla precisione dei missili da crociera tattici utilizzando la tecnologia dell'intelligenza artificiale (IA).
L'agenzia di stampa KCNA ha riportato le parole del leader Kim Jong Un, il quale si è detto molto soddisfatto dei risultati del test, sottolineando come questi rappresentino un chiaro segnale del potenziamento delle capacità militari e della prontezza al combattimento della Corea del Nord. Kim ha inoltre elogiato in particolare il nuovo missile da crociera tattico, un'arma che dovrebbe essere impiegata nelle unità di artiglieria a lungo raggio situate vicino al confine intercoreano.
Secondo la KCNA, il sistema missilistico integra molteplici metodi di guida, tra cui la tecnologia di mappatura del terreno e il puntamento basato sull'intelligenza artificiale, consentendogli di colpire bersagli entro un raggio di 100 km con elevata precisione. Il leader nordcoreano ha inoltre ribadito l'obiettivo di sviluppare simultaneamente sia le capacità nucleari che le forze militari convenzionali, sottolineando che la determinazione del Paese a proteggere la propria sovranità e autodifesa sarà dimostrata attraverso azioni più chiare.
In relazione a questi sviluppi, il Comando Indo-Pacifico degli Stati Uniti ha ribadito il proprio impegno a difendere gli alleati nella regione in seguito al lancio missilistico della Corea del Nord avvenuto lo stesso giorno. In una dichiarazione rilasciata quel giorno, il comando ha affermato che gli Stati Uniti erano a conoscenza dei lanci e stavano coordinando strettamente le proprie azioni con gli alleati e i partner nella regione. La dichiarazione ha chiarito che, in base alle valutazioni attuali, l'evento non rappresentava una minaccia diretta per il personale, il territorio o gli alleati statunitensi. Gli Stati Uniti restano impegnati a difendere il proprio territorio nazionale e i propri alleati nella regione.
Gli ultimi lanci missilistici della Corea del Nord giungono in un momento in cui si ipotizza una possibile visita a Pyongyang del presidente cinese Xi Jinping, a seguito dei recenti incontri privati con il presidente statunitense Donald Trump e il presidente russo Vladimir Putin all'inizio di questo mese.
TRUONG GIANG
Fonte: https://baocantho.com.vn/trieu-tien-xac-nhan-thu-loat-vu-khi-moi-a205645.html









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