Esenzione dalla tassa sull'uso dei terreni agricoli fino alla fine del 2030.
Secondo il Decreto 292/2025, a partire dal 1° gennaio, il periodo di esenzione dall'imposta sull'uso dei terreni agricoli sarà prorogato dal 1° gennaio 2026 al 31 dicembre 2030.
L'esenzione dalla tassa sull'uso del suolo agricolo si applica all'intera superficie di terreno agricolo utilizzata per la ricerca e la produzione sperimentale; alla superficie di terreno utilizzata per le colture annuali; e alla superficie di terreno utilizzata per la produzione di sale.
L'imposta sull'uso del suolo agricolo è esentata per l'intera superficie di terreno agricolo assegnata o riconosciuta dallo Stato alle famiglie povere.

L'esenzione dall'imposta sull'uso del suolo per i terreni agricoli continuerà fino alla fine del 2030. Foto: Tung Dinh.
Riduzione delle tasse sull'uso del suolo in caso di conversione della destinazione d'uso del terreno in zona residenziale.
Secondo la Risoluzione 254/2025, quando si modifica la destinazione d'uso del terreno come previsto dai punti b, c, d, e, f e g del comma 1 dell'articolo 121 della Legge Fondiaria del 2024, gli utilizzatori del terreno devono pagare le tasse di utilizzo del terreno e il canone di locazione fondiaria come prescritto:
- Pagare le tasse di utilizzo del terreno e il canone di locazione in un'unica soluzione per l'intero periodo di locazione, calcolando la differenza tra le tasse di utilizzo del terreno e il canone di locazione del tipo di terreno dopo il cambio di destinazione d'uso e le tasse di utilizzo del terreno e il canone di locazione del tipo di terreno prima del cambio di destinazione d'uso per il restante periodo di utilizzo del terreno; pagare il canone di locazione annuale in base al tipo di terreno dopo il cambio di destinazione d'uso;
- Nei casi in cui un terreno adibito a giardino, a stagno o ad uso agricolo all'interno dello stesso appezzamento di terreno sia designato come terreno residenziale al momento del riconoscimento dei diritti di utilizzo del suolo, e la destinazione d'uso del terreno venga successivamente modificata in terreno residenziale; oppure quando un terreno originariamente designato come giardino o a stagno annesso a un terreno residenziale venga separato dall'utilizzatore del terreno per il trasferimento dei diritti di utilizzo del suolo; oppure quando l'ufficio di rilevamento abbia autonomamente rilevato e separato il terreno in singole particelle per uso residenziale durante la mappatura catastale prima del 1° luglio 2014, la tassa di utilizzo del suolo è calcolata a un tasso pari al 30% della differenza tra la tassa di utilizzo del suolo calcolata in base al prezzo del terreno residenziale e la tassa di utilizzo del suolo calcolata in base al prezzo del terreno agricolo al momento della decisione che consente il cambio di destinazione d'uso del terreno (di seguito denominata "differenza") per la superficie di terreno la cui destinazione d'uso viene modificata entro il limite locale di assegnazione del terreno residenziale; e al 50% della differenza per la superficie di terreno che supera il limite ma non supera una volta il limite locale di assegnazione del terreno residenziale. Si applica una differenza del 100% alla superficie del terreno che supera il limite, ovvero che è superiore di oltre una volta al limite di assegnazione locale del terreno per scopi residenziali.
La Risoluzione 254/2025 stabilisce inoltre numerose nuove politiche fondiarie, come ad esempio la competenza del Consiglio popolare provinciale a decidere le tabelle dei prezzi dei terreni e del Comitato popolare provinciale a decidere l'emissione di coefficienti di adeguamento dei prezzi dei terreni applicabili annualmente con un rapporto di 1:1; la suddivisione e l'accorpamento dei lotti di terreno devono garantire l'accesso tramite strade pubbliche o essere concordati con gli utilizzatori dei terreni adiacenti per il collegamento con le strade pubbliche. La registrazione delle ipoteche sui diritti di utilizzo del terreno e sui beni annessi al terreno verrà aggiornata nel registro fondiario senza necessità di conferma sul certificato rilasciato.
Aumentare il salario minimo per i lavoratori.
Il Decreto del Governo n. 293/2025, in vigore dal 1° gennaio, stabilisce il salario minimo per i lavoratori impiegati con contratto di lavoro.
Il salario minimo mensile nelle quattro regioni è aumentato come segue: Regione I: aumento di 350.000 VND, da 4.960.000 VND/mese a 5.310.000 VND/mese; Regione II: aumento di 320.000 VND, da 4.410.000 VND/mese a 4.730.000 VND/mese; Regione III: aumento di 280.000 VND, da 3.860.000 VND/mese a 4.140.000 VND/mese; Regione IV: aumento di 250.000 VND, da 3.450.000 VND/mese a 3.700.000 VND/mese.
Il salario minimo orario è aumentato nella Regione I da 23.800 VND/ora a 25.500 VND/ora, nella Regione II da 21.200 VND/ora a 22.700 VND/ora, nella Regione III da 18.600 VND/ora a 20.000 VND/ora e nella Regione IV da 16.600 VND/ora a 17.800 VND/ora.
Fonte: https://nongnghiepmoitruong.vn/tu-1-1-2026-mien-thue-su-dung-dat-nong-nghiep-den-het-2030-d792005.html










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