Questa normativa si applica a tutti gli individui, compresi i lavoratori autonomi, i dipendenti e i loro familiari a carico. Si tratta di un significativo passo avanti, che consente alle autorità fiscali di collegarsi direttamente al database nazionale della popolazione ai fini dell'amministrazione fiscale.
Secondo le linee guida delle autorità fiscali, nei casi in cui un contribuente non abbia mai ricevuto un codice fiscale, se si tratta di un'attività svolta da un'abitazione privata e soggetta sia all'obbligo di registrazione fiscale che a quello di registrazione commerciale, dovrà espletare le procedure presso l'ufficio del registro delle imprese secondo le normative vigenti.
Le persone fisiche e i rappresentanti dei nuclei familiari che non sono registrati come nuclei familiari con attività commerciali devono registrarsi ai fini fiscali prima di incorrere in qualsiasi obbligo di versamento di imposte al bilancio statale.
Nei casi in cui i codici fiscali siano stati rilasciati prima del 1° luglio 2025, se le informazioni corrispondono al database nazionale della popolazione (NDP), le autorità fiscali passeranno automaticamente all'utilizzo dei codici identificativi personali senza dover avviare ulteriori procedure amministrative per i cittadini.
A partire dal 1° luglio, il codice identificativo personale (PIN) sostituirà completamente il vecchio codice fiscale (TIN) per la regolarizzazione e l'integrazione degli obblighi tributari, nonché per il monitoraggio e la gestione delle informazioni relative alle registrazioni delle detrazioni per persone a carico.
Tuttavia, se le informazioni di registrazione fiscale non corrispondono ai dati nazionali, il codice identificativo fiscale verrà contrassegnato come "in attesa di aggiornamento". In questo caso, aziende, famiglie e privati dovranno seguire la procedura per adeguare le proprie informazioni di registrazione fiscale e sincronizzare i dati. Una volta completato l'aggiornamento, il nuovo codice identificativo personale sostituirà il precedente codice identificativo fiscale, mantenendo validi gli obblighi fiscali esistenti.
In particolare, per le persone a cui sono stati assegnati più codici fiscali, il Dipartimento delle Imposte richiede l'aggiornamento del codice identificativo personale per tutti i codici assegnati, al fine di consolidarli in un unico codice.
I contribuenti possono quindi consultare le informazioni sui vecchi codici fiscali e i relativi obblighi attraverso il sistema fiscale elettronico utilizzando un account di identificazione elettronica di livello 2 (VNeID). Fatture, documenti e registri fiscali già creati con il precedente codice fiscale possono continuare a essere utilizzati senza bisogno di aggiornare le informazioni.
Nello specifico, per le imprese familiari e i titolari di attività individuali con sedi diverse, a partire dal 1° luglio le autorità fiscali non rilasceranno più codici fiscali separati per ciascuna sede. Il rappresentante dell'impresa familiare utilizzerà invece un codice identificativo personale univoco per adempiere agli obblighi fiscali nella sede in cui si svolgono le attività commerciali. I codici fiscali per sede precedentemente rilasciati verranno convertiti automaticamente nel codice identificativo personale senza necessità di ulteriori procedure.
Secondo il Dipartimento delle Entrate, l'utilizzo di codici di identificazione personale (PIN) al posto dei codici fiscali (CIN) comporta numerosi vantaggi pratici per cittadini e imprese. In primo luogo, la nuova normativa contribuisce a ridurre le procedure amministrative e a semplificare il processo di registrazione e dichiarazione dei dati fiscali.
Inoltre, la sicurezza dei dati è rafforzata dal collegamento sincronizzato, che previene la duplicazione ed evita il rischio di smarrimento dei codici fiscali. In aggiunta, semplifica la gestione perché gli utenti devono ricordare solo il proprio codice identificativo personale.
Fonte: https://hanoimoi.vn/tu-ngay-mai-1-7-moi-ca-nhan-chi-co-mot-ma-so-thue-duy-nhat-707386.html










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