Con un passato da giornalista, professionista della comunicazione e specialista in pubbliche relazioni, l'autore e giornalista Nguyen Ba Ngoc ha riconosciuto questo cambiamento fin da subito, il che lo ha portato a scrivere "Citizen Journalism".

La mattina del 19 luglio, presso la via dei libri di Ho Chi Minh City, la libreria Saigon Books ha organizzato la presentazione di un libro e una sessione di domande e risposte con l'autore.
FOTO: TUAN DUY
Secondo il signor Ngoc, il giornalismo partecipativo può essere semplicemente inteso come l'attività giornalistica svolta dai cittadini, che riportano notizie utilizzando gli strumenti e le risorse a loro disposizione sulle piattaforme o reti dei social media, senza essere giornalisti professionisti.
Ha affermato che, sebbene il concetto sia emerso solo di recente, esiste da molto tempo. Ha citato l'esempio del 1963, quando il presidente degli Stati Uniti John F. Kennedy fu assassinato da un cecchino durante un viaggio per una raccolta fondi. La persona che immortalò quel momento speciale non fu un "giornalista", ma un normale cittadino di nome Abraham Zapruder. Inizialmente, Zapruder voleva solo installare una telecamera per riprendere il presidente che passava davanti al suo negozio, ma inavvertitamente l'evento divenne un "monumento storico".
Oltre a limitarsi a riportare gli eventi, il giornalismo partecipativo, attraverso diverse piattaforme, offre anche commenti, analisi e opinioni personali su temi legati alla vita, alla politica , all'economia e altro ancora. Ciò consente al pubblico di accedere a diverse fonti di informazione, contribuendo ad ampliare la sua consapevolezza e comprensione degli eventi nazionali e internazionali.
Considerata questa realtà, il giornalismo partecipativo è parte integrante del moderno ecosistema mediatico, dove non solo i giornalisti professionisti possono riportare le notizie, ma chiunque può partecipare al processo.
Le conseguenze del "giornalismo partecipativo"
Tuttavia, questo cambiamento non solo offre opportunità, ma pone anche sfide significative per il giornalismo tradizionale.
Nello specifico, poiché il giornalismo partecipativo e le piattaforme dei social media dominano il tempo e l'attenzione del pubblico, le testate giornalistiche devono adattarsi per mantenere la propria posizione e innovare i propri modelli di business per competere con le piattaforme digitali.
Nel frattempo, il rischio legato all'autenticità delle informazioni rimane sempre presente. A causa della mancanza dei processi di verifica tipici del giornalismo professionale, le informazioni provenienti dal giornalismo partecipativo e dai social media sono facilmente distorte o travisate, con conseguenze negative per la comunità.
Inoltre, il rischio di violazioni della privacy e di diffusione incontrollata di informazioni sensibili è sempre presente.
Per affrontare questo problema, le piattaforme tecnologiche stanno ora implementando misure di censura dei contenuti, utilizzando l'intelligenza artificiale (IA) e le risorse umane per individuare e bloccare notizie false o informazioni dannose.

Secondo l'autore, l'intelligenza artificiale aiuterà il giornalismo tradizionale a migliorare la propria produttività e a cambiare lo "scenario" del rimanere indietro.
FOTO: TUAN DUY
Riguardo ai giornalisti professionisti, il signor Ngoc ha affermato che l'interazione, il confronto e la collaborazione regolari con il giornalismo partecipativo sono sempre più importanti e indispensabili per garantire la tempestività e l'aggiornamento delle informazioni. Inoltre, sono stati forniti consigli sull'adozione di nuove tecnologie come l'intelligenza artificiale, che contribuiscono ad aumentare la produttività e a modificare gradualmente lo scenario del "mancare di arretramento" in un mondo in continua evoluzione e con un flusso costante di informazioni.
Fonte: https://thanhnien.vn/tuong-lai-va-he-luy-cua-nen-bao-chi-cong-dan-185250719154530415.htm









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