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Il dollaro USA sale vertiginosamente a causa dell'escalation delle tensioni in Medio Oriente.

Le tensioni in Medio Oriente hanno provocato un forte spostamento globale di capitali verso beni rifugio, contribuendo a un rialzo del dollaro di quasi l'1%, mentre l'euro e lo yen sono sotto pressione a causa dei rischi energetici.

Báo Công thươngBáo Công thương03/03/2026

Il dollaro statunitense sta riconquistando il suo ruolo di "bene rifugio".

Il mercato valutario globale ha registrato una notevole volatilità, con il dollaro statunitense che si è rafforzato in seguito agli attacchi aerei americani contro l'Iran, in un contesto di segnali di escalation del conflitto in Medio Oriente.

L'indice del dollaro, che misura la forza finanziaria del dollaro statunitense rispetto a un paniere di valute principali, è salito di quasi l'1%, registrando il suo maggiore rialzo in sette mesi. Gli analisti considerano questa una tipica sessione di "avversione al rischio" sui mercati finanziari globali, in quanto gli investitori hanno ridotto la loro propensione al rischio e spostato i capitali verso beni rifugio.

Il dollaro statunitense si è rafforzato significativamente a causa delle crescenti tensioni geopolitiche in Medio Oriente. (Immagine a scopo illustrativo)

Il dollaro statunitense si è rafforzato significativamente a causa delle crescenti tensioni geopolitiche in Medio Oriente. (Immagine a scopo illustrativo)

Questo sviluppo è particolarmente degno di nota, considerando che il ruolo di bene rifugio del dollaro statunitense era stato messo in discussione in seguito al crollo globale del 2025 legato alle politiche tariffarie statunitensi. Tuttavia, quando i rischi sono derivati ​​da fattori geopolitici internazionali, piuttosto che da fattori economici interni agli Stati Uniti, il dollaro ha rapidamente recuperato la sua posizione tradizionale.

Uno dei fattori che sostengono il dollaro statunitense è la dimensione e la profondità del mercato dei titoli di Stato americani. Nei periodi di crisi, i flussi di capitale globali spesso si dirigono verso i titoli di Stato statunitensi, aumentando così la domanda di dollari.

Inoltre, anche le aspettative in merito alla politica monetaria contribuiscono al rafforzamento della valuta. Il mercato sta attualmente posticipando la previsione di un taglio dei tassi di interesse da parte della Federal Reserve a settembre anziché a luglio, come precedentemente previsto, mantenendo così uno spread di rendimento favorevole al dollaro USA.

Euro e yen sotto pressione a causa delle preoccupazioni sul settore energetico.

A differenza del dollaro statunitense, l'euro e lo yen giapponese sono sotto pressione al ribasso a causa delle preoccupazioni relative all'approvvigionamento energetico sollevate dal conflitto in Medio Oriente.

L'euro ha brevemente perso più dell'1% prima di stabilizzarsi intorno a 1,1695 dollari. Lo yen è crollato bruscamente all'inizio della settimana, per poi risalire leggermente a circa 157,2 yen/USD. La sterlina britannica è rimasta pressoché invariata.

Secondo gli analisti, l'Europa e il Giappone sono economie fortemente dipendenti dalle importazioni di energia. Con l'aumentare del rischio di interruzioni nelle forniture di petrolio e gas, il rischio di inflazione da importazioni potrebbe esercitare ulteriore pressione sulle politiche monetarie e sulle valute nazionali di queste regioni.

Nel frattempo, gli Stati Uniti sono attualmente esportatori netti di energia, il che contribuisce ad attenuare in parte i danni derivanti dagli shock dei prezzi del petrolio.

Oltre al dollaro statunitense, il franco svizzero si è rafforzato nettamente rispetto all'euro, spingendo la Banca Centrale Svizzera a segnalare la propria disponibilità a intervenire sul mercato valutario. Nel mercato delle criptovalute, il prezzo di bitcoin ed ether è calato, con gli investitori che si sono orientati verso gli asset tradizionali.

Gli sviluppi attuali dimostrano che il dollaro statunitense rimane centrale nel sistema finanziario globale, soprattutto durante gli shock geopolitici. Tuttavia, le tendenze future dipenderanno dall'escalation dei conflitti, dalle fluttuazioni dei prezzi dell'energia e dai segnali di politica monetaria delle principali banche centrali. Se le tensioni dovessero persistere e le pressioni inflazionistiche aumentare, il dollaro potrebbe continuare a essere sostenuto. Al contrario, quando i rischi si attenueranno o torneranno le aspettative di un allentamento monetario, il mercato potrebbe entrare in una fase di correzione.

Fonte: https://congthuong.vn/usd-tang-manh-khi-cang-thang-trung-dong-lan-rong-445073.html


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