Il 53° Forum delle Isole del Pacifico, che si terrà a breve a Nuku'alofa, Tonga, non solo offrirà risposte comuni alle problematiche emergenti, ma delineerà anche una visione per una regione del Pacifico meridionale pacifica, armoniosa, sicura e prospera.
| Vertice del Forum delle Isole del Pacifico del 2022. (Fonte: AFP) |
Dislocati su decine di migliaia di isole sparse in tre grandi arcipelaghi del Pacifico meridionale – Melanesia, Micronesia e Polinesia – i 13 membri del Forum hanno una superficie terrestre complessiva di poco più di 500.000 chilometri quadrati, ma una superficie marittima di oltre 30 milioni di chilometri quadrati.
Grazie alle numerose isole e scogliere adatte alla costruzione di aeroporti e porti in acque profonde, la zona è un luogo ideale per la realizzazione di basi navali e il dispiegamento di equipaggiamenti militari a supporto e a garanzia delle operazioni navali e aeree.
Oltre ai fattori geopolitici e militari, il Pacifico meridionale possiede anche abbondanti risorse. Secondo gli scienziati, i metalli preziosi e gli elementi delle terre rare presenti nella regione sono sufficienti a soddisfare il fabbisogno mondiale di energia rinnovabile per almeno un altro mezzo secolo.
Tuttavia, questa rimane una regione sottosviluppata che si trova ad affrontare numerose sfide. Pertanto, questo forum rappresenta un'opportunità per la regione di concentrarsi sulla risoluzione di problematiche emergenti come l'instabilità politica in Nuova Caledonia, l'inflazione elevata, un sistema sanitario debole e i rischi posti dai cambiamenti climatici che potrebbero sommergere molte nazioni insulari.
Inoltre, la regione è sempre più consapevole del proprio valore nella competizione per l'influenza tra le grandi potenze, in particolare Stati Uniti e Cina. È giunto il momento per il Pacifico meridionale di "negoziare" con le grandi potenze e far sentire con maggiore forza la propria voce sulla scena internazionale.
Per raggiungere questo obiettivo, il forum dovrà delineare una visione condivisa affinché il Pacifico meridionale possa sfruttare appieno i propri punti di forza e bilanciare le proprie relazioni, evitando di trovarsi schiacciato tra le grandi potenze.








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