Il sapore di casa inizia con i sapori dell'infanzia. Perché questi sapori non solo ci nutrono durante la crescita, ma coltivano anche in noi l'amore per la nostra patria. Fin dalle prime ninne nanne cantate nella culla, ogni bambino di campagna percepisce vagamente e sente profondamente il sapore familiare di casa. Il sapore di casa è una miscela del sudore salato di un padre, del dolce sapore del latte materno, dell'odore pungente del fango e della terra e del profumo acre del fumo di paglia.
Il sapore di casa inizia con l'immagine di mia madre, che lavorava tutto l'anno nella cucina ricoperta di fuliggine, ingombra di pentole e padelle. A quei tempi, la nostra famiglia era molto povera; i pasti consistevano solo in piatti semplici, tagliati grossolanamente e stufati in una salsa salata, eppure così cari ai nostri ricordi. I pasti con le verdure sottaceto e le melanzane salate che mia madre conservava in barattoli e lattine; il sapore dolce e salato delle patate dolci; il gusto ricco e profumato della carne e del pesce negli occhi gioiosi dei suoi figli durante le riunioni di famiglia o le festività; e la "zuppa di spinaci d'acqua" e le "melanzane sottaceto" che sono diventate ricordi indelebili per chi, come noi, è lontano da casa. Questi sapori di casa evocano nostalgia e affetto, accompagnandoci per tutta la vita.
Dalla cucina di mia madre, i sapori dell'infanzia si intrecciano con innumerevoli prelibatezze tradizionali a base di farina di riso, riso glutinoso e mais. C'è il gusto ricco, dolce e profumato del banh chung e del banh tet; la consistenza dolce e morbida del banh ngao; la delicata dolcezza del banh bien; il gusto leggero e rinfrescante del banh duc; e i cracker di riso croccanti ricoperti di sesamo che scricchiolavano al morso, rievocando quei vicoli lontani del villaggio e l'immagine di mia madre che tornava dal mercato. E poi ci sono tutti i tipi di caramelle: caramelle mou, caramelle croccanti, caramelle gommose con il dolce aroma dello sciroppo di canna da zucchero, una fragranza che si intreccia e si fonde alla perfezione.
Il sapore di casa si ritrova anche nei piatti rustici alla griglia, cucinati su un fuoco dolce nei campi dai bambini che pascolano i bufali. Le fiamme crepitano e divampano, ma la brace arde lentamente, creando il dolce aroma di gamberi, granchi e pesce, la dolcezza terrosa del mais e il sapore delle patate dissotterrate di nascosto...
Il sapore di casa, il gusto dell'infanzia, inizia con un profumo e poi si dissolve in un sapore. È da questo profumo che maturano i frutti nell'orto dei nostri giorni di campagna, quando le case erano separate da recinzioni di bambù, non ancora circondate da alte mura. L'orto dell'infanzia è un mondo magico e ricco, con innumerevoli frutti che maturano gradualmente, apparendo persino nella nostra immaginazione. C'è il sapore agrodolce del nespolo e del chayote; la dolcezza con un pizzico di amaro del pomelo; il sapore astringente del rambutan, il sapore dolce e cremoso del frutto di sim… Ogni frutto racconta una fiaba dell'infanzia, una filastrocca che vive nei ricordi dei bambini del villaggio di quei tempi…
Il sapore di casa è anche il dolce aroma che emana dalla fresca anfora sul frontone della casa, dove i bambini bevevano dalle noci di cocco ogni volta che avevano sete, senza timore di mal di stomaco. È il sapore dolce e limpido del pozzo ricoperto di muschio ai margini del villaggio, che custodisce silenziosamente le gioie e i dolori di un'epoca pacifica e semplice. Il suono dell'acqua che viene prelevata dal secchio riecheggia in modo suggestivo nei sogni. È il sapore amaro di una tazza di tè verde preparato con l'acqua del pozzo del villaggio, dove i vicini si riuniscono per chiacchierare durante il loro tempo libero.
Il sapore di casa aleggia ancora nella brezza che porta con sé il profumo della terra dopo la prima pioggia estiva, nel canto dei galli all'alba, nel mormorio dei bambini che recitano le loro lezioni e nell'odore di fumo di cucina che al crepuscolo si insinua tra le foglie. Quel sapore non solo fa venire l'acquolina in bocca, ma scuote anche i nostri cuori con nostalgia e un persistente senso di struggimento.
Casa è un mondo di ricordi: familiari e cari, eppure lontani e vaghi. È un luogo in cui desideriamo sempre tornare quando il nostro cuore è turbato, un luogo dove il semplice fatto di metterci piede e respirare a pieni polmoni è sufficiente a ritrovare la pace.
E forse, dentro ognuno di noi, il sentimento di casa non scompare mai veramente. Semplicemente giace sopito da qualche parte, in attesa del giorno in cui calmeremo i nostri cuori e ci renderemo conto che la nostra patria non ci ha mai veramente abbandonati; è solo che forse l'abbiamo dimenticata nella frenesia della vita...
Fonte: https://baodaklak.vn/van-hoa-du-lich-van-hoc-nghe-thuat/van-hoc-nghe-thuat/202512/vi-que-trong-ky-uc-5a70238/







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