
Immagine a scopo illustrativo. Foto: Internet.
Il Centro per la Comunicazione Scientifica e Tecnologica ( Ministero della Scienza e della Tecnologia ), citando i dati del Centro Internet del Vietnam (VNNIC), ha affermato che il Vietnam è attualmente considerato uno dei paesi leader nella transizione da IPv4 a IPv6. Entro la fine del 2024, il tasso di utilizzo di IPv6 in Vietnam ha raggiunto il 65,5%, superando l'obiettivo del 65% fissato per l'anno.
Questo risultato ha permesso al Vietnam di conquistare il secondo posto nella regione ASEAN e di entrare nella Top 7 dei paesi con il più alto tasso di adozione di IPv6 a livello globale. In particolare, questo tasso colloca il Vietnam al di sopra di potenze tecnologiche come Stati Uniti, Cina, Giappone, Corea del Sud, Regno Unito e Francia. Anche l'infrastruttura digitale del paese ha registrato un forte sviluppo, con un totale di 864 ASN indipendenti e 1.148 reti che utilizzano indirizzi IP indipendenti, superando gli obiettivi per il periodo 2021-2025.
L'inevitabile tendenza dell'era 4.0.
Il passaggio a IPv6 non è solo una scelta tecnica, ma è diventato una tendenza necessaria. Il vecchio protocollo IPv4, che è stato alla base di Internet per oltre 40 anni, dispone di soli 4,3 miliardi di indirizzi ed è esaurito dal 2019. Nel frattempo, il mondo sta assistendo a un'esplosione di miliardi di dispositivi intelligenti che si connettono ogni giorno.
Al contrario, IPv6 offre uno spazio di indirizzamento pressoché illimitato, garantendo che ogni dispositivo, anche nei sistemi più complessi, possa avere un identificatore univoco. Questo è un prerequisito fondamentale per lo sviluppo di nuove tecnologie come l'Internet delle cose (IoT), il cloud computing e le reti 5G/6G.
Si prevede che entro il 2030 ci saranno oltre 30 miliardi di dispositivi IoT a livello globale, con il Vietnam che potenzialmente ne conterà centinaia di milioni, impiegati in case intelligenti, agricoltura digitale e trasporti intelligenti. Il signor Nguyen Van Duong, direttore generale di DTC Telecommunications Services Company, ha affermato che senza l'implementazione di IPv6, lo sviluppo su larga scala di modelli come fabbriche intelligenti o città intelligenti è "quasi impossibile".
Nonostante i risultati impressionanti ottenuti, la transizione deve ancora affrontare diversi ostacoli. Molti sistemi IT legacy di enti governativi e aziende non sono ancora compatibili con IPv6. Inoltre, si registra una carenza di personale altamente qualificato nell'amministrazione di IPv6, soprattutto nel settore pubblico. Nelle piccole imprese, permangono le preoccupazioni relative ai costi, sebbene gli esperti affermino che gli attuali costi di conversione siano significativamente inferiori rispetto al mantenimento di sistemi IPv4 sovraccarichi.
Tuttavia, grazie alla determinazione del governo e all'impegno proattivo delle aziende di telecomunicazioni, il Vietnam ha identificato la transizione a IPv6 come un obiettivo strategico per recuperare il ritardo rispetto alla Quarta Rivoluzione Industriale e prepararsi alla futura rete 6G. Questo rappresenta un passo nella giusta direzione per consentire al Vietnam di diventare una nazione all'avanguardia nelle infrastrutture digitali.
Fonte: https://doanhnghiepvn.vn/chuyen-doi-so/viet-nam-xep-hang-7-the-gioi-ve-chuyen-doi-ipv6/20251219073841457








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