Il ruolo delle banche nel convogliamento dei capitali.
Secondo il vice governatore della Banca di Stato del Vietnam (SBV), Pham Tien Dung, il governo centrale punta a una crescita economica a doppia cifra entro il 2026. Per raggiungere questo obiettivo, aumenterà significativamente la domanda di capitali per la produzione e le imprese, gli investimenti in infrastrutture, l'innovazione e i settori prioritari, garantendo al contempo la sicurezza del sistema e la stabilità macroeconomica.
In questo contesto, il Centro Finanziario Internazionale (IFC) di Ho Chi Minh City è destinato a diventare un nuovo spazio istituzionale, contribuendo ad attrarre e allocare in modo più efficace i flussi di capitali nazionali e internazionali. Il sistema bancario, in quanto principale intermediario finanziario, ha il compito di collegare i flussi di capitali internazionali, attraverso l'IFC, con l'economia nazionale, elevando al contempo gli standard operativi alle norme internazionali. Uno dei fattori chiave nella scelta di Ho Chi Minh City è la sua posizione di leadership a livello nazionale nell'implementazione dei servizi pubblici online, con un tasso di elaborazione delle domande online significativamente più elevato rispetto a quello delle domande cartacee. Questo rappresenta un fondamento cruciale per il funzionamento dell'IFC, un luogo che richiede elevata velocità di elaborazione, trasparenza e capacità di monitoraggio in tempo reale.
Tuttavia, l'esperienza pratica impone anche un continuo potenziamento delle capacità di gestione statale nel settore monetario e bancario. L'implementazione tempestiva delle nuove normative in oltre 700 filiali bancarie della zona, unitamente al monitoraggio in tempo reale della loro applicazione, rappresenta una sfida significativa. Pertanto, la Filiale Regionale 2 della Banca di Stato del Vietnam ha proposto alla Banca di Stato del Vietnam lo sviluppo di un sistema per la gestione e l'attuazione dei documenti di politica monetaria in linea con lo spirito della Risoluzione Centrale 57 sulla scienza e la tecnologia . Ciò dimostra che l'IFC non riguarda solo l'apertura del mercato, ma anche una prova della capacità di gestione e supervisione dell'organismo di regolamentazione.

Nuovo margine di manovra per le operazioni bancarie.
All'inizio del 2026, a seguito dell'emanazione della Risoluzione n. 222/2025/QH15 dell'Assemblea Nazionale sul Centro Finanziario Internazionale in Vietnam, il Governo aveva emanato otto decreti relativi al Centro Finanziario Internazionale, tra cui un decreto specifico sulle operazioni bancarie; contemporaneamente, Ho Chi Minh City stava finalizzando anche i regolamenti operativi a livello locale.
Dal punto di vista legale, quindi, la "tabella di marcia" per le operazioni bancarie all'interno dell'IFC è relativamente chiara. Dopo l'emanazione dei decreti, i ministeri e le agenzie continueranno a perfezionarli attraverso un sistema di circolari guida. Pertanto, a partire dal 2026, gli istituti di credito dovranno occuparsi in modo proattivo della ricerca, dell'organizzazione dell'attuazione e saranno responsabili dell'efficacia, dei rischi e della conformità.
Uno degli aspetti fondamentali dell'IFC è il suo meccanismo di cambio e di circolazione dei capitali. Le nuove normative governative consentono transazioni in valuta estera tra i membri dell'IFC "praticamente senza barriere". Di conseguenza, i flussi di capitali tra l'IFC e i mercati internazionali sono concepiti per ottenere rendimenti superiori rispetto alle politiche convenzionali. Ciò costituisce la base per lo sviluppo di servizi finanziari internazionali, pagamenti transfrontalieri e gestione del rischio secondo gli standard globali.
Per il sistema bancario, l'IFC apre un nuovo spazio operativo in cui le attività bancarie internazionali possono essere implementate più agevolmente, pur rimanendo all'interno di un rigoroso quadro normativo a tutela della stabilità finanziaria nazionale. Queste normative dimostrano un approccio politico coerente: ampliare lo spazio operativo per le banche all'interno dell'IFC, ma separandolo chiaramente dall'area esterna, al fine di limitare la diffusione del rischio. Nel processo di implementazione, l'approccio privilegia la sicurezza, l'efficienza e la capacità di vigilanza rispetto alla velocità di espansione. L'IFC non è una corsa all'apertura rapida, ma un processo di costruzione di fiducia a lungo termine con i mercati internazionali.
Standard internazionali e ruolo delle banche estere
Il signor Lim Dyi Chang, responsabile del Corporate Banking presso UOB Vietnam, ha affermato che la decisione di sviluppare il Centro Finanziario Internazionale del Vietnam segna un cambiamento significativo, passando da una competizione basata su incentivi a breve termine a una competizione fondata sulla capacità istituzionale e sulla qualità operativa. Di conseguenza, un Centro Finanziario Internazionale può avere successo solo quando fiducia ed efficienza vanno di pari passo, sulla base di un quadro giuridico chiaro e di un'applicazione coerente.
L'esperienza di Singapore dimostra che l'IFC funge da meccanismo per il miglioramento del sistema finanziario nazionale, basandosi su tre pilastri: la stabilità per ancorare le aspettative a lungo termine; lo stato di diritto per proteggere gli investitori; e l'apertura per mantenere il suo ruolo di connettore regionale e globale.
In questa struttura, le banche estere fungono da ponte tra il sistema finanziario nazionale e la rete globale dei pagamenti. Le banche estere godono di vantaggi in termini di standard di pagamento internazionali, gestione del rischio transfrontaliero e rigoroso rispetto delle normative antiriciclaggio, di contrasto al finanziamento del terrorismo e di sanzioni internazionali. Queste capacità contribuiscono a ridurre gli attriti nei flussi di capitali e negli scambi commerciali, creando al contempo un mercato più trasparente in cui rischi e servizi sono prezzati secondo gli standard internazionali.
Il settore bancario è considerato uno dei pilastri fondamentali per la costruzione e il potenziamento del Centro Finanziario Internazionale di Ho Chi Minh City. Il ruolo della Banca di Stato del Vietnam è quello di definire e supervisionare un quadro normativo adeguato, mentre le banche commerciali svolgono un ruolo operativo, di fornitura di servizi e di promozione della fiducia del mercato. Per le banche commerciali vietnamite, la partecipazione all'IFC implica un ammodernamento completo della governance, della tecnologia e delle risorse umane.
Il periodo dal 2026 al 2030 è pertanto cruciale. Il successo dell'IFC non si misurerà solo in base al volume delle transazioni o al numero di istituzioni partecipanti, ma anche in base all'affidabilità a lungo termine del sistema. In questo contesto, definire chiaramente le attività consentite alle banche commerciali all'interno del Centro Finanziario Internazionale è fondamentale per il funzionamento efficiente, sicuro e sostenibile dell'IFC di Ho Chi Minh City.
Fonte: https://thoibaonganhang.vn/xay-dung-niem-tin-dai-han-voi-thi-truong-quoc-te-177843.html
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