
Il mondo che ci circonda
Per decenni, l'influenza culturale si è diffusa tipicamente attraverso il cinema, la musica , il turismo o l'istruzione. Tuttavia, lo sviluppo di internet ad alta velocità, dei social media, delle piattaforme video online e della tecnologia della realtà virtuale ha rivoluzionato il modo in cui le città storiche promuovono la propria identità. Secondo l'UNESCO (Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Educazione, la Scienza e la Cultura), la tecnologia digitale, in particolare le piattaforme online, sta contribuendo a preservare e trasmettere la memoria culturale in modi senza precedenti.
Oggi, un breve video sui social media o un videogioco ispirato al folklore possono diventare un ponte che permette a milioni di persone in tutto il mondo di conoscere la storia e l'identità di un paese o di una città nel modo più economico e accessibile. La Corea del Sud è un ottimo esempio di come la tecnologia possa coniugarsi con la cultura tradizionale per raggiungere un pubblico globale. Molti contenuti digitali sono diventati un ponte che collega i turisti internazionali ad antichi palazzi, villaggi tradizionali e luoghi storici e culturali nella Terra della Calma Mattutina.
Il villaggio di Bukchon Hanok a Seul sta diventando un'icona su TikTok, Instagram e YouTube grazie a una serie di video "cinematografici" che mostrano case tradizionali, abiti hanbok e vicoli caratteristici. Il governo metropolitano di Seul ha ulteriormente alimentato questa tendenza con segnaletica multilingue, punti di check-in digitali e campagne con hashtag, aumentandone la portata sui social media. La Corea del Sud è anche uno dei paesi che sfrutta abilmente la tecnologia per costruire una comunità globale attorno ai propri valori culturali. Secondo Kim Hyun Jun, direttore della Korea International Cultural Policy Agency, la Corea del Sud punta a raggiungere un mercato di 300 trilioni di won per la "K-culture" (cultura coreana) e 50 trilioni di won per le esportazioni culturali entro il 2030. Questo obiettivo sarà raggiunto attraverso un maggiore sostegno alle imprese, la promozione della ricerca e sviluppo (R&S) nelle tecnologie culturali e l'applicazione dell'intelligenza artificiale (IA) nell'intero processo di produzione, creazione e distribuzione dei contenuti.
Nel frattempo, la Cina sta dimostrando una forte propensione alla digitalizzazione del proprio patrimonio e dei propri spazi culturali tradizionali. Piattaforme di video brevi come TikTok e Douyin sono diventate delle vere e proprie "estensioni", portando la calligrafia cinese, i costumi tradizionali, l'arte popolare e l'architettura tradizionale sulla scena globale.
Molti paesi europei stanno sfruttando la tecnologia per "far rivivere" il patrimonio storico. In Francia, importanti musei come il Louvre, oltre a sviluppare tour in realtà virtuale, si concentrano sulla produzione di brevi video dietro le quinte che ricreano opere d'arte e su contenuti multilingue per YouTube e TikTok. Invece di limitarsi a "esporre" il patrimonio, raccontano storie storiche utilizzando il linguaggio moderno di internet. Nel frattempo, in Spagna, Barcellona sta facendo ampio uso della tecnologia digitale per valorizzare l'architettura di Antoni Gaudí.
Opportunità di svolta
Un filo conduttore del successo di questi paesi e città è che non considerano la conservazione culturale semplicemente come la conservazione di manufatti o spazi tradizionali, ma cercano piuttosto di integrare i valori storici nella vita contemporanea attraverso piattaforme tecnologiche. Ciò è particolarmente rilevante, soprattutto nel contesto della Risoluzione n. 57-NQ/TW, che identifica scienza, tecnologia, innovazione e trasformazione digitale come forze trainanti per lo sviluppo nazionale nella nuova era. Lo spirito della Risoluzione n. 57-NQ/TW non risiede solo nello sviluppo dell'alta tecnologia o dell'economia digitale, ma anche nella necessità di approcci innovativi in molti settori, tra cui la cultura e il patrimonio.
Hanoi, terra di una cultura millenaria, possiede un immenso patrimonio storico, che comprende templi, pagode, antiche strade, villaggi artigianali tradizionali e stratificazioni storiche uniche del paese. Dalla Cittadella Imperiale di Thang Long a 1.350 villaggi artigianali, la capitale offre un'ampia gamma di spunti per lo sviluppo di un'industria culturale digitale. Infatti, molti video su Hanoi su YouTube e TikTok, così come contenuti su cibo di strada, caffè, ao dai (l'abito tradizionale vietnamita) e il ritmo di vita nelle antiche strade, riscuotono regolarmente un grande successo e interazione da parte della comunità internazionale.
Poiché i giovani di oggi accedono alla cultura principalmente attraverso le piattaforme digitali, Hanoi deve continuare a promuovere la trasformazione del patrimonio in contenuti digitali e garantire che questi contenuti possano diffondersi ampiamente in ogni angolo dell'ambiente online. Spettacoli di luci, arti visive o esperienze di realtà aumentata nei siti storici rendono il patrimonio più attraente per le giovani generazioni, ma utilizzarli per creare prodotti digitali che si diffondano su internet produrrà risultati di gran lunga migliori. Per raggiungere questo obiettivo in modo efficace, Hanoi ha bisogno di un ecosistema creativo che colleghi la tecnologia alla cultura tradizionale, richiedendo la partecipazione di aziende tecnologiche, ricercatori storici, creatori di contenuti, l'industria del turismo e il settore dell'istruzione.
Le esperienze internazionali dimostrano che, nell'era digitale, la forza culturale risiede non solo nella profondità della storia, ma anche nella capacità di diffonderla attraverso moderni strumenti tecnologici. In questo contesto, la Risoluzione n. 57-NQ/TW apre ad Hanoi l'opportunità di "esportare" la propria cultura attraverso la tecnologia, non solo promuovendo l'immagine della capitale, ma anche dando nuovo impulso all'economia creativa e contribuendo a una maggiore diffusione dei valori tradizionali nell'era digitale.
Fonte: https://hanoimoi.vn/xuat-khau-van-hoa-bang-cong-nghe-co-hoi-bao-ton-va-truyen-tai-ky-uc-van-hoa-971961.html







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