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Cento anni di fermezza, innovazione e servizio alla Patria e al popolo.

Il 21 giugno 1925, il presidente Ho Chi Minh – che all'epoca operava con lo pseudonimo di Nguyen Ai Quoc – fondò il quotidiano Thanh Nien, organo ufficiale dell'Associazione della Gioventù Rivoluzionaria del Vietnam. Questo evento storico segnò la nascita del giornalismo rivoluzionario in Vietnam, dando inizio a un secolo di incrollabile dedizione agli ideali di indipendenza nazionale e socialismo, per la felicità del popolo.

Báo Sài Gòn Giải phóngBáo Sài Gòn Giải phóng20/06/2025

Negli ultimi cento anni, la stampa rivoluzionaria del Vietnam è sempre stata una forza pionieristica sul fronte ideologico e culturale, un ponte tra il Partito e il popolo, una voce potente di giustizia e rettitudine e una compagna indispensabile nella lotta per la liberazione nazionale, la costruzione e la difesa della Patria.

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Lo zio Ho legge un giornale nella zona di guerra del Viet Cong (1951). Foto: ARCHIVIO

Fin dai suoi esordi, la stampa rivoluzionaria vietnamita ha portato in sé una missione speciale: non solo riflettere la realtà, ma anche incoraggiare l'azione rivoluzionaria, diffondere gli ideali patriottici, risvegliare lo spirito nazionale e ispirare la lotta per l'indipendenza e la libertà.

Nel corso delle due guerre di resistenza contro il colonialismo e l'imperialismo, la stampa non servì solo come mezzo di informazione, ma anche come arma affilata, contribuendo a fomentare lo spirito combattivo e l'incrollabile fiducia nella vittoria finale dell'intera nazione.

Dopo la liberazione del Vietnam del Sud e la riunificazione del Paese, la stampa ha continuato a svolgere un ruolo cruciale nella guarigione delle ferite della guerra, nella ricostruzione e nello sviluppo della nazione. In particolare, dall'attuazione della politica del Doi Moi (Rinnovamento) nel 1986, la stampa è diventata una forza trainante nella diffusione delle direttive e delle politiche del Partito, riflettendo il polso della vita e accompagnando lo sviluppo di tutti i settori, le località e gli strati della popolazione.

Attualmente, il rapido sviluppo della tecnologia, dei social media e della comunicazione globale ha creato un'urgente necessità di trasformazione digitale e di miglioramento della qualità e della credibilità del giornalismo.

In un panorama mediatico multiforme, il giornalismo compete non solo sulla velocità di diffusione delle notizie, ma anche sulla garanzia di accuratezza, obiettività, orientamento e valori umanistici: qualità che nessun'altra forma di media può sostituire.

Di fronte alle sfide della nuova era – dalle notizie false e dalla disinformazione malevola alla competizione per la quota di mercato nell'informazione non ufficiale – la stampa rivoluzionaria del Vietnam deve sempre più consolidare il suo ruolo di "custode dell'informazione", innovando costantemente il proprio modello organizzativo, migliorando le competenze del personale e sfruttando i punti di forza tecnologici per diffondere i valori di verità, bontà e bellezza.

La stampa deve essere al contempo una fonte affidabile di informazione e un'efficace forza di critica sociale, nonché un motore di innovazione in tutti gli ambiti della vita sociale. Questo è il requisito, l'aspettativa e la nobile missione politica che le è stata affidata dal Partito, dallo Stato e dal popolo.

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Il compagno Nguyen Trong Nghia, membro dell'Ufficio Politico , segretario del Comitato Centrale del Partito e capo del Dipartimento Centrale di Propaganda e Mobilitazione di Massa, mostra una mappa delle 34 province donata ai lettori dal quotidiano Saigon Giai Phong durante la sua visita allo stand dell'Associazione dei Giornalisti di Ho Chi Minh City alla Conferenza Nazionale della Stampa del 2025.

Il centenario del giornalismo rivoluzionario vietnamita è un'occasione per rendere omaggio a generazioni di giornalisti che hanno dedicato il loro intelletto e la loro passione alla difesa della verità, alla promozione della giustizia e al contributo alla trasformazione progressiva della società.

Questo è anche un momento in cui il giornalismo rivoluzionario può riflettere su se stesso, illuminato dall'eredità ideologica giornalistica del Presidente Ho Chi Minh , per continuare a sostenere con fermezza i suoi valori fondamentali: servire la Patria, servire il popolo, essere fedele all'ideale rivoluzionario ed essere pioniere nell'innovazione e nell'integrazione.

Cento anni: un viaggio glorioso. Ma la strada che ci attende presenta sfide ancora più impegnative: sviluppare un giornalismo professionale, umano e moderno; costruire organizzazioni mediatiche snelle, solide ed efficienti; formare un team di giornalisti che siano al contempo politicamente integri e professionalmente competenti; e riaffermare il ruolo di guida dell'opinione pubblica nell'era digitale.

Con incrollabile fiducia, ci aspettiamo che la stampa rivoluzionaria vietnamita – con la sua ferma posizione politica, l'etica professionale impeccabile e il pensiero costantemente innovativo – continui a essere una forza trainante sul fronte ideologico, contribuendo allo sviluppo rapido e sostenibile del nostro Paese e realizzando l'aspirazione alla forza e alla prosperità nazionale nel XXI secolo.

Fonte: https://www.sggp.org.vn/100-nam-kien-dinh-doi-moi-phung-su-to-quoc-va-nhan-dan-post800317.html


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