
La dieta chetogenica, promossa come metodo rapido ed efficace per perdere peso, si trova ad affrontare nuovi interrogativi scientifici . - Foto: AI
Uno studio pubblicato di recente sulla rivista Cell dimostra che seguire una dieta ricca di grassi per un lungo periodo può alterare in modo sostanziale la funzione delle cellule epatiche, aumentando il rischio di sviluppare un tumore al fegato anni dopo.
Secondo un team di ricercatori statunitensi, quando il fegato elabora costantemente grandi quantità di grassi, le cellule epatiche sono costrette ad adattarsi per sopravvivere in questo ambiente stressante.
Attivano geni che favoriscono la sopravvivenza e la proliferazione, compromettendo al contempo l'attività dei geni responsabili delle normali funzioni fisiologiche del fegato, come il metabolismo, la disintossicazione e la regolazione della glicemia.
Questa "riprogrammazione" aiuta le cellule a gestire meglio l'eccesso di grasso, ma allo stesso tempo le rende meno differenziate, simili a cellule immature, e quindi più suscettibili alla trasformazione maligna qualora si verifichi una mutazione dannosa.
Negli esperimenti condotti sui topi, la maggior parte degli individui alimentati con una dieta ricca di grassi ha sviluppato un tumore al fegato dopo un certo periodo di tempo.
Confrontando i dati di pazienti affetti da malattie epatiche, il team di ricerca ha riscontrato uno schema biologico simile: gli individui con alti livelli di espressione di geni che "aiutano le cellule a sopravvivere" e bassi livelli di geni che mantengono la funzionalità epatica tendono ad avere una prognosi peggiore dopo lo sviluppo del tumore.
Ciò suggerisce che una dieta ricca di grassi non causi direttamente il cancro, ma possa creare una base biologica che renda più probabile lo sviluppo e la progressione del cancro in presenza di altri fattori di rischio.
La dieta chetogenica si basa sul principio di eliminare virtualmente i carboidrati per indurre il corpo in uno stato di chetosi, in cui i grassi vengono bruciati come fonte primaria di energia.
Una tipica dieta chetogenica fornisce circa il 75% dell'energia dai grassi, il 20% dalle proteine e solo circa il 5% dai carboidrati.
Nel frattempo, le raccomandazioni nutrizionali più comuni tendono a privilegiare un rapporto più equilibrato, con la maggior parte dell'energia proveniente dai carboidrati, combinati con quantità moderate di grassi e proteine.
Gli scienziati osservano che il processo che porta al cancro al fegato negli esseri umani è molto lento, in genere richiede circa 20 anni, e il livello di rischio dipende fortemente da altri fattori come il consumo di alcol, l'infezione da virus dell'epatite, l'obesità, il diabete e fattori genetici.
La presenza prolungata di cellule epatiche in uno stato "immaturo" le rende più vulnerabili ai danni causati da ulteriori agenti nocivi, aumentando così la probabilità di sviluppare un tumore.
Il team di ricerca sta ora studiando se questi cambiamenti biologici siano reversibili con modifiche alla dieta o con l'uso di nuovi farmaci dimagranti che riducono il grasso epatico. Tuttavia, sottolineano che la perdita di peso non dovrebbe concentrarsi solo sul peso in sé, ma considerare anche la salute metabolica e cellulare a lungo termine.
Lo studio non ha concluso che la dieta chetogenica causi sicuramente il cancro al fegato, ma ha fornito prove del fatto che una dieta ricca di grassi protratta nel tempo potrebbe rendere il fegato più vulnerabile dal punto di vista biologico.
Nel contesto dell'aumento dei casi di steatosi epatica e di tumore al fegato tra i giovani, questo dato ci ricorda che le abitudini alimentari di tendenza devono essere valutate non solo in base alla loro efficacia a breve termine, ma anche in base al loro impatto a lungo termine sull'organismo.
Fonte: https://tuoitre.vn/an-nhieu-chat-beo-giam-tinh-bot-co-nuoi-ung-thu-gan-20260103001127965.htm








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