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Imporre una tassa dello 0,1%: gettare le basi per un mercato trasparente degli asset digitali.

(PLVN) Nel contesto di un'economia digitale che sta diventando un motore di crescita sempre più importante, la creazione di un quadro normativo finanziario e fiscale per gli asset digitali si sta rivelando un'esigenza urgente per molti Paesi, tra cui il Vietnam. La normativa che impone un'imposta dello 0,1% sulle transazioni in asset digitali, la cui entrata in vigore è prevista a partire dal 1° luglio 2026, è considerata un passo prudente ma strategico nel processo di perfezionamento del quadro istituzionale per questo mercato nascente.

Báo Pháp Luật Việt NamBáo Pháp Luật Việt Nam23/01/2026

Il primo passo nella politica fiscale per gli asset digitali.

Secondo la legge modificata sull'imposta sul reddito delle persone fisiche, le transazioni che comportano il trasferimento di asset digitali saranno soggette a un'aliquota fiscale dello 0,1% sul valore della transazione, simile al metodo di tassazione attualmente applicato ai trasferimenti di titoli. Questo approccio riflette chiaramente una filosofia di gestione semplice, di facile implementazione e adatta alle caratteristiche degli asset digitali, una tipologia di asset caratterizzata da elevata volatilità e da costi di investimento iniziali difficili da determinare.

Il signor Phan Duc Trung, presidente di VBA e presidente del consiglio di amministrazione di 1Matrix Company, durante un seminario sulla tecnologia digitale.

Commentando questa politica, il signor Phan Duc Trung, presidente dell'Associazione vietnamita per la blockchain e gli asset digitali, ha affermato che imporre un'aliquota fiscale bassa fin dall'inizio è una scelta ragionevole, perché "le politiche fiscali per gli asset digitali devono essere concepite per incoraggiare il mercato a entrare in un quadro strutturato, piuttosto che creare barriere che impediscano ai flussi di capitale e alle transazioni di operare al di fuori del controllo". La sfida consiste nel bilanciare gli interessi dello Stato, del mercato e degli investitori.

Secondo il signor Phan Duc Trung, gli asset digitali sono un settore altamente globalizzato, pertanto una politica fiscale squilibrata farebbe perdere al mercato interno il suo vantaggio competitivo. Ha sottolineato: "La questione centrale non è se tassare in modo elevato o basso, ma come bilanciare gli interessi dello Stato, delle imprese e degli investitori, garantendo al contempo uno sviluppo del mercato trasparente e sostenibile".

Da questa prospettiva, un'aliquota fiscale dello 0,1% è considerata un "punto di riferimento" appropriato nelle fasi iniziali della formazione del mercato. Lo Stato dispone di una base giuridica per gestire e riscuotere le entrate, mentre le imprese e gli investitori mantengono l'incentivo a partecipare al mercato formale.

Opportunità derivanti dalla legalizzazione degli asset digitali

Il riconoscimento delle criptovalute come beni giuridici a partire dal 1° gennaio 2026 crea una base giuridica fondamentale per lo sviluppo del mercato. Oltre alle implicazioni fiscali, ciò pone anche le basi per la risoluzione di questioni relative alla proprietà, al trasferimento, alla successione e alle controversie riguardanti gli asset digitali.

Il signor Phan Duc Trung, presidente della VBA

Il signor Phan Duc Trung ha dichiarato: "Solo quando gli asset digitali saranno inseriti in un quadro giuridico completo e trasparente, le politiche fiscali potranno davvero svolgere il loro ruolo regolamentare, anziché essere semplicemente uno strumento di riscossione delle entrate".

Pertanto, l'imposta dello 0,1% dovrebbe essere considerata parte di una politica complessiva per la gestione del mercato degli asset digitali, collegata alle normative in materia di trasparenza delle informazioni, antiriciclaggio e tutela degli investitori.

Rischi e avvertenze per gli investitori

Oltre alle opportunità, il signor Phan Duc Trung ha anche osservato che gli asset digitali comportano un livello di rischio più elevato rispetto a molte classi di asset tradizionali. "Gli investitori devono essere consapevoli che gli asset digitali non operano secondo gli stessi standard di valutazione delle azioni o degli immobili. Ampie fluttuazioni di prezzo, liquidità instabile e sentiment di mercato sono rischi intrinseci."

Pertanto, il funzionamento ufficiale del mercato degli asset digitali, unitamente a politiche fiscali trasparenti, non significa che i rischi siano eliminati. Al contrario, ciò richiede agli investitori di migliorare la propria comprensione, le proprie capacità di gestione del rischio e la conformità legale.

L'imposizione di una tassa dello 0,1% sulle transazioni in asset digitali rappresenta un primo passo cruciale per la creazione di un mercato degli asset digitali trasparente e ordinato in Vietnam. Come ha osservato il signor Phan Duc Trung, le politiche fiscali hanno successo solo se inserite in un ecosistema giuridico coordinato che armonizza gli interessi e mira a uno sviluppo sostenibile.

Nel lungo periodo, unitamente a miglioramenti istituzionali e a una maggiore consapevolezza sociale, il mercato degli asset digitali in Vietnam ha il potenziale per diventare una componente importante del moderno sistema finanziario, contribuendo positivamente alla crescita economica e all'integrazione internazionale.

Fonte: https://baophapluat.vn/ap-thue-0-1-dat-nen-mong-cho-thi-truong-tai-san-so-minh-bach.html


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