Il primo grande insuccesso del regista Le Thanh Son arrivò quando il suo film "Claws" incassò solo pochi miliardi di VND al momento della sua uscita (immagine tratta da una clip del film).
Commentando questa situazione, il giornalista e critico Le Hong Lam ritiene che il mercato cinematografico vietnamita stia entrando in una fase di "purificazione", poiché il pubblico non si lascia più facilmente influenzare da film che seguono formule ripetitive o che si basano eccessivamente sulla notorietà del marchio.
Dal punto di vista gestionale, il dottor Ngo Phuong Lan, presidente dell'Associazione vietnamita per la promozione dello sviluppo cinematografico, ha sottolineato che gli elevati incassi sono un segnale positivo, ma non possono nascondere problemi relativi alla qualità dei contenuti e alla profondità artistica.
In realtà, l'attuale squilibrio non risiede solo nel processo creativo, ma anche nel funzionamento del mercato, con molti progetti a cui viene data priorità per l'uscita in base a tendenze o mode stagionali, piuttosto che a un impegno per la qualità. Ciò rappresenta una sfida importante per il cinema vietnamita nella sua prossima fase di sviluppo.
Pressione competitiva da parte delle piattaforme digitali.
Oltre alla semplice competizione al botteghino, i film vietnamiti si contendono sempre più quote di mercato attraverso molteplici canali di distribuzione, dalla televisione tradizionale alle piattaforme di streaming online (OTT) come Netflix, Galaxy Play, VieON,FPT Play e iQIYI. Questo spostamento del comportamento del pubblico verso lo spazio digitale ha aperto un nuovo "fronte", in cui i film vietnamiti devono competere ad armi pari con i film internazionali e le altre produzioni nazionali, sia in termini di contenuti che di qualità produttiva.
Attualmente, VTV rimane l'emittente leader nella produzione di serie televisive vietnamite di lunga durata con una frequenza stabile, mentre le piattaforme OTT stanno espandendo notevolmente il loro spazio di distribuzione e le abitudini di visione on-demand del pubblico. Nel settore delle fiction televisive, alcune opere come "Stolen Happiness" (parte 2) e "The Jade Bracelet" sono state al centro dell'attenzione alla 31ª edizione dei Premi Mai Vàng, a dimostrazione che le fiction televisive hanno ancora un ruolo importante se si investe adeguatamente nei contenuti e nella produzione.
Secondo gli esperti, il film "Stolen Happiness" attrae gli spettatori con il suo tema familiare drammatico e facilmente riconoscibile; mentre "The Jade Bracelet" conquista gli spettatori più esigenti con la sua sceneggiatura profonda e l'ambientazione meticolosamente ricreata del vecchio Vietnam del Sud. Sulle piattaforme di ricerca, le frasi relative ai generi "faida familiare" e "famiglia multigenerazionale" compaiono frequentemente tra i contenuti di tendenza.

Il film "The Four Vengeful Spirits", attualmente disponibile sulle piattaforme OTT, è ancora in uscita nelle sale cinematografiche, ma la sua distribuzione è stata posticipata.
Parallelamente alla televisione, le piattaforme OTT nazionali stanno rafforzando le proprie strategie di contenuto. Galaxy Play continua a perseguire un "approccio cinematografico alle serie TV" con produzioni esclusive come "Hung Long Phong Ba 2". L'applicazione della tecnologia di immagine Dolby Vision e dell'audio Dolby Atmos per le serie TV online dimostra l'impegno a migliorare l'esperienza di visione domestica, avvicinandosi agli standard cinematografici, e riflette al contempo una tendenza a investire seriamente nei contenuti online.
Nel mercato cinematografico internazionale, Netflix sta diventando un importante canale di distribuzione per i film vietnamiti. Diverse pellicole vietnamite, come "Mai" e "Kumanthong", sono presenti su Netflix e si posizionano costantemente tra i contenuti più popolari, in diretta concorrenza con film provenienti da Thailandia e Corea del Sud.
In particolare, la distribuzione di film vietnamiti su piattaforme digitali ha contribuito ad allungare la durata di vita delle opere, ad ampliare il pubblico e a generare ulteriori entrate per i produttori dopo l'uscita dei film dalle sale cinematografiche, anziché dipendere esclusivamente dagli incassi al botteghino. Secondo il rapporto sulla domanda di intrattenimento digitale 2024-2025 pubblicato da VietNamNet, i vietnamiti trascorrono in media circa 120 minuti al giorno a guardare lungometraggi su piattaforme OTT, superando di gran lunga il tempo dedicato a video brevi e social media. Inoltre, le ricerche di mercato mostrano che il mercato OTT in Vietnam ha raggiunto circa 1 miliardo di dollari, e continua ad espandersi grazie alla crescente domanda di contenuti digitali e alla crescente popolarità di Internet e dei dispositivi intelligenti.
Anche piattaforme nazionali come VieON e FPT Play hanno registrato una crescita positiva. Alcuni report indicano che i ricavi "in-app" di VieON sono aumentati da circa 100.000 dollari nel 2020 a 2,2-3,1 milioni di dollari nel 2025, a testimonianza della disponibilità del pubblico a pagare per contenuti digitali se la qualità soddisfa le aspettative. Pertanto, l'OTT non è più un "canale secondario", ma sta diventando una parte importante della catena del valore per il cinema vietnamita.
Tuttavia, la concorrenza sulle piattaforme digitali rivela chiaramente anche i limiti del cinema vietnamita. La maggior parte dei film attualmente disponibili sulle piattaforme OTT sono ancora uscite cinematografiche con cicli di produzione prolungati, come "Hai Phuong", "Bo Gia" e "Bo Tu Bao Thu". Alcuni film continuano ad attrarre spettatori, ma molti altri vengono rapidamente dimenticati nella "giungla dei contenuti" internazionale, a dimostrazione della feroce concorrenza e dell'alto tasso di abbandono nell'ambiente digitale.
Secondo critici ed esperti di cinema, il mercato over-the-top (OTT) sta diventando un banco di prova cruciale per la qualità dei film vietnamiti. Senza i vantaggi degli effetti speciali del grande schermo o della copertura mediatica pre-uscita, i film devono conquistare il pubblico attraverso i contenuti, il ritmo narrativo e la capacità di mantenere alta l'attenzione degli spettatori. In un contesto in cui il pubblico può passare facilmente a film coreani, thailandesi o europei/americani con un solo clic, le opere con sceneggiature superficiali o realizzate con scarso impegno faranno fatica a mantenere un appeal duraturo.
Articolo conclusivo: Valorizzare il cinema vietnamita attraverso piattaforme per la scoperta di giovani registi.
Hai Yen (Giornale di notizie e gruppi etnici)
Fonte: https://baocantho.com.vn/bai-1-canh-tranh-tu-phong-ve-den-nen-tang-so-a195956.html










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