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Lezione 2: La spirale dell'urbanizzazione e il rischio di "fossilizzazione culturale"

VHO - Nel contesto della rapida urbanizzazione lungo la fascia costiera centrale, gli antichi villaggi di pescatori di Hue, Da Nang e Quang Ngai, un tempo risuonanti dei canti popolari tradizionali, dei tamburi e del ricco aroma della salsa di pesce appena fatta, si trovano di fronte a un bivio cruciale: il loro patrimonio culturale tradizionale continuerà a essere preservato come parte integrante e vitale della vita comunitaria, o rimarrà semplicemente un "reperto" da esporre in mostre turistiche?

Báo Văn HóaBáo Văn Hóa08/07/2025

Identità vivente o modello da esposizione?

A Da Nang , il villaggio di Nam O, un antico villaggio di pescatori famoso per la produzione di salsa di pesce e i canti popolari tradizionali, viene gradualmente inghiottito da una rapida urbanizzazione. Sono sorti resort costieri e progetti immobiliari per le vacanze, modificando significativamente gli spazi abitativi della popolazione locale.

Lezione 2: La spirale dell'urbanizzazione e il rischio di
Educare le giovani generazioni ai valori culturali tradizionali, affinché possano preservarli e tramandarli, contribuirà a mantenere vivo il patrimonio nella comunità.

L'industria della produzione di salsa di pesce è in graduale declino e le feste tradizionali, come le feste dei pescatori e le feste di paese, non si tengono più regolarmente oppure hanno solo una funzione simbolica e sono destinate ai turisti.

La situazione a Hue non è molto diversa. La zona costiera di Thuan An, una regione che un tempo custodiva numerosi siti di interesse culturale marittimo, sta assistendo a una graduale riduzione del suo spazio culturale. Lungo la costa sono in programma nuove aree residenziali e progetti turistici su larga scala.

Insieme al cambiamento di luogo, si assiste al declino delle ninne nanne e dei canti popolari, che costituivano l'anima degli antichi villaggi di pescatori.

Nella provincia di Quang Ngai, anche i villaggi di pescatori come Binh Chau, Sa Ky e Ganh Yen subiscono la pressione dello sviluppo dei porti marittimi e delle zone industriali costiere.

Gli spazi abitativi e le aree comuni della popolazione si stanno progressivamente frammentando. I vecchi tetti di tegole e le antiche storie sul mare svaniscono col tempo.

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L'ambiente marino: un luogo per preservare e valorizzare i beni culturali immateriali.

Secondo Nguyen Tan Loc, ricercatore culturale di Hue: "Se conserviamo solo alcuni rituali in uno stile performativo per intrattenere i turisti, cadiamo in un circolo vizioso di 'cultura dell'esibizione'".

La cultura può sopravvivere solo se alimentata dalla comunità, dai ricordi e dai comportamenti concreti.

Sforzi per preservare "l'anima del villaggio costiero"

Di fronte a questa situazione, alcune località stanno adottando misure positive per preservare la cultura in modo "vivo", ovvero mantenendola nella vita quotidiana delle persone, anziché trasformare il patrimonio in oggetti da esposizione.

A Da Nang, l'amministrazione comunale ha collaborato con la comunità del villaggio di Nam O per far rivivere la festa della pesca e ripristinare la tradizionale forma d'arte del canto Ba Trao.

Gli artigiani sono invitati a tenere corsi gratuiti per i giovani presso il Centro Culturale del Distretto di Lien Chieu. Il progetto per la costruzione di un museo della salsa di pesce e di uno spazio culturale marino dedicato alla comunità Nam O sta subendo un'accelerazione per connettere il patrimonio culturale con la vita moderna.

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Integrare la conservazione con l'educazione locale è un approccio a lungo termine per i villaggi costieri.

Hue si impegna attivamente a preservare la propria cultura marittima istituendo club di canto popolare tradizionale, organizzando spettacoli durante i festival e integrandola nei programmi extrascolastici. In questo modo, il patrimonio culturale viene trasmesso alle giovani generazioni in maniera naturale, intima e non imposta.

Nella provincia di Quang Ngai, a Ganh Yen (comune di Binh Hai, distretto di Binh Son), è in fase di implementazione un modello di turismo comunitario legato ai villaggi costieri. Qui, i turisti possono non solo ammirare le bellezze naturali, ma anche cimentarsi nella pesca, imparare a preparare la salsa di pesce, partecipare a feste tradizionali e ascoltare storie di mare raccontate dalla gente del posto.

Inoltre, molte località hanno iniziato a utilizzare la tecnologia a supporto della conservazione. Sono in fase di sperimentazione progetti per digitalizzare il patrimonio immateriale, come la registrazione e la ripresa di canti popolari e canti tradizionali, e la creazione di database digitali di feste e rituali popolari.

Questo viene visto come un nuovo approccio per preservare la memoria collettiva nell'era digitale.

Non permettiamo che i villaggi di pescatori diventino un "modello del passato".

Gli esperti culturali sostengono che lo sviluppo economico e la conservazione culturale non siano due categorie separate e contraddittorie. Al contrario, se adeguatamente pianificata e sostenuta con investimenti appropriati, la cultura stessa può essere una forza trainante per lo sviluppo sostenibile.

Lezione 2: La spirale dell'urbanizzazione e il rischio di
Il patrimonio culturale deve essere preservato attraverso le vite reali degli artigiani e della comunità.

Dobbiamo considerare la cultura come una risorsa immateriale che contribuisce a creare l'identità, ad accrescere l'attrattiva turistica e a preservare la memoria e la coesione sociale.

Di conseguenza, la collaborazione tra le popolazioni indigene, il governo e i ricercatori è l'elemento centrale per la creazione di un modello efficace di preservazione della cultura marittima. Le comunità di pescatori non dovrebbero essere semplici comparse nei progetti di sviluppo, ma dovrebbero diventare i protagonisti nella creazione, conservazione e sviluppo della propria identità.

L'urbanizzazione è una tendenza irreversibile, ma in questo flusso, la scelta tra "cultura del vivere" e "cultura dell'esibizionismo" dipende dalla volontà e dalle azioni dei singoli individui.

Se ci limitiamo a preservare gli aspetti superficiali di feste, architettura o artigianato tradizionale solo per scattare foto e a fini promozionali, la cultura si svuoterà gradualmente. Ma se ascoltiamo e rispettiamo i valori dei villaggi costieri, luoghi in cui si forma l'identità e dove gli abitanti sono intimamente legati da generazioni, allora la cultura continuerà a vivere e a diffondersi, come il ritmo incessante delle onde del mare del Vietnam centrale.

Fonte: https://baovanhoa.vn/van-hoa/bai-2-vong-xoay-do-thi-hoa-va-nguy-co-hoa-thach-van-hoa-150354.html


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