Pedro “Dro” Fernandez è diventato la nuova sensazione de La Masia. |
Il calcio filippino sta vivendo un momento entusiasmante grazie all'inaspettata prestazione di Pedro "Dro" Fernandez durante la tournée asiatica del Barcellona. A soli 17 anni, Dro ha lasciato il segno con uno splendido gol contro il Vissel Kobe il 27 luglio, al suo debutto in prima squadra.
Il giovane di origini galiziane è diventato improvvisamente un fenomeno mediatico, non solo in Spagna, ma anche nel paese di sua madre, le Filippine, dove i tifosi considerano l'arrivo di Dro motivo di orgoglio.
Con una madre filippina, ha tutte le carte in regola per rappresentare la nazionale asiatica. Carles Cuadrat, l'allenatore della nazionale filippina, non ha potuto nascondere la sua ammirazione e nutriva anche lui quel "sogno".
Cuadrat, cresciuto nel settore giovanile della Masia, si è fatto un nome in Asia portando il Bengaluru FC alla vittoria in India. Conosce bene il valore del talento grezzo coltivato secondo la filosofia calcistica del Barcellona.
Tuttavia, realisticamente, le possibilità che Dro giochi per le Filippine sono estremamente scarse. Il diciassettenne ha giocato nelle nazionali spagnole Under 16 e Under 17 ed è considerato una promettente risorsa per il futuro della nazionale maggiore spagnola.
La Federazione calcistica spagnola non ha remore a utilizzare i giovani talenti, come dimostrano la decisione di Luis de la Fuente di far esordire Lamine Yamal quando aveva appena 16 anni, o l'opportunità data da Luis Enrique a Gavi a 17 anni. Con il suo potenziale attuale, è solo questione di tempo prima che Dro venga inserito tra i giovani talenti che stanno plasmando la nuova generazione della Roja.
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Il punto di forza di Dro risiede nella sua versatilità come ala sinistra. |
Il punto di forza di Dro risiede nella sua versatilità sulla fascia sinistra, dove può giocare sia da esterno che da trequartista con il piede destro. La sua sicurezza, la tecnica raffinata e la visione tattica hanno convinto l'allenatore Hansi Flick a dargli subito un'opportunità in questa tournée, nonostante la rosa del Barcellona sia già ricca di stelle, soprattutto dopo l'arrivo di Marcus Rashford.
Anche se non dovesse arrivare in prima squadra, Dro continuerà ad affinare le sue abilità sotto la guida di Juliano Belletti al Barcellona Athletic. Questo rafforza ulteriormente l'idea che La Masia abbia ancora molte "miniere d'oro". I primi passi di Dro dimostrano la perfetta combinazione tra talento innato e un ambiente di allenamento di alto livello.
Nelle Filippine, il calcio non è mai stato lo sport più popolare, ma ogni volta che un giocatore filippino brilla in Europa, viene pervaso da un'ondata di orgoglio. I media locali hanno persino descritto l'ingaggio di Dro in nazionale come un "sogno da sogno", ma il solo sentire il suo nome menzionato nella Liga è sufficiente a farli sentire come se "una parte del loro sangue" scorresse nelle vene del calcio di alto livello.
Dro si trova a un bivio cruciale nella sua carriera. Mentre la prospettiva di giocare per le Filippine sembra quasi impossibile, l'affetto della terra d'origine di sua madre è innegabile. Nel contesto della profonda rinascita del Barcellona, il nome di Dro non solo porta speranza al Camp Nou, ma rappresenta anche una storia ispiratrice sul potere dei sogni, dalla Masia ai cuori dei tifosi di calcio di Manila.
Fonte: https://znews.vn/barca-tim-thay-bau-vat-philippines-chi-biet-nguoc-nhin-post1571132.html








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