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Le grandi aziende tecnologiche vacillano, spazzando via lo slancio di Wall Street.

Il 30 ottobre (chiusura anticipata delle contrattazioni il 31 ottobre, ora del Vietnam) il mercato azionario statunitense ha registrato una netta correzione, con un aumento della pressione di vendita sui principali titoli tecnologici. Dopo diversi forti rialzi e sessioni consecutive da record all'inizio della settimana, gli investitori sono diventati più cauti a causa di segnali contrastanti riguardanti gli utili aziendali e l'orientamento della politica monetaria della Federal Reserve.

Thời báo Ngân hàngThời báo Ngân hàng31/10/2025

Meta – Microsoft lao dốc, Fed phát tín hiệu cứng rắn: Phố Wall chùn bước khỏi đỉnh kỷ lục
Meta e Microsoft crollano, la Fed segnala un orientamento più restrittivo e Wall Street vacilla rispetto ai massimi storici.

Alla chiusura delle contrattazioni, l'indice S&P 500 ha perso l'1,0%, ovvero 68,25 punti, attestandosi a 6.822,34. Il Nasdaq Composite ha ceduto l'1,6% (-377,33 punti) a 23.581,14, fortemente influenzato dai titoli tecnologici. Il Dow Jones Industrial Average ha registrato un lieve calo dello 0,2% (-109,88 punti) a 47.522,12. Anche il Russell 2000, che rappresenta le società a minore capitalizzazione, ha perso lo 0,8%, chiudendo a 2.465,94.

Gli sviluppi negativi a Wall Street si sono verificati immediatamente dopo che gli indici avevano raggiunto massimi storici nella sessione precedente, riflettendo in parte il raffreddamento dell'ottimismo alimentato dalle aspettative di esiti positivi nei negoziati commerciali tra Stati Uniti e Cina e dai risultati trimestrali del 2025 delle grandi aziende tecnologiche.

Il momento clou della seduta è stato il forte calo di Meta Platforms, con Microsoft tra i titoli che hanno maggiormente influenzato l'indice S&P 500.

Le azioni di Meta Platforms sono crollate fino all'11,3%, annullando gran parte dei guadagni accumulati dall'inizio dell'anno, dopo che la società ha rivelato l'intenzione di incrementare significativamente gli investimenti nell'intelligenza artificiale entro il 2026. Gli analisti temono che l'afflusso di capitali nelle infrastrutture di IA possa esercitare pressione sugli utili, in un contesto di forte espansione degli investimenti nel settore tecnologico.

Nel frattempo, il titolo Microsoft ha perso il 2,9% nonostante i ricavi e gli utili del trimestre appena annunciato abbiano superato le aspettative. L'avvertimento del management, secondo cui le spese in conto capitale continueranno ad aumentare nel prossimo anno fiscale, ha indotto molti investitori a temere un potenziale calo dei margini di profitto, soprattutto considerando il rallentamento previsto del tasso di crescita di Azure.

Al contrario, Alphabet, la società madre di Google, è cresciuta del 2,5% grazie alla crescita costante nei segmenti della pubblicità e del cloud computing. Tuttavia, questo aumento non è stato sufficiente a compensare le perdite di Meta e Microsoft, poiché queste tre grandi aziende tecnologiche rappresentano da sole il 14,5% della capitalizzazione di mercato dell'indice S&P 500. Ciò significa che le fluttuazioni in questo gruppo possono facilmente influenzare l'andamento generale del mercato.

Al di fuori del settore tecnologico, Eli Lilly si è distinta come una rara eccezione positiva, registrando un aumento del 3,8% dopo aver annunciato ricavi superiori alle aspettative, trainati dalla forte domanda di farmaci per il diabete e l'obesità come Mounjaro e Zepbound.

La pressione al ribasso deriva anche dagli sviluppi del mercato valutario. Sebbene la Fed abbia attuato il previsto taglio dei tassi di 25 punti base il 29 ottobre, il presidente Jerome Powell ha sottolineato che ulteriori riduzioni dei tassi a dicembre non sono certe.

Questo annuncio ha immediatamente smorzato le aspettative di un terzo taglio dei tassi d'interesse quest'anno: la probabilità che si verifichi a dicembre è scesa a circa il 70%, rispetto a oltre il 90% di pochi giorni prima, secondo i dati del CME Group.

Il rendimento dei titoli del Tesoro a 10 anni si è mantenuto al 4,08%, in rialzo rispetto al 3,99% precedente all'avvertimento di Powell, a testimonianza della cautela degli investitori riguardo al costo del capitale nel prossimo periodo. Le preoccupazioni sull'inflazione potrebbero persistere, spingendo la Fed ad adottare un approccio più prudente per controllare il rischio di un nuovo aumento dei prezzi.

Contemporaneamente alla correzione del mercato, l'evento di maggiore interesse è stato l'incontro tra il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e il presidente cinese Xi Jinping. La Casa Bianca ha descritto il dialogo come un successo al di là delle aspettative, assegnandogli addirittura un punteggio di "12 su 10". Il presidente Trump si è inoltre impegnato a valutare la possibilità di ridurre i dazi doganali sulle merci cinesi.

Tuttavia, gli analisti ritengono che questi sviluppi avranno solo un impatto psicologico a breve termine, poiché i disaccordi strutturali tra le due maggiori economie mondiali rimangono irrisolti.

"I risultati sono buoni, ma non abbastanza buoni rispetto alle aspettative del mercato. Si tratta solo di piccoli gesti di buona volontà, non di un accordo rivoluzionario", ha affermato Brian Jacobsen, capo economista di Annex Wealth Management.

Gli sviluppi del 30 ottobre hanno mostrato che il mercato sta passando da una fase euforica a una più prudente. Gli indici non hanno subito cali drastici, ma la correzione è considerata necessaria dopo un forte rally basato su diverse aspettative positive: risultati aziendali migliori del previsto; la speranza che la Fed acceleri il suo programma di allentamento monetario; e un contesto commerciale internazionale in miglioramento.

Tuttavia, data l'incertezza sui fattori a supporto, è inevitabile un aumento delle prese di profitto.

Nel contesto attuale, gli investitori devono prestare particolare attenzione a tre fattori che potrebbero influenzare le tendenze di mercato nel prossimo periodo:

- La politica dei tassi di interesse della Fed ha un impatto diretto sulle valutazioni azionarie e sul costo del capitale.

- Crescita degli utili delle Big Tech , il gruppo che influenza maggiormente l'indice.

- Progressi sostanziali nelle relazioni tra Stati Uniti e Cina , con ripercussioni sulle catene di approvvigionamento internazionali e sui flussi di capitali.

La seduta del 30 ottobre potrebbe rappresentare solo un "passo indietro per poi andare avanti", ma la prudenza è essenziale per gli investitori in questo periodo di volatilità.

Fonte: https://thoibaonganhang.vn/big-tech-hut-hoi-thoi-bay-da-hung-phan-cua-pho-wall-172828.html


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