Sebbene il caffè possa temporaneamente aumentare la pressione sanguigna, soprattutto nelle persone che lo bevono raramente o che soffrono già di ipertensione, ciò non significa che si debba rinunciarvi. La moderazione è fondamentale, secondo il sito di notizie mediche Medical Express.
In che modo il caffè influisce sulla pressione sanguigna?
La caffeina contenuta nel caffè è uno stimolante muscolare, che aumenta la frequenza cardiaca e può potenzialmente causare aritmie in alcune persone. Inoltre, stimola le ghiandole surrenali a rilasciare adrenalina, provocando un aumento della frequenza cardiaca e la costrizione dei vasi sanguigni, con conseguente aumento della pressione arteriosa.
I livelli di caffeina nel sangue raggiungono il picco da 30 minuti a 2 ore dopo l'assunzione e si dimezzano dopo 3-6 ore. Questo tasso metabolico dipende da età, genetica e abitudini di consumo. Studi sul metabolismo mostrano che dopo l'assunzione di caffeina, la pressione sanguigna sistolica può aumentare di 3-15 mmHg e la pressione diastolica di 4-13 mmHg. Tuttavia, il caffè contiene anche fitochimici benefici come le melanoidine, che aiutano a regolare il volume dei liquidi, e l'acido chinico, che migliora il rivestimento dei vasi sanguigni, contribuendo alla riduzione della pressione sanguigna.

Evitate di berlo nel pomeriggio per evitare che influisca sul vostro sonno.
Foto: AI
Ricerca sui fattori di rischio per l'ipertensione arteriosa.
Una meta-analisi condotta su 315.000 persone ha dimostrato che bere caffè non aumenta il rischio di ipertensione. Tuttavia, uno studio giapponese che ha seguito più di 18.000 persone per quasi 19 anni ha lanciato un importante avvertimento:
Per le persone con pressione sanguigna normale o ipertensione lieve (stadio 1, ovvero valori di pressione sanguigna inferiori a 160/100), il caffè non aumenta il rischio di morte per malattie cardiovascolari.
Tuttavia, nelle persone con pressione sanguigna molto alta (grado 2-3, 160/100 o superiore), bere due tazze al giorno raddoppia il rischio di morte per infarto o ictus.
Consigli per bere il caffè in sicurezza
Invece di rinunciare completamente al caffè, prova questi passaggi:
È importante conoscere i propri valori di pressione sanguigna e la propria storia clinica. Monitorare la pressione sanguigna è fondamentale perché spesso la malattia è asintomatica.
Sii consapevole degli effetti della caffeina sull'organismo ed evita di consumarla prima di misurare la pressione sanguigna.
Evitate di berlo nel pomeriggio per non compromettere il sonno.
Regola il tuo consumo: cerca di bere al massimo 2-3 tazze al giorno, oppure passa al caffè decaffeinato.
Nota importante: se la pressione sanguigna è pari o superiore a 160/100, si consiglia di limitare il consumo di caffè a una sola tazza al giorno e di consultare il medico, secondo quanto riportato da Medical Express.
Fonte: https://thanhnien.vn/ca-phe-va-huyet-ap-khoa-hoc-phat-hien-dieu-gi-185260212053344251.htm
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