Uno studio pubblicato di recente, intitolato "Il futuro dell'assistenza sanitaria dopo la Brexit" e condotto dal Nuffield Trust, con sede nel Regno Unito, rivela che i pazienti nei paesi dell'Unione Europea (UE) e nel Regno Unito stanno subendo carenze di diversi farmaci essenziali, tra cui antibiotici e farmaci per l'epilessia.
Mark Dayan, esperto della società di ricerca e consulenza Nuffield Trust, ha affermato che l'uscita della Gran Bretagna dall'Unione Europea ha creato diversi problemi, in particolare l'impossibilità per le merci di circolare liberamente attraverso il confine con l'UE.
La Brexit implica anche che il Regno Unito non potrà più beneficiare delle soluzioni dell'UE per affrontare la carenza di farmaci. All'inizio di quest'anno, l'UE ha istituito un'alleanza per i medicinali essenziali al fine di contrastare la carenza di farmaci indispensabili, diversificare le forniture e garantire un accesso equo ai medicinali tra gli Stati membri.
Paul Rees, amministratore delegato della National Pharmaceutical Association del Regno Unito, ha sottolineato che la carenza di farmaci è diventata un problema diffuso e inaccettabile in qualsiasi sistema sanitario moderno. Secondo lui, la scarsità di farmaci rappresenta un pericolo reale e imminente per i pazienti che dipendono dai medicinali per la propria salute.
Tuttavia, un portavoce del Dipartimento della Salute e dell'Assistenza Sociale del Regno Unito ha affermato che il governo è intervenuto tempestivamente per garantire che la carenza di farmaci venisse gestita rapidamente e per ridurre al minimo l'impatto delle interruzioni di fornitura sui pazienti.
MINH CHAU
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