Secondo Business Insider, durante le discussioni i partecipanti non solo hanno imparato a usare la tecnologia, ma sono stati anche stimolati a riflettere sulla domanda: a chi dovrebbe servire la tecnologia e quali valori dovrebbe sostenere?

Mentre alcune aziende parlano con entusiasmo di produttività e ottimizzazione, i ricercatori della LSE sottolineano la necessità di un'intelligenza artificiale etica, in cui i dati non siano solo una risorsa, ma anche una responsabilità.
Secondo gli esperti, l'intelligenza artificiale dovrebbe portare a importanti progressi in ambito sanitario, educativo e di sviluppo urbano. Tuttavia, senza un quadro giuridico sufficientemente solido e senza trasparenza sul funzionamento e sui processi decisionali dell'IA, le comunità più vulnerabili potrebbero essere le prime vittime di questa rivoluzione.
Nello stesso periodo (18 e 19 giugno), si è tenuta a Londra la più grande conferenza europea sull'intelligenza artificiale (AI Conference London). L'obiettivo della conferenza era promuovere l'applicazione dell'IA nella vita quotidiana, nelle città e nelle imprese, discutendo al contempo le sfide relative alla governance dei dati e all'etica dell'IA.
La conferenza ha riunito leader aziendali, esperti di tecnologia e investitori provenienti da importanti società tecnologiche come Microsoft, Oracle e Hidden Layer, insieme a rappresentanti di agenzie di regolamentazione e startup nel campo dell'intelligenza artificiale.
Oltre a presentare tecnologie all'avanguardia e a fornire uno spazio adeguato per lo scambio tra imprese, startup tecnologiche, amministrazioni comunali e investitori, la conferenza funge da forum per plasmare un futuro responsabile e socialmente sostenibile per l'intelligenza artificiale.
La sfida di conciliare innovazione e controllo è diventata un tema ricorrente nelle discussioni, non solo tra esperti, ma anche tra responsabili politici e la comunità delle startup.
Fonte: https://www.sggp.org.vn/can-bang-giua-doi-moi-va-dao-duc-post800320.html








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