I venditori online devono essere consapevoli delle modifiche fiscali in vigore dal 2025: le piattaforme di e-commerce pagheranno le tasse per conto dei venditori, la soglia IVA salirà a 200 milioni di VND e le normative sulle vendite in live streaming saranno inasprite.
A partire dal 2025, i privati e le imprese che vendono online dovranno prestare particolare attenzione alle nuove normative fiscali recentemente approvate dall'Assemblea Nazionale , al fine di garantire la conformità alla legge e ottimizzare le proprie attività commerciali.
Le piattaforme di e-commerce pagano le tasse per conto dei venditori online:
Secondo la legge modificata sull'amministrazione fiscale, a partire dal 1° gennaio 2025 le piattaforme di e-commerce e le piattaforme digitali saranno responsabili della detrazione, della dichiarazione e del versamento delle imposte per conto dei venditori che operano sulle loro piattaforme. Ciò significa che piattaforme come Shopee, Lazada e Tiki si occuperanno degli obblighi fiscali per i venditori, semplificando il processo di pagamento delle imposte per le singole imprese.
La soglia di esenzione dall'imposta sul valore aggiunto (IVA) è stata innalzata:
A partire dal 1° luglio 2025, secondo la legge sull'imposta sul valore aggiunto (IVA) modificata, le famiglie e le imprese individuali con un fatturato annuo pari o inferiore a 200 milioni di VND non saranno soggette all'IVA. Questa soglia è stata innalzata da 100 milioni a 200 milioni di VND, contribuendo a ridurre il carico fiscale per le piccole imprese individuali.
Normativa relativa alle promozioni e alle vendite in diretta streaming:
A partire dal 1° dicembre 2024, lo sconto massimo previsto nei programmi promozionali sarà soggetto a maggiore flessibilità, consentendo in alcuni casi sconti fino al 100%. Inoltre, dal 25 dicembre 2024, gli utenti dei social media dovranno verificare il proprio codice PIN quando trasmettono in diretta streaming vendite o condividono informazioni online, al fine di gestire meglio le transazioni online e ridurre le frodi.
La riduzione del 2% dell'IVA rimarrà in vigore fino alla fine di giugno 2025.
L'Assemblea nazionale ha approvato un'ulteriore riduzione dell'IVA del 2% nella prima metà del 2025, al fine di sostenere le imprese e i cittadini in un contesto economico difficile.
Questi cambiamenti hanno un impatto diretto sulle attività commerciali online. Pertanto, i venditori online devono rimanere aggiornati e conformarsi alle nuove normative per garantire che la loro attività si svolga senza intoppi e nel rispetto della legge.
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