La Procura Suprema del Popolo deve essere dotata della funzione di valutazione indipendente.
I deputati dell'Assemblea nazionale ritengono che la modifica e l'integrazione dell'attuale Legge sui trattati internazionali siano un'esigenza urgente per istituzionalizzare la politica del Partito in materia di riforma del lavoro legislativo, decentramento e delega di poteri e integrazione internazionale, nonché per migliorare l'efficacia e l'efficienza della gestione statale nel campo dei trattati internazionali. In particolare, contribuirà ad accelerare il processo e le procedure per la stipula di accordi di prestito internazionali, creando le condizioni affinché province e città possano usufruire delle risorse provenienti dagli aiuti pubblici allo sviluppo (APS) e dai prestiti esteri agevolati per promuovere lo sviluppo socio -economico nei rispettivi territori.

I delegati hanno inoltre osservato che il progetto di legge è stato elaborato con l'intento di migliorare ulteriormente il meccanismo giuridico relativo ai trattati internazionali, in linea con le esigenze di una profonda e completa integrazione del Vietnam nel nuovo periodo.
Riguardo alla revisione e alla valutazione dei trattati internazionali (articolo 1, comma 8), il deputato dell'Assemblea nazionale Nguyen Duy Minh (Da Nang) ha osservato che il progetto di legge ha ridotto i tempi per la revisione e la valutazione da parte del Ministero degli Affari Esteri e del Ministero della Giustizia, dimostrando chiaramente lo spirito di riforma amministrativa.

Tuttavia, per i trattati relativi ai diritti umani, ai diritti civili o a quelli che incidono sui fondamenti del sistema socialista, come i trattati di estradizione, i trattati sul trasferimento dei prigionieri e i trattati di cooperazione nelle indagini sui crimini transnazionali, dovrebbe essere aggiunto un meccanismo di controllo indipendente da parte della Procura Suprema del Popolo, oltre ai controlli effettuati dal Ministero della Giustizia e dal Ministero degli Affari Esteri. Tale disposizione è coerente con le funzioni costituzionali della Procura del Popolo, come stabilito dall'articolo 107 della Costituzione del 2013, garantendo al contempo obiettività, legalità e rispetto dei diritti umani.
Per quanto riguarda il meccanismo di negoziazione e firma accelerata, i delegati hanno proposto che tale procedura venga applicata solo ai trattati di natura tecnica, di principio o di portata ristretta, con un impatto minimo sulla politica, la difesa nazionale, la sicurezza e i diritti umani. Per i trattati penali internazionali (come quelli in materia di estradizione, trasferimento e cooperazione investigativa), è necessario seguire l'intero processo e sottoporsi a una rigorosa revisione, in quanto tali trattati riguardano direttamente la sovranità giudiziaria e i diritti umani.
Concordando anche con la proposta di estendere l'autorità della Procura Popolare Suprema al settore delle valutazioni, la deputata dell'Assemblea Nazionale Vuong Thi Huong (Tuyen Quang) ha affermato che il parere di valutazione della Procura Popolare Suprema, nei casi in cui il trattato contenga disposizioni relative a procedimenti penali o alla cooperazione giudiziaria internazionale in materia penale, mira a garantire l'obiettività, tutelare lo stato di diritto e assicurare la conformità del trattato al sistema procedurale nazionale.

La deputata Vuong Thi Huong ha inoltre suggerito che il regolamento relativo ai dossier per la richiesta di revisione e valutazione dei trattati internazionali dovrebbe includere l'obbligo di redigere una relazione che valuti la compatibilità del trattato con la Costituzione e l'ordinamento giuridico vietnamita, nonché una relazione che valuti l'impatto del trattato sui diritti umani e civili, unitamente a proposte e misure specifiche per garantirne il rispetto.
"L'aggiunta di queste disposizioni contribuirà a rafforzare la base giuridica, garantendo completezza e coerenza nel processo di valutazione dei trattati internazionali e dimostrando chiaramente la responsabilità dello Stato nella tutela dei diritti umani e civili, nonché nel garantire la legalità del socialismo", ha sottolineato il delegato.
Aumentare la flessibilità e la capacità di risposta del governo.
Per quanto riguarda l'autorizzazione in casi speciali (clausola 23, articolo 1 del progetto di legge che modifica e integra l'articolo 72a della legge vigente), il progetto di legge introduce un meccanismo che consente al Presidente di autorizzare il Primo Ministro a decidere in merito alla negoziazione, alla firma, alla modifica e all'integrazione di determinati trattati internazionali per conto dello Stato, nell'ambito delle competenze del Presidente, per un periodo determinato, quando ciò sia necessario per far fronte a esigenze pratiche o urgenti di politica estera.

I deputati dell'Assemblea Nazionale Doan Thi Le An (Cao Bang) e Nguyen Van Quang (Da Nang) hanno sostenuto che tale regolamento è necessario per rafforzare la flessibilità e la capacità di risposta tempestiva del Governo, soprattutto in situazioni urgenti di politica estera, analogamente alla delega di determinati poteri legislativi o esecutivi in circostanze speciali, come previsto dalla Costituzione e dalla Legge sull'organizzazione dell'Assemblea Nazionale.
Tuttavia, la delegata Doan Thi Le An ha sostenuto la necessità di garantire il principio costituzionale relativo all'autorità del Presidente e di definire chiaramente l'ambito e le condizioni di applicazione per evitare abusi, in particolare non applicandolo ai trattati relativi a guerra, pace, sovranità nazionale e istituzione di organizzazioni internazionali.
Allo stesso tempo, i delegati hanno proposto di aggiungere la seguente disposizione alla fine dell'articolo 72a: "In tutti i casi di delega previsti dal presente articolo, il Ministero degli Affari Esteri è responsabile del monitoraggio e della relazione al Primo Ministro sui risultati dell'attuazione della delega, nonché della proposta di misure per affrontare eventuali problematiche che esulano dalle sue competenze o che non sono più opportune."

Anche la delegata Vuong Thi Huong, preoccupata per la questione, ha suggerito che l'ente incaricato della stesura del documento definisca chiaramente l'ordine delle fasi di consultazione. Nello specifico, in primo luogo, si dovrebbe consultare il Ministero della Giustizia per una valutazione legale; in secondo luogo, si dovrebbe consultare il Ministero degli Affari Esteri in merito al contenuto, alla forma e alla coerenza con la politica estera; solo successivamente si dovrebbero richiedere pareri agli enti e alle organizzazioni competenti, prima che l'ente proponente presenti la proposta al Primo Ministro, il quale la riferirà poi al Presidente per la valutazione e la decisione in merito alla delega di autorità.
Secondo i delegati, questo approccio alla regolamentazione garantirà che il Ministero della Giustizia adempia alle proprie funzioni e alla propria autorità in materia di controllo giurisdizionale, rafforzando al contempo il rigore e la coerenza nel processo di gestione delle situazioni particolari di politica estera.
Per quanto riguarda la portata e la durata dell'autorizzazione, la delegata Vuong Thi Huong ha suggerito che l'ente redattore dovrebbe valutare l'opportunità di aggiungere regolamenti specifici in merito alla portata, alla durata e alle condizioni per l'applicazione di tale autorizzazione.
Di conseguenza, l'autorizzazione dovrebbe essere applicata solo in casi speciali e urgenti di politica estera, chiarendo cosa si intenda per "caso speciale" o "caso necessario"; e l'autorizzazione deve essere decisa per iscritto dal Presidente, specificandone la portata, il contenuto e la durata, entro un termine specifico; dopo l'attuazione, il Governo deve riferire al Presidente per garantire la trasparenza delle attività di politica estera svolte per conto dello Stato.
Fonte: https://daibieunhandan.vn/chi-ap-dung-thu-tuc-rut-gon-voi-dieu-uoc-co-pham-vi-hep-10393803.html







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