Il 10 novembre, l'Assemblea nazionale ha approvato una risoluzione sulle previsioni di bilancio statale per il 2024.
Oltre alle riforme salariali in vigore dal 1° luglio 2024, l'Assemblea nazionale ha anche deciso di adeguare le pensioni, le prestazioni di previdenza sociale, le indennità preferenziali per meriti specifici e una serie di politiche di sicurezza sociale legate allo stipendio base.
Le prestazioni di previdenza sociale aumenteranno ufficialmente a partire dal 1° luglio 2024.
Nello specifico, nella Risoluzione sulla Previsione del Bilancio Statale per il 2024, oltre ad attuare la riforma complessiva delle politiche salariali a partire dal 1° luglio 2024, in conformità con la Risoluzione 27-NQ/TW del 21 maggio 2018 del Settimo Plenum del Comitato Centrale del XII Congresso del Partito, si procederà anche all'adeguamento delle pensioni, delle prestazioni di previdenza sociale, degli assegni mensili, delle indennità preferenziali per meriti specifici e di alcune politiche di sicurezza sociale attualmente legate allo stipendio base .
Regime salariale per funzionari, dipendenti pubblici e impiegati statali prima del 1° luglio 2024
Per gli enti governativi centrali e le unità amministrative che attuano meccanismi speciali di gestione finanziaria e delle entrate, dal 1° gennaio 2024 al 30 giugno 2024: lo stipendio mensile e le indennità aggiuntive calcolati sulla base dello stipendio base di 1,8 milioni di VND/mese nell'ambito del meccanismo speciale non devono superare lo stipendio e le indennità aggiuntive percepite nel dicembre 2023 (esclusa la parte di stipendio e indennità aggiuntive derivante dagli adeguamenti del coefficiente salariale per gradi e ranghi in caso di avanzamento di grado o rango nel 2024).
In base al principio sopra esposto, se nel 2024 lo stipendio e i redditi aggiuntivi previsti dal meccanismo speciale saranno inferiori al livello salariale generale, verrà applicato solo il regime salariale generale per garantire i diritti dei dipendenti.
Tutti i meccanismi speciali di erogazione del reddito saranno aboliti a partire dal 1° luglio 2023.
A partire dal 1° luglio 2024, tutti i meccanismi speciali di gestione finanziaria e di indennità degli enti e delle unità amministrative statali saranno aboliti e verrà applicato un sistema unificato di stipendi, indennità e redditi.
L'attuale meccanismo speciale per le spese correnti nell'ambito del meccanismo speciale di gestione finanziaria (spese operative, sviluppo delle capacità, modernizzazione, garanzia di attività professionali, ecc.) degli enti e delle unità amministrative statali non sarà più applicato. Il Governo ha il compito di organizzare l'attuazione e di riferire all'Assemblea Nazionale durante la sua ottava sessione.
I ministeri, gli enti centrali e locali continueranno ad attuare soluzioni per generare risorse per la riforma delle politiche salariali, come previsto.
Consentire la continua esclusione di alcune voci di entrata nel calcolo dell'aumento delle entrate del bilancio locale destinate alla riforma salariale, come previsto dal comma 2, articolo 3 della Risoluzione 34/2021/QH15 del 13 novembre 2021 dell'Assemblea nazionale.
Consentire il trasferimento al 2024 degli stanziamenti di bilancio per l'attuazione di 3 programmi nazionali prioritari.
La delibera sul bilancio statale 2024 consente l'utilizzo dei fondi recuperati dagli stanziamenti provvisori effettuati nel 2022 ad alcuni comuni per attuare la politica di sostegno all'affitto degli alloggi per i lavoratori, mentre i fondi rimanenti saranno trasferiti per integrare i comuni che non dispongono delle risorse necessarie per attuare la politica e per chiudere l'esercizio finanziario 2023.
Consentire il trasferimento delle maggiori entrate e dei risparmi derivanti dalle spese di bilancio del governo centrale nel 2021 per allocare i bilanci e i piani annuali di investimento pubblico per il 2023, 2024 e 2025 a progetti del Ministero dei Trasporti e di 8 enti locali.
Consentire il trasferimento al 2024, per la prosecuzione degli stanziamenti di bilancio statale destinati all'attuazione di 3 programmi nazionali prioritari nel 2023 (compresi gli investimenti in conto capitale per lo sviluppo, le spese correnti del bilancio centrale e dei bilanci locali).
Inoltre, l'Assemblea nazionale ha incaricato il Governo di esaminare e assegnare in dettaglio ciascuna specifica voce di spesa a ciascun ministero, agenzia centrale e ente locale, in conformità con la proposta del Governo n. 586/TTr-CP del 20 ottobre 2023.
Responsabile dell'accuratezza dei dati, della necessità, completezza, validità, conformità agli standard, alle norme, ai regimi di spesa e alle condizioni aggiuntive, nonché dell'assegnazione e dell'erogazione del bilancio in conformità alla legge di bilancio statale e alle relative normative.
Per quanto riguarda il capitale residuo non ancora assegnato, si richiede al Governo di esaminare urgentemente la situazione e di riferire all'Assemblea Nazionale o alla Commissione Permanente dell'Assemblea Nazionale affinché la esaminino e decidano in conformità alla Risoluzione 70/2022/QH15. Qualora il termine previsto dalla legge venga superato, lo stanziamento di bilancio dovrà essere annullato.
Il Governo sta valutando e decidendo di stanziare fondi dalle riserve del bilancio centrale per il 2023, in conformità con la legge, per proseguire nell'attuazione, nel completamento e nella messa in funzione del progetto di arginatura del fiume Nam Mo, nel tratto che attraversa i blocchi 4 e 5 della città di Muong Xen, distretto di Ky Son, provincia di Nghe An.
Fonte









Commento (0)