
Un gruppo di giovani in viaggio verso l'isola di Phu Quy (provincia di Lam Dong) - Foto: Q.D.
Negli ultimi anni, il termine "guarigione" è apparso frequentemente sui social media. Compare in ogni contesto: da "viaggi terapeutici", "bere terapeutici", "karaoke terapeutico", "massaggio terapeutico al cuoio capelluto", fino a "ambiente di lavoro terapeutico" in sostituzione di uno stipendio elevato.
Questa tendenza è addirittura entrata a far parte dello stile di vita di molti giovani, riflettendo la necessità di assistenza per la salute mentale nel contesto delle pressioni della vita moderna.
In molti dizionari, questa parola indica correttamente il processo di trattamento volto a ripristinare la salute, principalmente in relazione a malattie fisiche. Nei documenti scritti o nell'uso quotidiano, "guarigione" è stato utilizzato per indicare la capacità di curare una malattia: "una malattia curabile", "una ferita guarita", ecc.
Il termine "guarigione" viene spesso utilizzato nel contesto della psicologia del benessere: il processo di recupero da un trauma fisico, mentale o emotivo, che aiuta le persone a ritrovare equilibrio e serenità. Può includere la meditazione mindfulness, i viaggi, la scrittura di un diario, il dialogo con gli amici, la ricerca di supporto psicologico o semplicemente un adeguato riposo.
Nel corso del tempo, il termine "guarigione" si è evoluto da un significato medico specifico a un significato psicologico astratto, ampliando il suo raggio d'azione. Inizialmente un termine specialistico, si è diffuso attraverso i social media ed è diventato una parola di uso comune (una tendenza di grande attualità).
Si è verificato un fenomeno di abuso e degrado semantico in cui parole dal significato profondo (un persistente viaggio interiore) sono state ridotte a superficiali "mode": "bere per guarire", "karaoke per guarire", "guarire attraverso lo shopping"... In altre parole, qualsiasi cosa può essere etichettata come "terapeutica", pur non "guarendo" né "guarisce"!
A seguito della pandemia di COVID-19, la pressione lavorativa, l'aumento del costo della vita, l'esagerazione delle emozioni negative sui social media e i vari rischi della vita hanno lasciato molti esausti, soli e ansiosi. I giovani ammettono apertamente di soffrire di "stanchezza mentale" e cercano modi per prendersi cura di sé, un problema che le generazioni precedenti spesso tenevano nascosto o consideravano una debolezza.
Questo è un aspetto positivo: la società vietnamita si sta gradualmente aprendo alla salute mentale, non considerando più la depressione o l'ansia come "follia" o "debolezza". Molte persone stanno effettivamente traendo beneficio da attività semplici come ascoltare podcast, vivere a un ritmo più lento, entrare in contatto con la natura o dare priorità a un ambiente di lavoro sano.
Tuttavia, l'uso improprio e la commercializzazione della parola "guarigione" ne stanno distorcendo il concetto. Molte persone usano questa parola per "curare" qualsiasi cosa: sentirsi un po' tristi viene considerato un "trauma", sentirsi stanchi viene visto come un "bisogno di guarigione immediata", e persino la disoccupazione spinge le persone a "concludere l'affare" con vacanze costose invece di affrontare la realtà.
Alcuni psicologi avvertono che gli abusi possono portare a una "positività tossica", che semplifica eccessivamente gravi problemi psicologici o crea l'illusione che tutti i traumi possano essere guariti rapidamente con un viaggio o un corso.
Questa tendenza è stata sfruttata a fini commerciali: corsi e seminari sulla "guarigione" che costano decine di milioni di dong, sedicenti "guaritori", servizi di turismo spirituale... trasformando il dolore in opportunità di guadagno. Una parte dei giovani abusa della "guarigione" per eludere le responsabilità, diventare pigri ed evitare di affrontare le difficoltà: questo non favorisce la guarigione, ma può spingerli in crisi ancora più profonde.
Si può affermare che la "guarigione" sia un bisogno legittimo e necessario nella società moderna, dove la salute mentale è stata trascurata per troppo tempo. Essa promuove l'autoconsapevolezza, la cura di sé e riduce lo stigma psicologico.
Ma quando diventa una tendenza diffusa, si distorce facilmente: da profondo viaggio interiore a moda superficiale, da autoguarigione a dipendenza da servizi commerciali.
Fonte: https://tuoitre.vn/chua-lanh-dang-bi-lam-dung-den-meo-mo-20260526083032915.htm








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