Di recente, la Federazione Internazionale dell'Industria Fonografica (IFPI) ha messo in guardia contro la crescente minaccia rappresentata dai contenuti falsi generati dall'intelligenza artificiale.
L'effetto è evidente.
Secondo il rapporto annuale dell'IFPI, il fatturato globale della musica è aumentato del 6,4%, raggiungendo i 31,7 miliardi di dollari lo scorso anno, con i servizi di streaming che rappresentano quasi il 70% del fatturato annuo totale e 837 milioni di abbonati paganti in tutto il mondo. Il rapporto ha inoltre evidenziato una crescita nelle pubblicazioni musicali in formato fisico, con un aumento del 13,7% dei dischi in vinile.
L'Asia sta guidando l'ascesa dei dischi in vinile e dei CD, mentre in Nord Africa e Medio Oriente questi formati sono praticamente inesistenti, dato che i servizi di streaming rappresentano il 97,5% dei ricavi. Si prevede che Taylor Swift sarà l'artista più ricca del mondo nel 2025, seguita dal gruppo sudcoreano Stray Kids e dal rapper canadese Drake.

"La canzone 'Wan Li Chou' ha totalizzato oltre 9,8 milioni di visualizzazioni." (Foto: TRO - MUSIC)
Tuttavia, l'IFPI sottolinea la spiacevole realtà che sempre più musica viene creata dall'intelligenza artificiale. Secondo il rapporto, la piattaforma di streaming Deezer registra ogni giorno oltre 6.000 brani generati dall'IA. La musica generata dall'IA spesso diventa popolare molto rapidamente, un esempio lampante è l'inaspettato successo della cover, realizzata con l'IA, del brano "Papaoutai" dell'artista belga Stromae alla fine di gennaio.
Un rapporto dell'UNESCO rivela che l'intelligenza artificiale sta creando shock sottili ma di vasta portata nei settori culturali e creativi. Senza un intervento tempestivo, questo "shock silenzioso" potrebbe alterare in modo permanente il modo in cui gli artisti vivono e lavorano nel XXI secolo. L'industria musicale è particolarmente colpita, con un potenziale calo dei ricavi fino al 24%. L'industria audiovisiva, che comprende cinema e televisione, potrebbe perdere circa il 21% del suo fatturato. La ragione principale risiede nella rapida crescita dei prodotti generati dall'IA, che dominano il mercato globale grazie a costi inferiori e velocità superiori. Oltre alla creazione di contenuti, l'IA compete direttamente per le quote di mercato nella produzione e fruizione di prodotti creativi.
Una richiesta di aiuto
La musica e gli album generati dall'IA (dalle canzoni create dall'IA ai cantanti virtuali) stanno rapidamente dominando le classifiche, con successi generati dall'IA che superano in popolarità quelli scritti da musicisti reali. In tutti i settori della creazione artistica, l'IA gioca un ruolo fondamentale nello sviluppo dei prodotti. Persino i doppiatori si lamentano: "L'IA sta ormai svolgendo il lavoro dei doppiatori e dei narratori, quindi è prevedibile che i doppiatori perderanno il lavoro".

Immagini tratte dal videoclip "Say a Lifetime for You", composto da Ken Quách e HuongMyBông, ma con il 10% di supporto dell'intelligenza artificiale e voci generate dall'IA. (Foto: KEN QUÁCH OFFICIAL)
Gli attuali sistemi di intelligenza artificiale sono in grado di comporre musica, progettare grafica, creare video e persino imitare lo stile di artisti famosi in tempi brevi e a basso costo. Ciò sta esercitando un'enorme pressione sul mercato del lavoro creativo. Poiché aziende e utenti possono accedere a contenuti creati in modo più rapido ed economico, la necessità di assumere artisti professionisti tende a diminuire. Inoltre, molte piattaforme utilizzano dati provenienti da opere protette da copyright senza il consenso o il compenso degli autori. Questo solleva preoccupazioni in merito ai diritti di proprietà intellettuale e all'equità nella distribuzione dei ricavi tra le aziende tecnologiche e la comunità creativa.
Alla luce di questa situazione, l'IFPI ha esortato l'industria musicale a istituire meccanismi per proteggere i diritti dei musicisti dai contenuti generati dall'intelligenza artificiale e i responsabili politici a mantenere rigorosamente le misure di tutela del diritto d'autore. Il direttore generale dell'UNESCO, Khaled El-Enany, ha sottolineato che questo è un momento cruciale per l'economia creativa. Il rapporto ha raccolto oltre 8.100 politiche a livello globale e ha invitato i governi a coordinare urgentemente le azioni per proteggere i diritti dei creatori, migliorare il quadro giuridico e garantire lo sviluppo sostenibile del settore culturale.
L'UNESCO sottolinea che, senza investimenti, mercati equi e cooperazione internazionale, gli artisti saranno sempre più emarginati nell'era tecnologica. In questo contesto, le politiche culturali devono essere strategicamente orientate non solo a tutelare il sostentamento degli artisti, ma anche a garantire che la creatività continui a essere un motore di crescita economica, coesione sociale e identità culturale in un mondo in rapida evoluzione.
L'esplosione dei contenuti basati sull'intelligenza artificiale ha portato anche alla saturazione del mercato. Con milioni di nuovi prodotti creati ogni giorno, la portata dei singoli artisti sul proprio pubblico si sta riducendo, con conseguente significativa frammentazione dei ricavi provenienti da pubblicità, streaming e piattaforme digitali.
Fonte: https://nld.com.vn/cu-soc-am-tham-trong-nganh-sang-tao-196260406203243318.htm






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