
Studenti camminano nel campus dell'Università di Harvard in Massachusetts, USA - Foto: Reuters
Il regolamento entrerà in vigore nell'autunno del 2027 e sarà rivisto ogni tre anni. In base a queste norme, i docenti dell'Università di Harvard potranno assegnare il voto A a un massimo del 20% degli studenti della propria classe, più un massimo di quattro studenti aggiuntivi. I voti inferiori, come A-, non sono soggetti a questo limite.
Questa decisione giunge dopo anni di dibattito sull'inflazione dei voti ad Harvard. Il rapporto dell'università mostra un netto aumento della percentuale di voti A negli ultimi due decenni: dal 24% nel 2005 al 40% nel 2015, con una previsione di raggiungere circa il 60% nel 2025. Molti docenti sostengono che i voti non riflettano più accuratamente le capacità accademiche, facendo sì che i certificati di studio di Harvard perdano di valore nella classificazione delle competenze degli studenti.
Amanda Claybaugh, responsabile della didattica universitaria, ritiene che questa situazione stia danneggiando la cultura accademica dell'ateneo. Ha affermato che gli studenti scelgono sempre più spesso materie più facili per ottenere voti alti, invece di mettersi alla prova in ambiti più impegnativi, e che i voti inferiori alla A sono considerati un fallimento.
Il sottocomitato che propone le riforme sostiene che la nuova politica renderà "i voti A di Harvard davvero significativi", aiutando datori di lavoro e scuole di specializzazione a valutare con maggiore precisione le capacità dei candidati. Oltre al limite del voto A, Harvard sta anche passando all'utilizzo di classifiche percentuali al posto della tradizionale media dei voti (GPA) per l'assegnazione di riconoscimenti e premi accademici.
Tuttavia, secondo la CBS News, questa decisione ha anche suscitato polemiche tra gli studenti. Alcuni temono che l'ambiente di apprendimento diventerà più competitivo, compromettendo lo spirito di collaborazione in classe. Altri si chiedono se le facoltà di medicina, giurisprudenza o i corsi di laurea specialistica adegueranno i loro criteri di valutazione al nuovo sistema.
Harvard non è la prima università ad affrontare questo problema. Nel 2004, l'Università di Princeton aveva introdotto un limite del 35% per i voti A, ma ha dovuto abolirlo dopo circa un decennio a causa delle critiche secondo cui svantaggiava gli studenti nelle competizioni per posti di lavoro e borse di studio.
Fonte: https://tuoitre.vn/dai-hoc-harvard-siet-diem-a-de-chong-lam-phat-diem-20260522091442328.htm








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