
La principessa Faye Wong al Gala del Festival di Primavera 2025 - Foto: CCTV
1. Il duetto di Faye Wong con Na Ying in "Promise 1998" è diventato immediatamente un momento iconico. Ora, con il doppio dei suoi anni, si esibisce al Gala del Festival di Primavera per la sesta volta. La sua voce potrebbe essersi affievolita, ma il suo fascino rimane immutato. Un telespettatore ha commentato: "Non sopporto di vedere Faye Wong al Gala del Festival di Primavera ogni anno!".
In piedi su un palco con effetti speciali che riproducevano una vasta e scintillante galassia, Faye Wong ha cantato un brano inedito intitolato "Moments You and I Once Shared", composto da un giovane artista.
Faye Wong ha cantato un duetto di "Promise 1998" con Na Ying.
Il duetto di Faye Wong con Na Ying, "Promise 1998". È difficile trovare una cantante cinese che interpreti meglio di Faye Wong canzoni sul trascorrere del tempo, la vastità dell'universo e la brevità della vita umana.
La sua voce, fresca, limpida, delicata ed eterea, sembrava possedere una qualità ultraterrena, mentre cantava senza sforzo versi come: "Un fiume che scorre per cento anni. Eppure è solo un istante quello che tu ed io stiamo vivendo."
Questi momenti di riflessione dimostrano che il Gala del Festival di Primavera di quest'anno non riguarda solo l'esibizione di boxe del robot ubriaco.
Sebbene Faye Wong non appaia spesso in pubblico e si sia da tempo allontanata dai riflettori, la sua eredità musicale e cinematografica continua ad espandersi. L'anno scorso, una rivista italiana di moda giovanile ha pubblicato un articolo intitolato: "TikTok riporta alla luce Faye Wong".
La chiamavano la ragazza IT degli anni '90 e "i giovani si sono resi conto che poche erano più cool di Faye Wong". Numerosi video che insegnano come vestirsi come Faye Wong, come costruire un'immagine in stile Faye Wong e clip di lei che prepara panini ballando sulle note di California Dreamin' in una tavola calda informale a Tsim Sha Tsui continuano a diventare virali.

Jacky Cheung
2. I ricordi di Hong Kong non svaniscono mai. Recentemente, Jacky Cheung, leggendario musicista di Hong Kong degli anni '90, ha tenuto il suo 324° concerto nell'ambito del suo tour di oltre 60 date.
Solo a Hong Kong, l'anno scorso, si è esibito per 20 sere consecutive. Ogni sera ha cantato più di 30 canzoni, per una durata complessiva di oltre due ore e mezza, nonostante Jacky Cheung abbia già più di 60 anni.
Anche a sessant'anni, riesce ancora a raggiungere note altissime senza alcuno sforzo. E in un'età in cui non ha più nulla da dimostrare a nessuno, Jacky Cheung ripropone con audacia brani più sperimentali e meno conosciuti, discostandosi dal suo precedente "A Classic Tour", incentrato su canzoni d'amore classiche e culmine di una lunga carriera.
Bacio d'addio - Jacky Cheung
Anche una canzone d'amore famosa come "Farewell Kiss" in 60+ è stata rivisitata con un mix hip hop in stile Broadway. Jacky Cheung si è davvero divertito.
Certo, non mancano i momenti di riflessione. Ad esempio, la sua nuova opera, "Another Ten Years" (Altri dieci anni), ci porta nella mente di qualcuno che si avvia verso il crepuscolo della propria vita: "In un batter d'occhio sono passati altri dieci anni. Per quanto riguarda gli alti e bassi della vita, ne ho ancora una comprensione parziale, ma ho imparato ad adattarmi". Jacky Cheung è ancora pieno di pensieri. Solo che in gioventù rifletteva sull'amore. Ora riflette sull'esistenza umana, sulla vita stessa.
3. Chi ha vissuto la propria giovinezza negli anni '90 non potrà mai dimenticare le sensazioni di amore e vitalità create dalle leggende di Hong Kong. Ma anche le generazioni successive, che hanno vissuto quei ricordi solo indirettamente, sono affascinate da Hong Kong.
Sulla piattaforma social Threads, un post che condivideva la canzone "Walking Through Hong Kong 1999" della giovane cantautrice indie Bo Lu Xi è diventato improvvisamente virale. Persino persone che affermano di non ascoltare mai musica cinese si sono innamorate del brano.
La canzone inizia con un canto in cantonese per poi aprirsi a un panorama musicale che mescola pop, R&B e city pop, con alcuni versi che richiamano persino il Cantopop degli anni '90, dando la sensazione di passeggiare in un vecchio quartiere di Hong Kong. Il testo non menziona Hong Kong, ma basta ascoltare la musica per evocare una foto Polaroid che ritrae le tipiche storie d'amore dell'infanzia trasmesse dalle televisioni TVB.
E quando il cantante esprime: "Quei momenti in cui penso a te, quando mi manchi, sono così belli", ci chiediamo: possibile che il cantante non stia esprimendo i suoi sentimenti a nessuna ragazza in particolare, ma solo a Hong Kong?
Fonte: https://tuoitre.vn/dao-buoc-hong-kong-1990-20260301093941788.htm






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