Il ritratto che si cela dietro i fruscii che percorrono la lunga notte.

Nel cuore della città, le vite di alcune persone sono intrecciate con l'oscurità della notte, quasi per destino. La signora Le Xuan Thuy (nata nel 1984), una donna dal sorriso gentile e dalle mani callose per il vento e la pioggia, è una delle eroine silenziose che contribuiscono a mantenere la capitale pulita e bella. Dal 2011, la signora Thuy si dedica con passione alla pulizia notturna delle strade del quartiere di Hoan Kiem, utilizzando la sua scopa di bambù.

Il suo turno inizia alle 17:00 e termina solo quando "non c'è più spazzatura", un concetto vago che a volte si protrae fino alle prime ore del mattino successivo. Il reddito che ricava da questo lavoro non è elevato, appena sufficiente a coprire le spese di sostentamento. La sua dedizione non deriva solo dalla responsabilità finanziaria, ma anche da un amore speciale per la sua professione. Nonostante la fatica e le difficoltà, trova comunque dei momenti di gioia: "Questo lavoro è duro, ma a volte ci sono anche delle soddisfazioni. Vedere le strade pulite e ordinate dopo averle ripulite mi fa venire voglia di tornare a lavorare il giorno dopo", ha confidato.

Le parole sincere e senza pretese della signora Thuy spiegano la sua perseveranza negli ultimi 14 anni e sono una semplice fonte di orgoglio per chi svolge questa professione. Quella gioia è sempre stata la forza trainante che l'ha spinta ad andare avanti per oltre un decennio, trasformando il suo tranquillo lavoro manuale in una missione significativa.

La dura realtà della pulizia delle strade

Lavorando di notte, la signora Thuy e i suoi colleghi non solo combattono l'inquinamento causato dai rifiuti, ma anche le intemperie e la solitudine. I loro turni, che vanno dal tardo pomeriggio all'alba, costringono gli operatori ecologici ad affrontare il freddo pungente dell'inverno o il caldo torrido dell'estate. I rifiuti rappresentano sempre una potenziale fonte di tossine, un odore nauseabondo che si impregna sulla pelle e il rischio di punture di aghi e oggetti taglienti. Inoltre, lavorando per strada a tarda notte, la signora Thuy e i suoi colleghi devono essere costantemente vigili contro il traffico caotico e le collisioni improvvise.

Sono figure solitarie sotto le lampade ad alta pressione, che combattono diligentemente con le loro piccole scope di bambù contro tonnellate di rifiuti che vengono scaricati ogni giorno, e la loro dedizione non è mai insignificante. È un sacrificio della propria salute e del tempo con le proprie famiglie per portare aria pulita nella capitale. I calli sulle loro mani non sono solo il segno del duro lavoro, ma anche medaglie silenziose che testimoniano la loro perseveranza, gentilezza e nobile senso di responsabilità.

Tuttavia, l'instancabile dedizione degli addetti alla pulizia stradale si scontra con un paradosso sempre più pressante: i rifiuti continuano ad accumularsi ogni giorno. Allo scoccare della mezzanotte, le strade che un tempo brillavano illuminate dalle luci notturne si trasformano in un "campo di battaglia" di immondizia domestica.

Non si tratta solo di rifiuti organici, ma anche di una testimonianza di una "cultura dello spreco" irresponsabile: dai contenitori di polistirolo ancora caldi e mozziconi di sigaretta sparsi ovunque, ai grandi sacchi di rifiuti domestici abbandonati in momenti e luoghi inappropriati. La signora Thuy ha notato che, persino con l'ausilio di macchinari, la quantità di rifiuti continuava ad accumularsi, quasi a sfidare la volontà di coloro che si impegnano costantemente per creare spazi verdi per la comunità.

Il lavoro della signora Thuy e dei suoi colleghi non si limita a spazzare, ma è una corsa incessante contro la sensibilizzazione della comunità. La difficoltà non sta nel peso e nell'inquinamento causati dai rifiuti, ma nell'amara ripetizione: pochi minuti dopo aver spazzato un angolo di strada, un passante, con noncuranza o incuria, getta a terra un altro sacco di spazzatura. Il peggior incubo per gli addetti alla pulizia non è il freddo della notte o la fatica fisica, ma la sensazione che i loro sforzi siano vanificati, l'esaurimento mentale derivante dal dover affrontare una tale mancanza di rispetto per l'ambiente. La pulizia della capitale, stasera, ha un costo di sudore, fatica e sofferenza silenziosa.

La donna in blu e la sua missione nell'oscurità.

In definitiva, ciò che rimane non sono solo le discariche e i ricordi angoscianti, ma la straordinaria perseveranza di coloro che indossano le uniformi verdi degli operatori ecologici urbani. Sono i lavoratori che seminano gentilezza e pulizia nelle strade. Il loro duro lavoro e la loro dedizione hanno trasformato il sudore versato durante la notte in un'opportunità per milioni di residenti di Hanoi di svegliarsi ogni mattina respirando aria fresca e iniziando la giornata in strade pulite, verdi e belle.

La figura di una donna come la signora Le Xuan Thuy emerge con grande forza nella sua semplicità. Per oltre un decennio, la sua dedizione, i sacrifici compiuti con i suoi figli piccoli, le notti fredde e i pericoli affrontati, e la passione per la sua professione l'hanno trasformata in una guerriera silenziosa, che lotta giorno dopo giorno per un unico scopo: scambiare le sue notti insonni con giornate pulite per tutti.

La dedizione della signora Thuy e dei suoi colleghi merita non solo simpatia, ma anche rispetto e lode da parte della comunità. Guardate le loro scope di bambù: non sono semplici strumenti di lavoro, ma simboli di responsabilità e instancabile dedizione alla loro professione. Aiutano ogni cittadino, all'alba o a mezzanotte, ad apprezzare il valore di questo dono della pulizia e a comprendere appieno la semplice gioia di chi pulisce le strade.

Testo e foto: MAI CHI

    Fonte: https://www.qdnd.vn/phong-su-dieu-tra/phong-su/dem-trang-cua-nhung-nguoi-lam-sach-duong-pho-878829