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Principali notizie economiche mondiali del 4 marzo 2026

Il 4 marzo 2026, l'economia globale ha registrato diversi sviluppi degni di nota.

Báo Tin TứcBáo Tin Tức04/03/2026

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Raffineria petrolifera a Dammam, Arabia Saudita. Foto: THX/VNA

1. I prezzi del petrolio raggiungono il massimo degli ultimi 14 mesi a causa del conflitto in Medio Oriente che minaccia le forniture: il 3 marzo i prezzi mondiali del petrolio hanno toccato il livello più alto da gennaio 2025, poiché i combattimenti tra Stati Uniti, Israele e Iran hanno gravemente interrotto le spedizioni di energia dal Medio Oriente e sollevato preoccupazioni per un conflitto prolungato. Di conseguenza, i future sul greggio Brent sono aumentati di 3,66 dollari (4,7%) chiudendo a 81,40 dollari al barile, il prezzo di chiusura più alto da gennaio 2025. Il greggio West Texas Intermediate (WTI) è aumentato di 3,33 dollari (4,7%) raggiungendo il suo prezzo di chiusura più alto da giugno 2025 a 74,56 dollari al barile. Dall'inizio del conflitto, il 28 febbraio, i prezzi del greggio Brent sono aumentati complessivamente del 12%.

2. Bitcoin si riprende, superando i 71.000 dollari: il mercato delle criptovalute ha registrato una forte ripresa il 4 marzo, scrollandosi di dosso la pressione di vendita innescata dall'escalation delle tensioni in Medio Oriente e dall'indebolimento di altre classi di asset. Il prezzo del Bitcoin è balzato del 5,6%, superando rapidamente i 71.812 dollari per bitcoin durante la sessione di trading mattutina del 4 marzo a Londra (Regno Unito). Si tratta del suo valore più alto in quasi un mese. Il trend positivo si è esteso anche ad altre criptovalute, con Ether in rialzo del 6% a 2.086 dollari.

3. I governi asiatici rassicurano i mercati sulle possibili carenze energetiche dovute al conflitto: i governi asiatici hanno rassicurato i mercati di disporre di riserve di petrolio e gas sufficienti a far fronte alle interruzioni delle forniture provenienti dal Medio Oriente causate dal conflitto. I paesi fortemente dipendenti dallo Stretto di Hormuz, come Cina, India, Giappone e Corea del Sud, hanno tutti affermato di avere riserve sufficienti a sostenere l'attività economica per mesi. Questa mossa mira ad alleviare le preoccupazioni su potenziali carenze energetiche, a seguito della minaccia dell'Iran di chiudere lo stretto e degli attacchi che hanno interrotto la produzione di GNL in Qatar, causando un'impennata dei prezzi globali dell'energia.

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Una nave mercantile è ancorata al largo delle coste degli Emirati Arabi Uniti (EAU) a causa dell'interruzione delle rotte marittime nello Stretto di Hormuz, in seguito allo scoppio del conflitto tra Stati Uniti, Israele e Iran, il 2 marzo 2026. Foto: Anadolu Agency/VNA

4. Gli Stati Uniti scorteranno le petroliere attraverso lo Stretto di Hormuz: il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato che la Marina statunitense scorterà le petroliere attraverso lo Stretto di Hormuz per garantire il libero flusso di energia a livello globale. Questa decisione giunge in un momento di gravi interruzioni delle forniture di petrolio dalla regione, causate dal conflitto con l'Iran, con l'Iraq che ha iniziato a sospendere temporaneamente le operazioni nei principali giacimenti petroliferi. La dichiarazione di Trump mira a rassicurare i mercati e a prevenire una crisi energetica globale, poiché lo Stretto di Hormuz è un'arteria marittima vitale per il transito di circa un quinto del petrolio e del gas mondiali.

5. Il conflitto in Medio Oriente danneggia gravemente i settori globali del turismo e dell'aviazione: i settori globali dell'aviazione e del turismo stanno lottando per far fronte alle conseguenze del conflitto in Medio Oriente, mentre i paesi stanno rimpatriando con urgenza i passeggeri bloccati dopo che oltre 20.000 voli sono stati cancellati negli ultimi giorni. Secondo Flightradar24, circa 21.300 voli sono stati cancellati nei principali aeroporti, tra cui Dubai, Doha e Abu Dhabi, dall'inizio delle operazioni militari. Gli osservatori ritengono che si tratti di una delle maggiori interruzioni dai tempi della pandemia di COVID-19 e sottolineano che, oltre alle interruzioni per i passeggeri, l'impatto sul trasporto merci potrebbe causare perdite per miliardi di dollari.

6. Gli Stati Uniti imporranno tariffe diverse a paesi diversi dopo la sentenza della Corte Suprema: il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato che il governo applicherà "tariffe diverse" a "paesi diversi" dopo che la Corte Suprema ha invalidato le tariffe reciproche che aveva precedentemente imposto. La sentenza della Corte ha stabilito che Trump ha ecceduto i suoi poteri quando ha utilizzato l'International Emergency Economic Powers Act (IEEPA) per imporre le tariffe. Per mantenere la politica tariffaria, l'amministrazione Trump sta elaborando misure alternative.

7. L'attività manifatturiera cinese continua a contrarsi a febbraio 2026: L'attività manifatturiera cinese ha registrato il secondo mese consecutivo di calo a febbraio 2026, con l'indice PMI sceso a 49 punti. Questi dati suggeriscono che le fabbriche sono ancora in difficoltà a causa della debole domanda interna dei consumatori e degli investimenti insufficienti a compensare la ripresa del settore delle esportazioni. Sebbene le festività prolungate del Capodanno lunare abbiano inciso sui risultati, gli esperti avvertono che la crescita economica potrebbe rimanere bassa nel primo trimestre del 2026 senza ulteriori misure di sostegno politico.

Fonte: https://baotintuc.vn/kinh-te/diem-tin-kinh-te-the-gioi-noi-bat-ngay-432026-20260304210038657.htm


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