Tracce storiche e valori culturali all'interno dello spazio delle antiche case comunali.
Terra ricca di tradizioni erudimentali, Yen Hoa è da tempo conosciuta come "villaggio degli studiosi" e "terra dei Quattro Villaggi Famosi". Questi valori non solo sopravvivono nella memoria, ma vengono anche preservati attraverso un sistema di reperti culturali e spirituali, tra cui la casa comunale di Ha Yen Quyet è un esempio tipico.
Secondo le fonti storiche, l'attuale casa comune è il risultato del quarto trasferimento avvenuto nel dodicesimo anno del regno di Minh Mạng (1831). Nonostante i numerosi cambiamenti subiti nel corso degli anni, la casa comune è stata preservata dalla popolazione come parte integrante della loro vita spirituale.
Attualmente, la casa comunale di Ha Yen Quyet venera cinque santi patroni del villaggio, tra cui: San Cao Son Dai Vuong, Diem La Anh Doan Dai Vuong, Hoang Cung Chinh Thuc Phu Nhan, Moc Duc Tinh Quan Dai Vuong e Trang Ham Anh Linh Dai Tuong Quan - antenati venerati associati alla fede nella loro protezione e pace.

Nel 1994, la casa comunale di Ha Yen Quyet è stata classificata come monumento architettonico e artistico dal Ministero della Cultura e dell'Informazione, a conferma del valore storico e culturale della struttura.
L'interno del tempio reca la forte impronta dell'architettura tradizionale del Vietnam settentrionale, con la sua struttura in legno, l'antico tetto di tegole e le squisite sculture. Ogni altare, ogni lastra orizzontale e ogni distico sono strati di sedimenti culturali, che riflettono la profondità storica di Thang Long, una terra un tempo rinomata per i suoi successi accademici.
Condividendo le sue riflessioni sul valore storico del sito, il signor Quan Xuan Truong, responsabile del sottocomitato di gestione dei beni culturali della casa comunale di Ha Yen Quyet, ha dichiarato:
“La casa comune di Ha Yen Quyet non è solo un luogo di culto, ma anche un custode della memoria del villaggio. Di generazione in generazione, gli abitanti l'hanno considerata un luogo sacro dove affidare la propria fede e uno spazio di aggregazione comunitaria. In occasione di ogni festività, come il Tet (Capodanno lunare) o le feste del villaggio, le persone, anche quelle che vivono lontano, cercano di farvi ritorno, per riallacciare i legami con le proprie radici.”


Secondo il signor Truong, nel contesto della rapida urbanizzazione odierna, preservare un sito archeologico di un villaggio tradizionale non significa solo preservare una struttura architettonica, ma anche preservare lo stile di vita, i costumi e i valori culturali che si sono tramandati nel corso di molte generazioni.
"La sfida non consiste solo nel restaurare e preservare lo stato attuale, ma anche nell'assicurare che la casa comune del villaggio rimanga 'viva' nella vita odierna, in modo che le persone, soprattutto le giovani generazioni, comprendano e apprezzino il valore di questo reperto. Se si preserva solo la forma, senza il suo legame con la comunità, il reperto diventerà gradualmente estraneo agli altri."
"Gli abitanti di questo luogo sono sempre stati consapevoli dell'importanza di preservare la casa comune come parte integrante della loro vita. Dalla pulizia e manutenzione dello spazio alla partecipazione alle attività festive, tutto dimostra il loro rispetto per l'eredità dei loro antenati. Questo è anche il fondamento affinché i valori tradizionali continuino a essere tramandati", ha aggiunto il signor Truong.
Grazie al suo valore storico e architettonico preservato attraverso le generazioni, la casa comunale di Ha Yen Quyet non è solo un sito storico, ma anche uno spazio culturale strettamente legato alla vita della comunità. Questa solidità ha contribuito a creare una vitalità duratura per le attività legate alle feste tradizionali.
Connettere le comunità e preservare la cultura nell'urbanizzazione.
Strettamente legata alla vita comunitaria, la festa tradizionale del villaggio di Ha Yen Quyet si tiene ogni anno dall'11 al 13 febbraio del calendario lunare, per commemorare le divinità protettrici del villaggio, antenati associati alla storia e alla vita spirituale della popolazione.
Attraverso rituali e costumi, lo spazio culturale del villaggio viene ricreato, contribuendo a nutrire l'identità e lo spirito comunitario.
Nel contesto della rapida urbanizzazione e della progressiva riduzione degli spazi abitativi tradizionali, la festa comunitaria di Ha Yen Quyet assume un significato ancora più profondo come punto di incontro. Le attività comunitarie e i rituali tradizionali non solo creano legami tra le generazioni, ma contribuiscono anche ad arricchire la vita spirituale della popolazione.

Secondo il signor Nguyen Minh Cuong, vicepresidente del Comitato popolare del distretto di Yen Hoa, la festa tradizionale presso la casa comunale di Ha Yen Quyet non è solo un'attività culturale e spirituale, ma anche un'opportunità per il Comitato del Partito, il governo e la popolazione locale di rendere omaggio ai propri antenati, preservando e promuovendo al contempo i valori culturali tradizionali della loro terra d'origine.
Nel contesto della rapida urbanizzazione, le feste contribuiscono anche a connettere le comunità, creando spazi di interazione tra le generazioni, arricchendo così la vita spirituale e rafforzando i legami tra le persone del territorio.
A quasi due secoli dal suo ultimo spostamento, la casa comune di Ha Yen Quyet si erge ancora come testimone della storia. In mezzo ai cambiamenti urbani, la presenza della casa comune non solo preserva la memoria, ma contribuisce anche a plasmare l'identità culturale locale.
I bastoncini d'incenso accesi ogni giorno, i racconti degli antenati e le feste tradizionali... tutto contribuisce a mantenere un forte legame tra le persone e le proprie radici.

Pertanto, la casa comunale di Ha Yen Quyet non è solo un sito storico, ma anche "l'anima del villaggio" nel cuore della città, dove il passato è ancora presente nella vita di oggi, contribuendo ad arricchire la profondità spirituale di una terra in continua trasformazione.
Fonte: https://hanoimoi.vn/dinh-ha-yen-quyet-giu-hon-lang-khoa-bang-giua-long-do-thi-742990.html








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