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| Leggere libri contribuisce a migliorare la qualità della vita. (Immagine illustrativa creata con l'intelligenza artificiale) |
Il gruppo di esperti di The Lancet, istituito dalla prestigiosa rivista medica The Lancet , afferma che vi sono sempre più prove nel campo delle neuroscienze e della psicologia che dimostrano come il mantenimento di abitudini culturali come la lettura o l'apprendimento di una lingua straniera offra benefici a lungo termine per tutta la vita.
Queste attività non solo migliorano le capacità comunicative, il rendimento scolastico e le opportunità di carriera, ma contribuiscono anche a una migliore qualità della vita e alla resilienza di fronte a eventi avversi.
Gli studi indicano che contribuiscono a costruire un "riserva cognitiva", ovvero la capacità del cervello di mobilitare reti neurali alternative per adattarsi all'invecchiamento, alle malattie e a fattori come l'isolamento sociale o i disturbi dell'umore.
Secondo gli esperti, questo approccio è simile al controllo dei fattori di rischio fisici come l'ipertensione, il diabete o l'obesità.
Oltre a una dieta e a uno stile di vita sani, "arricchire il proprio intelletto" è considerato un elemento essenziale nella cura della salute mentale.
I ricercatori sottolineano che, anche senza sviluppare un'abitudine alla lettura fin da piccoli, iniziare ora con libri, giornali o attività di allenamento mentale offre comunque notevoli effetti protettivi.
Pertanto, mantenere una regolare attività mentale è considerata una soluzione semplice, economica ed efficace per preservare a lungo termine la lucidità mentale e l'autocontrollo.
Fonte: https://baoquocte.vn/doc-sach-va-hoc-ngoai-ngu-giup-nao-bo-tre-lau-386221.html










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