La modifica e l'integrazione di diversi articoli della Legge sugli investimenti in partenariato pubblico-privato (PPP), con la Legge n. 57/2024/QH15, elimineranno gli ostacoli ai progetti PPP e promuoveranno l'attrazione di capitali di investimento.
| Le nuove disposizioni della Legge n. 57/2024/QH15, che modificano alcune norme della Legge sui partenariati pubblico-privato (PPP), contribuiranno a superare gli ostacoli ai progetti e a promuovere l'attrazione di investimenti. Foto: D.T. |
La legge che modifica e integra numerosi articoli della legge sulla pianificazione, della legge sugli investimenti, della legge sugli investimenti tramite partenariato pubblico-privato e della legge sugli appalti (legge n. 57/2024/QH15) è stata approvata dalla XV Assemblea nazionale durante la sua ottava sessione.
Si tratta di un significativo passo avanti nel perfezionamento del quadro giuridico, nella risoluzione dei colli di bottiglia nei meccanismi di investimento e nella promozione dello sviluppo infrastrutturale. Queste modifiche non solo eliminano gli ostacoli esistenti, ma aprono anche grandi opportunità per futuri progetti di partenariato pubblico-privato (PPP).
Eliminare le restrizioni settoriali e i requisiti minimi di capitale.
In precedenza, la legge sui partenariati pubblico-privato (PPP) consentiva progetti solo in cinque settori chiave: trasporti, reti elettriche, approvvigionamento idrico, sanità e istruzione, con un investimento minimo di capitale compreso tra 100 e 200 miliardi di VND. Ciò limitava la possibilità di realizzare progetti su piccola scala, soprattutto in località con condizioni socio-economiche difficili, dove gli investimenti privati erano necessari per affrontare problematiche urgenti.
La legge n. 57/2024/QH15 ha rimosso tali limitazioni, consentendo l'applicazione del metodo PPP in tutti i settori coerenti con le esigenze di sviluppo socio-economico. Ampliare la portata degli investimenti ed eliminare il requisito del capitale minimo agevolerà le amministrazioni locali nella realizzazione di progetti infrastrutturali essenziali ma di piccola scala, attirando così un maggior numero di investitori e migliorando l'efficienza del capitale.
Si tratta di una svolta, che non solo aumenta la flessibilità, ma promuove anche la creatività nella proposta di nuovi progetti che rispondano alle esigenze pratiche di ciascuna regione.
Aumentare la quota di capitale statale che partecipa al progetto.
Un punto di novità rilevante introdotto dalla Legge n. 57/2024/QH15 è l'aumento della quota di capitale statale che partecipa ai progetti di partenariato pubblico-privato (PPP), fino a un massimo del 70% dell'investimento totale per i progetti con elevati costi di acquisizione dei terreni o realizzati in aree economicamente svantaggiate. La precedente normativa consentiva al capitale statale di non superare il 50%, il che comportava il blocco di molti progetti a causa della loro scarsa attrattiva per gli investitori privati.
Le nuove normative non solo riducono l'onere finanziario per gli investitori, ma offrono anche maggiore tranquillità nella partecipazione a progetti ad alto rischio. Una maggiore quota di capitale statale garantisce che i progetti infrastrutturali più importanti vengano realizzati rapidamente e nei tempi previsti, contribuendo a migliorare la qualità dei servizi pubblici e a stimolare la crescita economica.
Riforme incisive delle procedure di investimento.
Semplificare le procedure di investimento è una delle massime priorità della modifica della legge sui partenariati pubblico-privato (PPP). Il processo di valutazione e approvazione dei progetti è stato snellito e si è attuato un significativo decentramento a livello locale. Ciò non solo riduce i tempi di approvazione, ma aumenta anche la flessibilità, consentendo una rapida realizzazione dei progetti e rispondendo alle esigenze urgenti di cittadini e imprese.
In particolare, la nuova legge impone che l'intero processo di valutazione e approvazione del progetto sia aperto e trasparente, con l'obiettivo di contrastare la corruzione e gli sprechi. Anche gli investitori hanno la garanzia dei propri diritti, grazie a procedure più chiare e trasparenti.
Si prevede che questa riforma crei un contesto di investimento più favorevole e attraente, non solo per gli investitori nazionali ma anche per i partner stranieri.
Reimplementare i contratti BT con meccanismi innovativi.
La legge n. 57/2024/QH15 segna il ritorno dei contratti BT (Build-Transfer) dopo un lungo periodo di sospensione. Si tratta di un'importante forma contrattuale che consente agli investitori di proporre autonomamente progetti infrastrutturali senza ricorrere a fondi pubblici.
Tuttavia, per evitare le carenze del passato, come la mancanza di trasparenza o i costi incontrollati, questa legge rivista introduce norme di gestione più rigorose. La procedura di gara per la selezione degli investitori sarà condotta con rigore, con criteri chiari e pubblici per garantire equità ed efficienza.
Inoltre, il meccanismo di pagamento per gli investitori è specificato nel dettaglio fin dalla fase di pianificazione del progetto, contribuendo a minimizzare l'accumulo prolungato di debiti. Sono stati inoltre rafforzati i meccanismi di monitoraggio per individuare e risolvere tempestivamente eventuali problemi che dovessero sorgere durante l'esecuzione del contratto.
La reintroduzione dei contratti BT non solo contribuisce a ridurre l'onere finanziario per lo Stato, ma sblocca anche capitali privati, accelerando l'avanzamento dei lavori di costruzione di progetti infrastrutturali essenziali.
Risolvere gli ostacoli nei progetti di transizione.
Attualmente, molti progetti BOT e BT incontrano difficoltà di attuazione a causa di ostacoli legali. La legge n. 57/2024/QH15 consente l'applicazione delle nuove normative ai contratti stipulati prima della sua entrata in vigore. Ciò facilita la prosecuzione di questi progetti e fornisce una base giuridica per la risoluzione delle problematiche che dovessero sorgere.
Il governo ha inoltre autorizzato l'implementazione pilota di partenariati pubblico-privato (PPP) in settori non regolamentati ad Hanoi , Ho Chi Minh City e Da Nang. Questa rappresenta un'opportunità per le amministrazioni locali di massimizzare il potenziale dei contratti di trasferimento tecnologico, attrarre capitali privati e promuovere lo sviluppo delle infrastrutture in modo flessibile.
Si può affermare che la modifica della legge sui partenariati pubblico-privato non solo risolve gli attuali ostacoli legali, ma apre anche la strada a un quadro giuridico chiaro, trasparente ed efficace per i futuri progetti di infrastrutture pubbliche.
Riforme come l'ampliamento delle aree di investimento, l'aumento della quota di capitale statale e il ripristino dei contratti BT dimostrano gli sforzi del governo per sbloccare risorse e promuovere lo sviluppo socio-economico.
Se attuate in modo efficace, queste modifiche non solo miglioreranno la qualità delle infrastrutture, ma rafforzeranno anche la competitività nazionale, attrarranno investimenti nazionali ed esteri e creeranno un forte impulso per una crescita sostenibile.
Fonte: https://baodautu.vn/dong-luc-moi-de-khoi-thong-nguon-luc-dau-tu-d234842.html








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