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Svolta infrastrutturale - Parte 3: "Attrarre" capitali privati

Il Vietnam sta entrando in una nuova fase di sviluppo con progetti infrastrutturali su larga scala senza precedenti, quali: la ferrovia ad alta velocità Nord-Sud, le superstrade interregionali, l'aeroporto di Long Thanh, importanti poli portuali e il modello urbano TOD (Transit-Oriented Development, sviluppo orientato al trasporto pubblico).

Báo Tin TứcBáo Tin Tức15/12/2025

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Ferrovia ad alta velocità Cat Linh - Ha Dong. Foto: Tuan Anh/TTXVN

Questo boom solleva la questione di quali risorse alimenteranno la svolta infrastrutturale nel periodo 2025-2035. Mentre i bilanci statali e il credito bancario hanno raggiunto i loro limiti, il capitale privato viene identificato come la forza trainante decisiva.

Questa era anche la direttiva del Primo Ministro Pham Minh Chinh alla decima sessione della XV Assemblea Nazionale : le infrastrutture sono una delle tre svolte strategiche e devono essere realizzate secondo il principio di "capitale sia statale che privato".

La ferrovia ad alta velocità Nord-Sud ne è un esempio lampante: non solo accorcia di diverse ore il viaggio in treno tra Nord e Sud, ma apre anche una nuova prospettiva, consentendo una maggiore partecipazione del settore privato alle componenti fondamentali delle infrastrutture. Diverse società, come VinSpeed ​​(Vingroup), Thaco , Hoa Phat, Thang Long National Construction Company e Vietnam Railway Transport Corporation, hanno espresso il desiderio di partecipare. Ciò dimostra che il settore privato sta entrando in una nuova fase, passando dal ruolo di appaltatore a quello di co-costruttore delle infrastrutture nazionali.

Nel 2025, sono stati implementati a livello nazionale numerosi programmi di investimento su larga scala. Il 19 aprile, il governo ha annunciato 80 progetti per commemorare il 50° anniversario della liberazione del Vietnam del Sud, con un capitale totale di oltre 445.000 miliardi di VND. Entro il 19 agosto, in 34 province e città di tutto il paese, sono stati avviati e inaugurati altri 250 progetti per celebrare l'80° anniversario della Festa Nazionale, con un investimento totale di 1,28 milioni di miliardi di VND. In preparazione al XIV Congresso Nazionale del Partito, entro il 30 novembre 2025, il Ministero delle Costruzioni ha compilato un elenco di 232 progetti e opere provenienti da ministeri, settori, enti locali, società e aziende generali in 34 province/città, idonei per l'avvio e l'inaugurazione (alcuni enti e unità non hanno ancora presentato i relativi rapporti) il 19 dicembre, per un capitale totale di oltre 1.100 miliardi di VND, creando una catena continua di investimenti infrastrutturali su larga scala con un impatto a livello nazionale.

L'ingente fabbisogno di capitale evidenzia ulteriormente il ruolo del settore privato. Secondo Quan Trong Thanh, direttore dell'analisi presso Maybank Investment Bank, il Vietnam necessita di circa 1.400 miliardi di dollari in investimenti sociali nei prossimi cinque anni; al netto degli investimenti diretti esteri (IDE), rimangono necessari 250 miliardi di dollari all'anno da risorse interne, con il settore privato in prima linea. Anche la Vietnam Investment Rating Joint Stock Company (VIS Rating) prevede che gli investimenti pubblici copriranno solo il 70% del fabbisogno di capitale per le infrastrutture entro il 2030, rendendo il modello di partenariato pubblico-privato (PPP) una scelta strategica.

Il signor Pham Quoc Long, vicedirettore generale di Gemadept e presidente dell'Associazione vietnamita degli agenti, broker e servizi marittimi (VISABA), ritiene che il Vietnam abbia il potenziale per diventare un hub logistico e marittimo regionale se saprà sfruttare efficacemente le partnership pubblico-private. Tuttavia, la competitività rimane limitata: i porti marittimi soddisfano solo il 20% delle esigenze operative; la connettività interregionale è carente. Molti progetti chiave non hanno ancora prodotto risultati a causa della lenta trasformazione delle politiche.

Anche le preoccupazioni delle imprese riflettono questa realtà. Vingroup ha proposto di contribuire solo con il 20% del capitale e di richiedere prestiti governativi a lungo termine e senza interessi. Thaco ha proposto un meccanismo di garanzia e un sostegno sui tassi di interesse. Queste proposte dimostrano che la portata del progetto supera la capacità di una singola impresa; gli elevati costi del capitale e i rischi politici rimangono degli ostacoli. Ciononostante, la partecipazione alle infrastrutture offre ancora vantaggi strategici: miglioramento delle capacità gestionali, accesso alla tecnologia ed espansione delle catene di approvvigionamento.

La lenta diffusione del modello PPP fino ad oggi deriva non solo dall'atteggiamento esitante delle imprese, ma anche da un quadro giuridico incompleto. La Banca Asiatica di Sviluppo (ADB) evidenzia tre punti deboli: la preparazione del progetto, l'allocazione del rischio e la mancanza di capitali a lungo termine. Nel frattempo, le banche commerciali sono limitate nell'erogazione di prestiti a lungo termine a causa del rischio di scadenza. La legge sui PPP ha apportato dei cambiamenti, ma il Vietnam ha ancora bisogno di strumenti finanziari più sofisticati.

In questo contesto, la proposta del Ministero delle Finanze di istituire un Fondo di investimento in obbligazioni infrastrutturali è vista come un passo cruciale per mobilitare capitali a lungo termine da parte di privati, imprese, compagnie assicurative, fondi di investimento e investitori internazionali. Secondo VIS Rating, solo il 23% delle obbligazioni societarie emesse nei primi 10 mesi del 2025 è confluito in infrastrutture, evidenziando la necessità di un meccanismo specializzato di canalizzazione dei capitali.

Secondo Duong Duc Hieu, direttore e analista senior della divisione Rating e Ricerca di VIS Rating, i progetti relativi alla ferrovia ad alta velocità e alla transizione energetica richiederanno ingenti capitali, mentre i finanziamenti per l'Aiuto Pubblico allo Sviluppo (APS) sono diminuiti drasticamente. Le obbligazioni infrastrutturali potrebbero quindi diventare un nuovo pilastro grazie a tre vantaggi: una solida base economica e politica; capitali a lungo termine non ancora sfruttati provenienti da fondi assicurativi e pensionistici; e il potenziale di generare forti ricadute positive sull'economia.

Il signor Phung Xuan Minh, presidente di Saigon Rating (un'agenzia di rating indipendente in Vietnam), ritiene che i fondi obbligazionari per le infrastrutture contribuiranno a costruire una struttura patrimoniale a "tre pilastri": capitale pubblico, capitale privato e capitale internazionale, riducendo la dipendenza dal bilancio statale. Il signor Minh ha proposto che il fondo operi come fondo chiuso per un minimo di 10 anni e che i relativi certificati vengano quotati in borsa per garantirne la liquidità.

Per mobilitare capitali in modo più sostenibile, il Vietnam ha bisogno di costruire una completa "architettura del capitale infrastrutturale": banche d'investimento specializzate in prestiti a lungo termine; un mercato obbligazionario infrastrutturale; la partecipazione di fondi pensione e assicurativi; un mercato azionario modernizzato; e un sistema di rating del credito trasparente. Secondo il vicedirettore dell'analisi dei clienti istituzionali presso Maybank Investment Bank (Vietnam), se il rating del credito venisse elevato a "investment grade", il costo del capitale internazionale potrebbe diminuire dell'1,5-3%, con un risparmio di miliardi di dollari per i grandi progetti.

Dal punto di vista del mercato, il signor Pham Quoc Long, vicedirettore generale di Gemadept Joint Stock Company e presidente dell'Associazione vietnamita degli agenti, broker e servizi marittimi (VISABA), ritiene che il Vietnam possieda vantaggi strategici: una porta d'accesso all'ASEAN su una rotta commerciale che rappresenta il 30% del trasporto marittimo globale, 16 accordi di libero scambio (FTA) che coprono il 90% del PIL mondiale, una posizione tra i 7 porti marittimi più efficienti e tra i primi 10 nel settore delle energie rinnovabili. Tuttavia, le infrastrutture e i servizi di supporto non hanno tenuto il passo, i costi logistici rimangono elevati e molti progetti sono in ritardo rispetto alla tabella di marcia. Ciò dimostra che il settore privato non dovrebbe essere solo un investitore, ma anche un partner strategico nell'intera catena del valore delle infrastrutture. Modelli come il Centro marittimo internazionale di Ho Chi Minh City o il progetto eolico offshore da 10.000 MW dimostrano l'enorme potenziale di partecipazione del settore privato.

Il signor Nguyen Ngoc Hoa, presidente dell'Associazione delle imprese di Ho Chi Minh City (HUBA), ha sottolineato che attualmente il settore privato contribuisce per il 51% al PIL, per il 60% al capitale investito a fini sociali e per il 30% alle entrate di bilancio. Con un quadro giuridico completo, un mercato dei capitali sviluppato e l'efficace funzionamento di strumenti come i fondi obbligazionari per le infrastrutture, il capitale privato diventerà la principale forza trainante che aiuterà il Vietnam ad avvicinarsi al suo obiettivo di diventare un paese sviluppato entro il 2045.

Articolo finale: Aprire la strada agli investimenti

Fonte: https://baotintuc.vn/kinh-te/dot-pha-ha-tang-bai-3-hieu-trieuvon-tu-nhan-20251215074107514.htm


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