Il popolo Tho vive sparso in numerosi comuni montani della provincia di Nghe An, come Tam Hop, Quy Hop e Giai Xuan. Il loro stretto legame con le montagne, le foreste e i campi ha contribuito alla formazione di piatti semplici ma caratteristici, tramandati di generazione in generazione come un filo rosso che unisce la cultura della comunità.

Tra le ricchezze culinarie locali, la zuppa agrodolce con foglie di giang, conosciuta anche come "bưa" in lingua Tho, è il piatto che lascia l'impressione più profonda. Questa zuppa vanta il caratteristico sapore acidulo delle foglie di giang selvatico, che si fonde con la dolcezza del brodo di pollo e la consistenza vellutata del riso finemente macinato. La preparazione, sebbene rustica, richiede delicatezza: il riso viene messo a bagno fino a diventare morbido e poi macinato insieme alle foglie di giang per creare un composto omogeneo; quando il brodo di pollo bolle, il composto viene aggiunto lentamente e mescolato continuamente fino a quando la zuppa non raggiunge la sua consistenza caratteristica.
In passato, quando la vita era più difficile, una sola ciotola di riso per una famiglia numerosa doveva essere condivisa con abilità. Pertanto, il pasto di mezzogiorno divenne una sorta di "divisione" umana, che garantiva a tutti di avere abbastanza da mangiare durante quei pasti semplici. Col tempo, questo piatto, un tempo salvavita, è diventato un profondo ricordo culinario, che evoca la condivisione, il sostegno reciproco e l'ingegno del popolo Thổ.

Il signor Truong Van Huong del villaggio di Mo Moi (comune di Tam Hop) ha raccontato: "In passato, i pasti consistevano solo di riso e foglie di gian. Solo in occasione di visite di ospiti illustri si aggiungeva il pollo per dimostrare ospitalità e rispetto". Questo semplice detto è anche il modo in cui il popolo Tho esprime la sua calorosa ospitalità attraverso ogni pentola di zuppa confortante.
Oltre alla zuppa di foglie acide, la pasta di melanzane è un altro piatto profondamente radicato nella vita del popolo Tho da generazioni. Nata in tempi difficili, questa pasta è preparata con ingredienti molto familiari: melanzane, erba cipollina e alcune spezie. Le melanzane vengono lessate fino a cottura ultimata, arrostite brevemente sul fuoco per esaltarne l'aroma, quindi pestate insieme all'erba cipollina e al sale. Pur essendo un piatto semplice e rustico, la pasta di melanzane rendeva i pasti nei periodi di carestia più saporiti, offrendo un gusto familiare e confortante. Ancora oggi, questo piatto è presente sulle tavole del popolo Tho, a ricordo di quei tempi difficili ma significativi.

Mentre la zuppa e le verdure sottaceto riflettono la vita lavorativa quotidiana, la torta a forma di corno di bufalo ha un forte significato religioso. Durante le feste e le ricorrenze, l'immagine delle torte a forma di corno di bufalo, note anche come torte a testa di cane, è sempre esposta in bella vista sull'altare ancestrale. La forma curva della torta, che ricorda un corno di bufalo, simboleggia forza, prosperità e la speranza di un raccolto abbondante.
Gli ingredienti per la torta sono facilmente reperibili: riso glutinoso profumato, sale e foglie della pianta *dot*. Le foglie di *dot* devono essere accuratamente selezionate, prive di insetti e lacerazioni, e lavate a fondo per preservarne l'aroma naturale. Che siano ricche o povere, tutte le famiglie preparano torte a forma di corno di bufalo durante le feste importanti, considerandolo un rituale sacro per esprimere gratitudine agli dei e agli antenati.

Oggi, con lo sviluppo del turismo comunitario in molte aree abitate dal popolo Tho, i dolcetti a forma di corno di bufalo sono diventati un prodotto culturale distintivo. I turisti affollano i mercati vietnamiti, acquistando con entusiasmo questi piccoli e graziosi dolcetti come souvenir intrisi dei sapori delle montagne e delle foreste, portatori della lunga storia delle tradizioni del popolo Tho.

Dal cremoso e vellutato porridge di riso e dalla rustica salsa al peperoncino, fino alla sacra torta a forma di corno di bufalo, ogni piatto del popolo Tho racchiude una storia legata alla terra, alla foresta e al legame umano. Nel corso degli anni, questi piatti non solo hanno nutrito la popolazione, ma hanno anche preservato l'anima della comunità etnica Tho nel maestoso paesaggio del Nghe An occidentale, dove la cucina non è solo un bisogno, ma anche un ricordo, un'identità e una fonte di orgoglio.
Fonte: https://baonghean.vn/giu-hon-que-qua-nhung-mon-an-dan-da-10312447.html










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