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Mantenere vivo il ritmo dei gong di montagna

Il suono dei gong non solo risuona nell'aria, ma riecheggia anche nei cuori delle persone, come il respiro caldo e gentile degli Altipiani Centrali. Ora, in mezzo al trambusto della vita moderna, quel suono sta gradualmente svanendo, lasciando dietro di sé un senso di malinconia: il timore che un giorno risuonerà solo nei ricordi.

Báo Lâm ĐồngBáo Lâm Đồng10/11/2025

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La signora Thi Hang (seconda da sinistra) sta insegnando ai giovani come suonare il gong.

Echi dai ricordi del villaggio

Nella nebbia, sono tornato nella comune di Nâm Nung per partecipare al primo Congresso del Partito. Al centro della sala assembleare, il suono dei gong, proveniente dagli artigiani, si diffondeva dolcemente come la nebbia mattutina, quel tanto che bastava a far fermare le persone, quel tanto che bastava a commuovere i loro cuori. Quel suono di gong rimarrà per sempre impresso nella mia memoria, come se risvegliasse ricordi a lungo sopiti, ricordi di feste vibranti, di notti con falò scoppiettanti nella vasta foresta, dove il suono dei gong si fondeva con i canti e le risate degli abitanti del villaggio.

In passato, i gong erano presenti in ogni aspetto della vita dei M'nong, dalla Festa del Nuovo Riso, ai matrimoni, alle cerimonie di benedizione dell'acqua, fino alle celebrazioni delle case lunghe. Ogni suono di gong era un ritmo narrativo. Si diceva che i gong fossero l'anima del villaggio, la voce del cielo e della terra. Quando i gong risuonavano, sembrava che l'intera foresta montana fosse in ascolto.

La signora Thi Hang, una donna M'nong del villaggio di Dien Du (comune di Quang Tan), è considerata una delle migliori suonatrici di gong della regione. Eppure, negli occhi di quest'artista, a volte si legge un velo di tristezza. Teme che il suono del gong, un tempo anima del villaggio, stia gradualmente scomparendo. Ha confidato: "In molti villaggi, il suono dei gong risuona ormai solo durante le feste o gli eventi culturali. Nel cortile della casa comune, le mani anziane tengono ancora con cura ogni gong, assicurandosi che il suono rimanga intonato, mentre i bambini stanno fuori, con i cellulari in mano, con gli occhi curiosi e persi nel vuoto. Tra questi due mondi – il suono rustico dei gong provenienti dalle montagne e le vibranti melodie della vita moderna – si cela un immenso silenzio". Il silenzio di cui parlava la signora Thi Hang le pesava improvvisamente sul cuore, come se temesse che un giorno il suono dei gong sarebbe riecheggiato solo nei vecchi film, nei lontani ricordi delle montagne e delle foreste.

Ricordo ancora le parole del vecchio K'Prek del villaggio di Sa Nar (comune di Quang Son), che una volta disse: "Quando i gong tacciono, il villaggio è molto triste". Parole semplici, eppure toccanti. Perché i gong non sono solo strumenti musicali; sono il respiro della terra, il ritmo della vita per la gente. Ogni volta che i gong tacciono, anche una parte dell'anima delle montagne e delle foreste tace.

Mantenere vivo il ritmo del gong nel nuovo ritmo della vita.

Non volendo che il suono dei gong diventasse solo un ricordo, la provincia di Lam Dong ha compiuto numerosi sforzi per "risvegliare" il patrimonio dei gong nella vita contemporanea. La provincia ha implementato il progetto "Preservazione e promozione del patrimonio culturale dei gong" per il periodo 2023-2026, con una visione fino al 2035, con l'obiettivo di ripristinare, preservare e diffondere i valori culturali unici delle popolazioni degli Altipiani Centrali.

Nei quartieri abitati da minoranze etniche come Tuy Duc, Quang Son, Dam Rong e Di Linh, sono stati aperti numerosi corsi di suono del gong per i giovani. Artigiani anziani li guidano con entusiasmo, insegnando loro a mantenere il ritmo, a regolare l'intonazione e a percepire le sfumature di ogni suono. Festival culturali, celebrazioni per l'unità nazionale e programmi di turismo comunitario offrono tutti spazi in cui la musica del gong può risuonare.

Alcuni villaggi hanno collegato la conservazione dei gong al turismo esperienziale. Tuttavia, questo non basta ancora, perché il suono dei gong "vive" veramente solo quando viene suonato con lo spirito spontaneo e la gioia degli abitanti del villaggio, non solo attraverso le luci di un palcoscenico o le presentazioni delle guide turistiche. Molti artigiani anziani temono che, senza una generazione successiva, senza feste autentiche, i gong finiranno per scomparire nell'era della tecnologia.

Preservare il patrimonio dei gong non significa quindi solo salvaguardare l'oggetto fisico, ma anche risvegliare le emozioni. Sono necessarie ulteriori politiche a sostegno degli artigiani, per incoraggiare i giovani ad apprendere ed eseguire la musica per gong e per garantire che il suono dei gong risuoni in ogni riunione comunitaria e in ogni piccola festa di paese, affinché questo suono ritorni al suo legittimo luogo d'origine: tra la terra e la gente.

Mentre la sera calava su Nâm Nung, lasciai il villaggio mentre gli ultimi raggi di sole filtravano tra le cime delle montagne. Da lontano, risuonava il suono dei gong, profondo e caldo, delicato ma al tempo stesso intenso. Sentivo quel suono fondersi con il ritmo del mio cuore, dolce ma persistente. Forse, finché ci saranno persone che ricordano, persone che amano, la fiamma dei gong non si spegnerà mai.

Fonte: https://baolamdong.vn/giu-nhip-chieng-cua-nui-rung-401706.html


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