Oltre ad aggiungere nuove funzionalità, Google si è concentrata anche sulla risoluzione dei problemi più comuni che si presentano durante la scansione dei documenti. La funzione Auto-Best Frame sostituisce automaticamente le immagini sfocate con le versioni più nitide possibili. La funzione Duplicate Detection, invece, aiuta a individuare e saltare le pagine già scansionate, evitando la duplicazione dei dati.
Anche l'interfaccia di scansione è stata rinnovata secondo lo stile Material 3 Expressive, con un mirino più minimalista. Google ha rimosso l'icona a forma di provetta che prima compariva nell'angolo in alto a destra e ha aggiunto un pulsante di pausa per disattivare la scansione automatica e un'opzione per selezionare le foto già presenti nella memoria del dispositivo.
Secondo Google, l'intera elaborazione avviene direttamente sul dispositivo anziché inviare i dati a un server. Questa soluzione offre velocità di elaborazione superiori, supporta il funzionamento offline e migliora la privacy dell'utente.
Tuttavia, l'elaborazione locale comporta anche requisiti hardware più elevati. Il nuovo strumento di scansione documenti funziona solo su dispositivi Android con almeno 8 GB di RAM.
La nuova tecnologia di scansione è integrata tramite Google Play Services, il che significa che è disponibile non solo su Google Drive, ma anche in altre app come File di Google. Questa funzionalità viene ora gradualmente implementata per gli utenti Android dopo mesi di test beta.
Le Phi (Secondo Timesofindia, 9to5google)
Fonte: https://baocantho.com.vn/google-drive-nang-cap-manh-cong-cu-quet-tai-lieu-บน-thiet-bi-android-a206217.html








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