Gli studi dimostrano che i rifiuti di plastica negli oceani provengono dalla terraferma, trasportati dal deflusso urbano, dagli scarichi fognari, dalle discariche e dai rifiuti derivanti da attività industriali e di costruzione. L'inquinamento da plastica negli oceani deriva anche dalla pesca, dalle attività marittime e dall'acquacoltura. I paesi del Sud-est asiatico sono stati identificati come importanti responsabili della dispersione di rifiuti di plastica dalla terraferma in mare; pertanto, è urgente promuovere la cooperazione tra l'ASEAN e la regione del Mar Cinese Meridionale. I paesi devono compiere sforzi congiunti per combattere l'inquinamento da plastica e costruire una tabella di marcia unificata verso un futuro sostenibile. I paesi costieri della regione devono impegnarsi maggiormente per affrontare le problematiche urgenti, tra cui l'inquinamento ambientale marino e i rifiuti di plastica negli oceani, al fine di creare un ambiente di vita più sicuro e dare un contributo significativo alla conservazione della natura marina e della biodiversità.

Per raggiungere questo obiettivo, al 34° Vertice ASEAN di Bangkok, in Thailandia, i governi dei 10 Stati membri dell'ASEAN hanno firmato la Dichiarazione di Bangkok sulla prevenzione dei rifiuti marini in Asia, nella quale i 10 Stati membri dell'ASEAN si sono impegnati a "rafforzare le azioni a livello nazionale, nonché le azioni di cooperazione, per prevenire e ridurre significativamente i rifiuti marini". Questa Dichiarazione ASEAN delineerà i principi generali, ma il livello di attuazione dipenderà da ciascun Paese. Di conseguenza, l'ASEAN "rafforzerà le leggi e i regolamenti nazionali e promuoverà la cooperazione regionale e internazionale, compreso il dialogo politico pertinente e la condivisione di informazioni".
Al fine di definire una strategia comune incentrata sulla soluzione del problema dei rifiuti di plastica in mare, l'ASEAN ha pubblicato il Piano d'azione per la lotta ai rifiuti marini 2021-2025. Il piano comprende 14 azioni regionali basate su quattro pilastri: sostegno politico e pianificazione; ricerca, innovazione e sviluppo delle capacità; sensibilizzazione, istruzione e divulgazione; e coinvolgimento del settore privato. Il Piano d'azione rappresenta un traguardo significativo per l'ASEAN, a dimostrazione di un nuovo e più forte impegno collettivo attraverso azioni regionali allineate con le agende nazionali per affrontare questa grave sfida ambientale.
Alla Conferenza ASEAN sul controllo dell'inquinamento da plastica (ACCPP): rafforzare il coordinamento e l'azione cooperativa per combattere l'inquinamento da plastica, una delle sfide discusse nella lotta all'inquinamento da rifiuti di plastica nella regione ASEAN è stata la mancanza di dati. Di conseguenza, i paesi devono considerare l'inquinamento da plastica non solo da un punto di vista ambientale, ma anche da una prospettiva legale ed economica , affrontando il problema lungo l'intero ciclo di vita della plastica, anziché considerarlo semplicemente un problema di gestione dei rifiuti.
In quanto membro attivo dell'ASEAN, il Vietnam ha promosso l'attuazione di numerosi e incisivi programmi d'azione per contrastare l'inquinamento da rifiuti di plastica, attraverso l'adozione di politiche fiscali e creditizie a sostegno dell'utilizzo di tecnologie pulite e a basso impatto ambientale, che consumano meno materie prime ed energia; la promozione di un uso economico delle risorse e dell'energia; la produzione e l'utilizzo di energia pulita e rinnovabile, nonché di prodotti e imballaggi innocui o minimamente dannosi per l'ambiente; il riciclo e l'utilizzo di prodotti riciclati...
Nel corso del tempo, gli impegni internazionali del Vietnam si sono concretizzati in documenti guida e nel sistema di politiche e leggi, in particolare: la Risoluzione n. 36-NQ/TW del 22 ottobre 2018 del Comitato Centrale per la Strategia di Sviluppo Sostenibile dell'Economia Marina del Vietnam, che ha fissato l'obiettivo che entro il 2030 il Vietnam diventi un "pioniere nella regione nella riduzione dei rifiuti di plastica negli oceani"; la Decisione n. 1746/QD-TTg del 4 dicembre 2019 del Primo Ministro sul Piano d'Azione Nazionale per la Gestione dei Rifiuti di Plastica negli Oceani, che richiede "l'attuazione efficace delle iniziative e degli impegni del Vietnam con la comunità internazionale in materia di gestione dei rifiuti di plastica, con particolare attenzione ai rifiuti di plastica negli oceani"... A livello nazionale, il Ministero delle Risorse Naturali e dell'Ambiente è responsabile del coordinamento della gestione dei rifiuti solidi in generale e dei rifiuti di plastica in particolare. A livello locale, nell'ambito delle rispettive giurisdizioni, i Comitati Popolari provinciali/cittadini svolgono un ruolo centrale nella gestione dei rifiuti e nell'applicazione delle normative in materia.
Fonte








Commento (0)